Quadro RW semplificato: cos'è e come si legge nel 2026

Il Quadro RW semplificato aggrega i sotto-periodi di detenzione in un solo rigo con la media ponderata dei giorni: imposta identica al metodo ordinario, valori di colonna 7 e 8 che non corrispondono al patrimonio. Esempi numerici, screenshot annotati e differenze tollerabili.

Punti chiave (TL;DR)

  • Il Quadro RW semplificato è la compilazione aggregata prevista dalle istruzioni del Modello Redditi PF 2026: un solo rigo per gruppo di attività con gli stessi codici “investimento” e “Stato estero”.
  • La colonna 10 contiene la media ponderata dei giorni, non i giorni realmente trascorsi: è la formula (Σ colonna 8 × giorni) ÷ Σ colonna 8.
  • Colonna 7 e colonna 8 sono somme di sotto-periodi: nell’esempio di questa guida valgono 115.950 € e 126.450 € a fronte di un patrimonio reale a fine anno di 28.900 €. La differenza è attesa per costruzione.
  • L’imposta non cambia: 50,32 € con il metodo ordinario, 50,58 € con quello semplificato. Lo scarto è solo arrotondamento; oltre i 2 € c’è un errore da cercare.
  • Il prospetto analitico va conservato: le istruzioni AdE lo richiedono e va esibito o trasmesso su richiesta dell’amministrazione finanziaria.

Risposta Rapida

Il Quadro RW semplificato è la compilazione aggregata del monitoraggio fiscale: invece di un rigo per ogni sotto-periodo di detenzione, indichi un solo rigo annuo per ciascun gruppo omogeneo di attività, con i valori complessivi iniziale e finale e la media ponderata dei giorni di detenzione. Le istruzioni del Modello Redditi PF 2026 lo consentono per le attività che condividono gli stessi codici “investimento” e “Stato estero”, a condizione di predisporre e conservare un prospetto con i valori delle singole attività.

Le tre cose da sapere prima di leggerlo:

  • Il numero in colonna 8 è la somma dei valori finali dei sotto-periodi, non il controvalore al 31 dicembre
  • I giorni in colonna 10 sono una media ponderata, quindi possono essere molto inferiori a 365 anche se hai detenuto le attività tutto l’anno
  • L’imposta (IVAFE o imposta sulle cripto-attività) resta la stessa del metodo ordinario, salvo arrotondamenti di pochi centesimi

Se apri la dichiarazione in MoneyViz e vedi un Quadro RW con un valore finale di 126.450 € mentre sul tuo conto a fine anno ci sono 28.900 €, non stai guardando un errore: stai guardando il Quadro RW semplificato. È la stessa differenza che genera più richieste di chiarimento al nostro supporto fiscale, e nasce da una regola di compilazione precisa, non da un difetto di calcolo.

Questa guida spiega cosa aggrega il metodo semplificato, con quali formule, quali numeri devi controllare e — soprattutto — quali differenze sono tollerabili e quali segnalano un problema reale. Gli esempi sono anonimizzati e gli importi inventati: servono a mostrare il metodo, non un caso cliente.

Per il funzionamento generale del monitoraggio (codici bene, sanzioni, soglie) il riferimento resta la guida completa al Quadro RW crypto 2026, mentre per il quadro d’insieme della dichiarazione c’è la guida alla dichiarazione crypto in Italia. Qui ci concentriamo solo sulla versione aggregata.

Che cos’è il Quadro RW semplificato?

Il Quadro RW semplificato è la modalità di compilazione che permette di indicare un insieme omogeneo di attività estere in un solo rigo annuo, con valore iniziale complessivo, valore finale complessivo e media ponderata dei giorni di detenzione. Non è un quadro diverso né un’opzione da barrare: è lo stesso Quadro RW, compilato per aggregati invece che per singola posizione.

“Quadro RW semplificato” non è un’etichetta ufficiale dell’Agenzia delle Entrate: è il nome che la prassi professionale — e MoneyViz nella sua interfaccia — dà a questa modalità di compilazione, nata con la circolare 12/E del 2016 per i dossier titoli e oggi codificata nelle istruzioni del modello.

La base è nelle istruzioni ufficiali del Modello Redditi PF 2026, nel paragrafo sulla valorizzazione degli investimenti e delle attività di natura finanziaria.

Le stesse istruzioni chiedono di “predisporre e conservare un apposito prospetto in cui devono essere specificati i valori delle singole attività”, prospetto che “deve essere esibito o trasmesso, su richiesta, all’amministrazione finanziaria” (Agenzia delle Entrate, istruzioni Redditi PF 2026, Fascicolo 2, PDF).

Perché nascono più righi da un solo conto

Il monitoraggio fotografa la consistenza per periodo di detenzione, non il saldo finale. Ogni volta che la posizione cambia in modo rilevante — un apporto, una chiusura, l’ingresso di una nuova attività — nasce un nuovo sotto-periodo con il proprio valore iniziale, valore finale e numero di giorni. Un conto movimentato può quindi produrre cinque, dodici o venti righi nel Quadro RW ordinario.

La regola dei valori “per periodo” viene dalla circolare che ha riscritto il monitoraggio fiscale nel 2013 e che resta il testo di riferimento per i criteri analitici.

Quando puoi usare la compilazione aggregata?

Puoi aggregare quando le attività condividono gli stessi codici di individuazione del bene (colonna 3) e di Stato estero (colonna 4), e quando la variazione dipende dall’andamento della posizione e non da un apporto di capitale. In presenza di un apporto, l’aggregazione si spezza: servono due righi, prima e dopo il versamento.

Su quest’ultimo punto l’Agenzia delle Entrate è stata esplicita nella circolare 12/E del 2016, la stessa che ha aperto la strada al “Quadro RW semplificato” dei dossier titoli.

Quando l’aggregazione in un rigo unico è ammessa
SituazioneAggregabile in un rigo?Perché
Dieci cripto-attività sullo stesso conto estero, codice 21✅ SìStesso codice bene, Stato estero non obbligatorio per le cripto-attività
Cripto-attività in autocustodia su wallet personale, codice 21✅ SìStesso codice bene delle crypto su piattaforma: entrano nello stesso gruppo. Su come documentarle vedi dichiarare un wallet Bitcoin con le chiavi pubbliche estese
Cripto-attività (codice 21) e conto deposito titoli estero (codice 20)❌ NoCodici “investimento” diversi: due righi distinti, due imposte diverse (IC e IVAFE)
Due depositi titoli, codice 20, in due Paesi diversi❌ NoIl codice Stato estero rompe l’omogeneità del gruppo
Stesso conto con un bonifico in ingresso a metà anno⚠️ In parteL’apporto crea due periodi: si aggrega dentro ciascuno dei due (circ. 12/E/2016)
Liquidità in euro presso la piattaforma, codice 14⚠️ SeparataCodice bene diverso e spesso riga di solo monitoraggio: vedi la guida al codice 14

La semplificazione riguarda solo il monitoraggio

Aggregare i righi del Quadro RW non semplifica il calcolo dei redditi. Plusvalenze e minusvalenze restano da determinare operazione per operazione nel Quadro RT, i proventi di capitale nel Quadro RM. Il metodo aggregato incide su monitoraggio, IVAFE e imposta sulle cripto-attività, nient’altro.

Come si calcolano valore iniziale, valore finale e giorni ponderati?

Il valore iniziale aggregato è la somma delle colonne 7 dei sotto-periodi, il valore finale aggregato è la somma delle colonne 8, i giorni sono la media dei giorni di ciascun sotto-periodo pesata sulla relativa consistenza. In formula: giorni ponderati = (Σ colonna 8 × giorni) ÷ Σ colonna 8. L’imposta si ottiene applicando il 2 per mille al valore finale aggregato, rapportato ai giorni ponderati su 365.

Prendiamo un caso concreto e anonimizzato: un contribuente italiano con cripto-attività su un unico conto estero, movimentato cinque volte nel 2025. Nel Quadro RW ordinario la posizione produce cinque righi.

Quadro RW ordinario di MoneyViz con cinque righi da RW1 a RW5, annotati sui campi colonna 3, colonna 7, colonna 8 e colonna 10 per mostrare che ogni rigo copre un sotto-periodo di detenzione

Ogni rigo racconta un pezzo di anno: colonna 7 il valore all’inizio del sotto-periodo, colonna 8 il valore alla fine, colonna 10 i giorni di quel solo intervallo. La somma dei cinque intervalli fa 365 giorni, ma nessuna delle cinque colonne 8 è il patrimonio a fine anno, tranne quella dell’ultimo rigo. I criteri puntuali delle due colonne sono nella guida dedicata a valore iniziale e valore finale del Quadro RW.

  1. Somma le colonne 7: 18.400 + 21.900 + 17.250 + 26.800 + 31.600 = 115.950 €
  2. Somma le colonne 8: 21.900 + 17.250 + 26.800 + 31.600 + 28.900 = 126.450 €
  3. Pesa i giorni sulle consistenze: (21.900×59) + (17.250×92) + (26.800×61) + (31.600×92) + (28.900×61) = 9.184.000
  4. Dividi per il valore finale aggregato: 9.184.000 ÷ 126.450 = 72,63 → 73 giorni in colonna 10
  5. Calcola l’imposta: 126.450 × 0,2% × (73 ÷ 365) = 50,58 € in colonna 33

Il risultato è un Quadro RW con un solo rigo annuo, che è esattamente ciò che MoneyViz mostra nella vista “RW Semplificato”.

Quadro RW semplificato di MoneyViz con un solo rigo RW1 annuo, annotato sulle colonne 7, 8, 10 e 33 e con il riquadro informativo che spiega la media ponderata

Perché il valore finale non corrisponde al tuo patrimonio?

Perché la colonna 8 aggregata somma fotografie scattate in momenti diversi dello stesso conto: non è un saldo, è un totale di consistenze di periodo. Nell’esempio il rigo unico espone 126.450 € mentre a fine anno sul conto ci sono 28.900 €: 4,4 volte tanto. Lo scarto cresce con il numero di sotto-periodi, quindi con quanto hai movimentato la posizione.

Questo punto non è un’interpretazione di MoneyViz: lo stesso effetto è messo nero su bianco nella circolare 12/E/2016. Il quesito lì riportato confronta due contribuenti con lo stesso capitale, uno fermo su un titolo e uno che disinveste e reinveste ogni mese. Il secondo produce dodici righi la cui colonna 7 somma 13.011.335 € e la cui colonna 8 somma 13.195.214 €, mentre il valore finale medio ponderato sui giorni di possesso è 1.100.000 € — identico a quello del primo contribuente, che di righi ne ha uno solo.

La risposta dell’Agenzia chiarisce come va letta quella montagna di numeri: la sanzione per omessa compilazione si determina “applicando la percentuale dall’art. 5 DL 167/90 al valore al termine del periodo di detenzione di ciascun periodo di riferimento ponderato per i giorni di possesso”, e la somma di quelle quote costituisce la sanzione complessiva. Non si applica nulla alla somma grezza dei righi — che infatti non rappresenta alcun patrimonio.

Regola pratica: le righe del Quadro RW non si sommano

Valore iniziale e valore finale non sono grandezze additive: sommarle produce un controvalore che non esiste. Le uniche voci che si cumulano legittimamente a livello di dichiarazione sono le imposte — IVAFE (colonne 29/30) e imposta sulle cripto-attività (colonne 33/34). Se devi dire “quanto vale il mio patrimonio estero”, guarda il valore finale dell’ultimo sotto-periodo di ciascun gruppo, non la somma della colonna 8.

Confronto tra Quadro RW ordinario a cinque righi e Quadro RW semplificato a rigo unico, con totali, media ponderata dei giorni e differenza di imposta pari a 0,26 euro

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Quali differenze sono tollerabili e quali no?

Sono tollerabili le differenze che derivano dal metodo — aggregazione, media ponderata, arrotondamenti, fonte del prezzo — mentre non lo sono quelle che nascono da dati mancanti, gruppi non omogenei o giorni sbagliati. La distinzione è semplice: se la differenza cambia l’imposta di pochi centesimi è fisiologica, se la cambia di decine di euro c’è un dato da correggere.

Differenze fra RW semplificato e realtà: quando preoccuparsi
Differenza che vediDa cosa dipendeTollerabile?Cosa fare
Colonna 8 molto più alta del saldo al 31/12Somma dei valori finali dei sotto-periodi✅ Attesa per costruzioneNessuna: conserva il prospetto analitico
Colonna 10 molto inferiore a 365 pur avendo detenuto tutto l’annoMedia ponderata dei giorni✅ CorrettaVerifica solo che non superi 365
Imposta semplificata diversa dall’ordinaria di 1–2 €Arrotondamento della media ponderata e degli importi all’unità di euro✅ FisiologicaNessuna
Valore al 31/12 diverso da quello mostrato dalla piattaformaFonte del prezzo e cambi medi mensili del provvedimento AdE✅ Se la fonte è documentataAnnota nel prospetto da dove viene il prezzo
Imposta semplificata diversa dall’ordinaria di decine di euroRigo mancante, giorni errati o gruppi non omogenei❌ NoRicontrolla i sotto-periodi prima di trasmettere
Un conto o un portafoglio non compare nel rigo aggregatoDato non importato o conto escluso dal calcolo❌ NoImporta il conto e ricalcola: il monitoraggio non ha franchigia
Codici bene diversi finiti nello stesso rigoAggregazione non omogenea❌ NoSepara i righi per codice 3 e codice 4

Nel nostro esempio la verifica numerica è immediata: l’imposta calcolata rigo per rigo vale 50,32 €, quella del rigo aggregato 50,58 €. La differenza è 0,26 €, che dopo l’arrotondamento all’unità richiesto dal modello diventa 1 €. È la tolleranza tipica del metodo: MoneyViz alza un avviso interno quando lo scarto fra imposta semplificata e imposta ordinaria supera i 2 €, perché oltre quella soglia non si tratta più di arrotondamento.

Perché l'imposta resta la stessa

Non è una coincidenza. L’imposta del rigo aggregato è (Σ colonna 8 × 0,2% ÷ 365) × giorni ponderati, e i giorni ponderati sono (Σ colonna 8 × giorni) ÷ Σ colonna 8. Sostituendo, il valore finale aggregato si semplifica e resta la somma delle imposte dei singoli sotto-periodi. L’unico scostamento possibile è l’arrotondamento dei giorni ponderati all’intero.

Errori che fanno perdere il beneficio della semplificazione

  • Aggregare attività con codici diversi: cripto-attività (21), conto deposito titoli (20) e liquidità presso terzi (14) restano su righi separati
  • Trattare un apporto come una normale variazione: il versamento spezza il periodo e richiede un rigo nuovo (circ. 12/E/2016)
  • Presentare la colonna 8 aggregata come patrimonio: è un totale di consistenze di periodo, non un saldo
  • Non conservare il prospetto analitico: senza il dettaglio delle singole attività l’aggregazione non è difendibile in caso di controllo
  • Dimenticare la colonna 16: se per quel bene non è dovuta alcuna imposta, il rigo è di solo monitoraggio e va barrato
  • Come funziona con un conto titoli estero e un apporto a metà anno?

    Un apporto di capitale spezza l’anno in due periodi: si compilano due righi, e dentro ciascuno vale la stessa logica di aggregazione. Secondo indicazione della circolare 12/E/2016 il primo rigo espone valore iniziale e valore finale fino al momento immediatamente precedente l’apporto, il secondo riparte dal valore successivo all’apporto.

    Secondo esempio anonimizzato: conto deposito titoli presso un intermediario estero, codice bene 20, con un bonifico in ingresso il 1° giugno 2025. Per il resto della fiscalità di un conto titoli estero — plusvalenze, dividendi, regime dichiarativo — il riferimento è la guida alle tasse sul trading online 2026.

    Conto deposito titoli estero con apporto: righi e IVAFE
    PeriodoGiorniColonna 7Colonna 8IVAFE del rigo
    1° gennaio – 31 maggio15145.000 €48.500 €40,13 €
    1° giugno – 31 dicembre (dopo l’apporto)21468.500 €72.300 €84,78 €
    Rigo aggregato189 (media ponderata)113.500 €120.800 €125,10 €

    La somma delle due IVAFE di periodo è 124,91 €, quella del rigo aggregato 125,10 €: 0,19 € di differenza, entrambe arrotondate a 125 € nel modello. Anche qui il valore finale aggregato (120.800 €) non è il patrimonio a fine anno (72.300 €), ed è normale.

    Attenzione al codice Stato estero

    Per il conto deposito titoli la colonna 4 è obbligatoria e determina il gruppo: due depositi in due Paesi diversi non si aggregano mai, neppure con lo stesso codice bene. Per le cripto-attività la colonna 4 non è obbligatoria, quindi l’aggregazione è più ampia. I codici Paese aggiornati sono nell’elenco dei codici dei Paesi esteri per i Quadri RW e RM.

    Come si legge il metodo semplificato nel Quadro W del 730?

    Nel Modello 730 il monitoraggio si compila nel Quadro W, che ha le stesse colonne del Quadro RW: colonna 7 “Valore iniziale”, colonna 8 “Valore finale”, colonna 10 “Giorni IVAFE - Cripto-attività”. Cambia il modello, non la logica del monitoraggio: valore all’inizio del periodo di detenzione, valore alla fine, giorni su cui si rapporta l’imposta.

    Una precisazione utile: le istruzioni del 730/2026 descrivono le colonne ma non ripetono il paragrafo sull’aggregazione per insiemi omogenei, che compare nelle istruzioni del Modello Redditi PF. Il criterio resta quello della prassi sul monitoraggio fiscale (circolari 38/E/2013 e 12/E/2016), che non distingue fra i due modelli. Se usi il 730 e hai molti sotto-periodi, il consiglio pratico è lo stesso: conserva il prospetto analitico, perché è il documento che giustifica il rigo aggregato.

    Corrispondenza fra Modello Redditi PF e Modello 730
    ContenutoModello Redditi PFModello 730
    Monitoraggio, IVAFE e imposta sulle cripto-attivitàQuadro RWQuadro W
    Plusvalenze e minusvalenzeQuadro RTQuadro T
    Redditi di capitale a tassazione sostitutivaQuadro RMQuadro M

    Se compili il 730, la guida dedicata alla compilazione del Quadro T per le crypto completa il quadro sul lato dei redditi, mentre le novità del 730 su investimenti e criptovalute spiegano chi può usare questo modello.

    Due «semplificato» da non confondere

    Il modello dichiarativo semplificato è il 730: lo racconta la guida sulla dichiarazione semplificata delle cripto nel 730 e riguarda quale modello presenti. Il Quadro RW semplificato di questa guida riguarda invece come compili il monitoraggio — a righi aggregati anziché analitici — e vale in entrambi i modelli.

    Dove trovi il Quadro RW semplificato in MoneyViz?

    Nella dashboard fiscale, accanto ai pulsanti del modello dell’anno, trovi “ModUnico (RW Semplificato)” e “Modello 730 (W Semplificato)”: aprono la stessa dichiarazione con il Quadro RW o W aggregato. I due pulsanti si attivano solo dopo un calcolo a livello di utente, perché il rigo aggregato nasce da tutti i conti insieme, non dal singolo conto.

    Barra dei modelli della dashboard fiscale MoneyViz con i pulsanti ModUnico, Modello 730, ModUnico RW Semplificato e Modello 730 W Semplificato, i primi tre evidenziati da marcatori numerati e spiegati nella legenda sotto

    1. Controlla i codici: colonna 3 uguale a 21 per le cripto-attività, 20 per il conto deposito titoli estero, 14 per la liquidità presso terzi
    2. Controlla i giorni: la colonna 10 deve essere maggiore di zero e mai superiore a 365
    3. Confronta le imposte: l’importo in colonna 33 (o 29 per l’IVAFE) deve coincidere con quello del modello ordinario a meno di 1–2 €
    4. Scarica il precompilato in PDF: contiene il prospetto analitico dei sotto-periodi da conservare insieme agli estratti conto della piattaforma

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    Quali documenti devi conservare?

    Il prospetto analitico con i valori delle singole attività raggruppate, gli estratti conto o i report della piattaforma e la documentazione della fonte dei prezzi usati. Le istruzioni AdE chiedono che il prospetto sia esibito o trasmesso su richiesta: è il documento che rende verificabile l’aggregazione.

    Per le cripto-attività la base imponibile è “il valore delle cripto-attività al termine di ciascun anno solare rilevato dalla piattaforma dell’exchange, dove è avvenuto l’acquisto”; in mancanza si usa una piattaforma analoga o un sito specializzato, e in ultima istanza il costo di acquisto. Gli importi in valuta si convertono con i cambi medi mensili del provvedimento del Direttore dell’Agenzia. Annotare quale fonte hai usato, anno per anno, è ciò che rende difendibile una differenza di prezzo rispetto ad altre stime.

    Il monitoraggio non ha franchigia

    L’obbligo di compilare il Quadro RW esiste anche quando l’imposta non è dovuta: la semplificazione riguarda il come compili, non il se. L’omissione espone alle sanzioni sul monitoraggio previste dall’art. 5 del D.L. 167/1990, che si applicano per periodo di detenzione ponderato sui giorni. Sul tema abbiamo una guida dedicata alle criptovalute non dichiarate e agli accertamenti, utile anche perché con lo scambio automatico DAC8 i dati arrivano al Fisco dalle piattaforme. Se parte delle cripto-attività è finita in una truffa o in un exchange fallito, la posizione va comunque monitorata: come trattarla è nella guida pratica su truffe crypto, Quadro RW e minusvalenze.

    Per versare IVAFE e imposta sulle cripto-attività servono i codici tributo corretti (1727, 1728 e 1729 per l’imposta cripto): l’elenco aggiornato è nella guida ai codici tributo F24 per le crypto, mentre le date di versamento sono nelle scadenze fiscali 2026.

    Una verifica che vale la pena fare prima di versare: se le cripto-attività sono su un intermediario italiano iscritto all’OAM che trattiene già l’imposta di bollo, quella parte non si ricalcola in dichiarazione. La distinzione fra imposta di bollo trattenuta e imposta sulle cripto-attività dovuta da te è spiegata nella guida sull’imposta di bollo crypto fra MiCA e OAM.

    FAQ

    Il Quadro RW semplificato è un'opzione da comunicare all'Agenzia delle Entrate?

    No. Non esiste una casella da barrare né una comunicazione preventiva. È una modalità di compilazione ammessa dalle istruzioni del modello: usi un rigo aggregato al posto di più righi e conservi il prospetto analitico con il dettaglio delle attività raggruppate, pronto da esibire su richiesta.

    Perché il valore iniziale del mio Quadro RW è più alto del patrimonio che avevo il 1° gennaio?

    Perché la colonna 7 aggregata è la somma dei valori iniziali di tutti i sotto-periodi dell’anno, non la fotografia del 1° gennaio. Se la posizione è stata movimentata cinque volte, quel numero contiene cinque valori di partenza diversi. È corretto per costruzione e non incide sull’imposta, che si calcola sulla colonna 8.

    I giorni in colonna 10 possono essere meno dei giorni in cui ho davvero detenuto le crypto?

    Sì, ed è normale. La colonna 10 del rigo aggregato contiene la media ponderata dei giorni, non la loro somma. Nell’esempio di questa guida valgono 73 giorni a fronte di 365 giorni di detenzione continuativa: il numero serve solo a ricostruire l’imposta insieme al valore finale aggregato.

    L'imposta cambia se uso il metodo semplificato invece di quello ordinario?

    No, salvo arrotondamenti. Nei due esempi di questa guida la differenza è di 0,26 € sull’imposta cripto e di 0,19 € sull’IVAFE, che sparisce quasi sempre con l’arrotondamento all’unità di euro. Se trovi scostamenti di decine di euro, la causa non è il metodo ma un dato: un rigo mancante, giorni sbagliati o un gruppo non omogeneo.

    Posso aggregare cripto-attività e conto titoli estero nello stesso rigo?

    No. L’aggregazione è ammessa solo per insiemi omogenei, cioè con gli stessi codici “investimento” e “Stato estero”. Le cripto-attività hanno il codice 21 e pagano l’imposta sulle cripto-attività in colonna 33; il conto deposito titoli estero ha il codice 20 e paga l’IVAFE in colonna 29. Due imposte diverse, due righi diversi.

    Cosa succede se durante l'anno ho versato altri fondi sul conto?

    L’apporto di capitale interrompe il periodo di detenzione: compili un rigo con valore iniziale e finale fino al momento immediatamente precedente il versamento e un rigo successivo che riparte dal valore post-apporto (circolare 12/E/2016, § 14.1). Dentro ciascuno dei due periodi puoi comunque aggregare le attività omogenee.

    Il prospetto analitico va allegato alla dichiarazione?

    No, va conservato. Le istruzioni chiedono di predisporre e conservare un apposito prospetto con i valori delle singole attività, da esibire o trasmettere su richiesta dell’amministrazione finanziaria. In MoneyViz lo trovi nel PDF del precompilato: conservalo insieme ai report della piattaforma per l’intero periodo di accertamento.

    Devo usare per forza il metodo semplificato?

    No, è una facoltà. Puoi compilare il Quadro RW analitico, un rigo per ogni sotto-periodo: l’imposta è la stessa. Il metodo aggregato è più leggibile quando i righi sono decine, mentre quello analitico resta preferibile se vuoi che la dichiarazione mostri direttamente l’andamento delle singole posizioni.

    Fonti e Riferimenti Normativi

    • Art. 4, comma 1, del D.L. 167/1990 (conv. L. 227/1990) — obbligo di monitoraggio fiscale per investimenti e attività estere di natura finanziaria
    • Art. 19, commi 18-22, del D.L. 201/2011 (conv. L. 214/2011) — IVAFE e, dopo la modifica dell’art. 1, comma 146, della L. 197/2022, imposta sulle cripto-attività al 2 per mille, dovuta “in proporzione ai giorni di detenzione e alla quota di possesso”
    • Istruzioni Modello Redditi PF 2026, Fascicolo 2 — Quadro RW — aggregazione per insiemi omogenei, media ponderata dei giorni, prospetto da conservare, colonne 7, 8, 10, 16, 29/30 e 33/34, tabella dei codici bene (14, 20, 21)
    • Circolare AdE n. 12/E dell’8 aprile 2016, § 14.1 — rapporto finanziario considerato unitariamente, trattamento degli apporti di capitale, valori di colonna 8 ponderati per i giorni di possesso
    • Circolare AdE n. 38/E del 23 dicembre 2013, § 1.4 — definizione di valore iniziale, valore finale e periodo di possesso; criteri analitici di valorizzazione e cambi medi mensili
    • Istruzioni Modello 730/2026 — Quadro W — stesse colonne del Quadro RW (7 “Valore iniziale”, 8 “Valore finale”, 10 “Giorni IVAFE - Cripto-attività”); il paragrafo sull’aggregazione per insiemi omogenei non è replicato nel 730
    • Risoluzione AdE n. 36/E del 2023 — codice tributo 1727 per l’imposta sulle cripto-attività

    Metodo: i due esempi numerici sono costruiti su importi inventati e ricalcolati con le formule delle istruzioni AdE; la differenza fra imposta ordinaria e imposta aggregata è stata verificata voce per voce. Gli screenshot sono le viste reali di MoneyViz — il Quadro RW e la barra dei modelli della dashboard fiscale — renderizzate dai template di produzione e popolate con quegli stessi dati di esempio: nessun dato di cliente è stato usato o mostrato. Ultima revisione: 22 settembre 2026, sulle istruzioni del Modello Redditi PF 2026 aggiornate al 13 maggio 2026.

    Limiti: la guida non sostituisce la consulenza di un commercialista. Restano fuori perimetro i casi di titolare effettivo di entità estere, i beni patrimoniali soggetti a IVIE e le posizioni cointestate con quote diverse, che seguono regole di compilazione proprie.

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    Ultima revisione: 22 settembre 2026.

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