Come dichiarare DEGIRO nel 2026: regime, Quadro RW, RT e RM
DEGIRO non fa da sostituto d'imposta e non offre il regime amministrato: dichiari tu il conto nel Quadro RW (codice 20, Paesi Bassi 050, IVAFE 0,2%), le plusvalenze su azioni nel Quadro RT e i guadagni sugli ETF armonizzati e i dividendi esteri nel Quadro RM. Quali file scaricare da DEGIRO, un esempio completo con i quadri precompilati e gli errori da evitare.
Punti chiave (TL;DR)
- DEGIRO non fa da sostituto d’imposta e non offre il regime amministrato ai residenti italiani: plusvalenze, redditi di capitale e IVAFE li dichiari e li versi tu.
- Il conto va ogni anno nel Quadro RW: codice 20 per il deposito titoli, codice Stato 050 (Paesi Bassi), IVAFE dello 0,2% sul valore al 31/12 (F24 codice tributo 4043).
- Non tutto finisce nel Quadro RT: le plusvalenze su azioni sì, ma il guadagno su un ETF armonizzato è un reddito di capitale e va nel Quadro RM, insieme ai dividendi esteri al lordo della ritenuta.
- Da DEGIRO servono due file, entrambi dalla data del primo deposito: Operazioni ed Estratto conto. Il report annuale in PDF non è una certificazione fiscale.
- MoneyViz importa i due file DEGIRO e prepara Quadro RW, RT e RM precompilati: nell’esempio di questa guida 47 € di IVAFE, 650 € sulle azioni e 546 € su ETF e dividendi.
Risposta Rapida
Il conto DEGIRO si dichiara in regime dichiarativo: il broker è un intermediario estero e non trattiene le imposte italiane su plusvalenze, dividendi esteri e IVAFE. Nel Modello Redditi PF compili il Quadro RW per il conto (codice 20, Stato 050), il Quadro RT per le plusvalenze su azioni e le minusvalenze, il Quadro RM per guadagni su ETF armonizzati e dividendi esteri. L’aliquota è il 26%.
Cosa fare in pratica:
- Scarichi dal broker Operazioni ed Estratto conto, con data di inizio precedente al tuo primo deposito.
- Li carichi su MoneyViz nel conto dedicato: trade, dividendi, cambi valuta e operazioni societarie vengono riconosciuti.
- Controlli i quadri precompilati e versi con F24: 1100 per le plusvalenze, 1242 per i redditi del Quadro RM, 4043 per l’IVAFE.
- Se negli anni passati non hai dichiarato il conto, puoi rimediare con il ravvedimento operoso finché non ricevi un avviso di accertamento.
DEGIRO è il broker estero più cercato dagli investitori italiani, ed è anche quello su cui arrivano più domande fiscali: «fa da sostituto d’imposta?», «c’è il regime amministrato?», «che report devo dare al commercialista?». La risposta breve è che con DEGIRO la dichiarazione la fai tu, ogni anno, anche se non hai venduto nulla. MoneyViz importa i file di DEGIRO e prepara il Modello Redditi PF con Quadro RW, RT e RM già compilati: in questa guida trovi le istruzioni passo passo, le schermate reali del software e un esempio numerico completo, dal file scaricato all’imposta da versare.
Se cerchi il quadro generale sui broker esteri leggi la guida alle tasse sul trading online 2026; per la pagina con i piani dedicati a DEGIRO vai su tasse DEGIRO con MoneyViz.
DEGIRO fa da sostituto d’imposta in Italia?
No. Il broker opera in regime dichiarativo: non calcola né versa le imposte italiane su plusvalenze, dividendi esteri e IVAFE, e non permette di scegliere il regime amministrato. È la differenza principale rispetto a una banca o a un broker italiano, che invece trattengono le imposte e ti consegnano a fine anno una certificazione.
Alcune imposte però il broker le trattiene, ed è utile sapere quali per non contarle due volte:
| Voce | La gestisce DEGIRO? | Cosa fai tu |
|---|---|---|
| Tobin tax (FTT italiana su azioni italiane e derivati) | Sì: la calcola, la trattiene e la versa (0,20% sui mercati regolamentati, 0,40% fuori) | Nulla. Non è deducibile: non entra nel costo fiscale |
| Dividendi di azioni italiane | Ritenuta italiana del 26% applicata a monte nella catena di custodia | Nel caso ordinario non vanno nel Quadro RM |
| Dividendi di azioni estere | Solo la ritenuta del Paese estero | Quadro RM, 26% sul lordo |
| Plusvalenze su azioni, ETC, certificati, derivati | No | Quadro RT, 26% |
| Guadagni su ETF armonizzati | No | Quadro RM, 26% |
| IVAFE sul conto | No, e non applica nemmeno l’imposta di bollo italiana | Quadro RW, 0,2% sul valore al 31/12 |
Il «report fiscale» di DEGIRO non è una certificazione
Ogni anno DEGIRO mette a disposizione in Posta → Documenti un report annuale in PDF e un riepilogo di costi e oneri. Sono riepiloghi utili, ma DEGIRO stesso precisa di non essere in grado di emettere certificazioni fiscali: non indicano il quadro, il criterio LIFO italiano né la natura fiscale dello strumento. Per la dichiarazione servono i file con le singole operazioni.
Chi è DEGIRO per il fisco italiano?
DEGIRO è la succursale olandese di flatexDEGIRO Bank, banca tedesca vigilata da BaFin: per il fisco italiano è un intermediario estero, quindi il conto va sempre nel Quadro RW. I clienti italiani sono serviti dalla succursale nei Paesi Bassi (flatexDEGIRO Bank Dutch Branch, registrata presso la Camera di Commercio olandese e vigilata da AFM e DNB), mentre il contante non investito si trova, dal 2021, su un conto contante intestato al cliente presso flatexDEGIRO Bank.
Il Quadro RW chiede il Paese dell’intermediario, non quello dei titoli che compri. MoneyViz propone il codice Stato 050 (Paesi Bassi) e ti lascia modificarlo se il tuo contratto fa capo a un altro Paese.

- Broker DEGIRO. Determina come vengono letti i file e quali regole fiscali si applicano: regime dichiarativo e criterio LIFO.
- Paese dell’intermediario: NETHERLANDS (050). È il valore che finisce nella colonna 4 del Quadro RW.
- Paese dell’intermediario, non dei titoli. Le azioni USA comprate sul conto restano sotto il codice del conto; il Paese dell’emittente serve invece nel Quadro RM per i dividendi.
- Carica File. Da qui aggiungi ogni anno i nuovi export senza ricreare il conto.
Quali file scaricare da DEGIRO per la dichiarazione?
Servono due file, entrambi dalla data del tuo primo deposito: le Operazioni (ogni acquisto e vendita) e l’Estratto conto (depositi, prelievi, dividendi, ritenute, cambi valuta e saldo). Si scaricano dalla piattaforma web o dall’app, nella sezione Posta, in formato XLS (MoneyViz accetta anche XLSX e CSV).
- Accedi al broker e apri Posta → Operazioni (nell’app: Posta in basso a destra).
- Imposta la Data inizio su un giorno precedente al tuo primo deposito e la data di fine a oggi, poi premi Export e scegli XLS.
- Apri Posta → Estratto conto, imposta lo stesso intervallo e premi di nuovo Export in XLS.
- Su MoneyViz crea il conto con Aggiungi conto → DEGIRO, oppure apri il conto esistente e premi Carica File.
- Trascina entrambi i file nell’area di caricamento e premi Prosegui.

- File 1, Operazioni. Contiene ogni acquisto e vendita con prezzo, cambio e commissioni: è la base del calcolo LIFO.
- File 2, Estratto conto. Contiene depositi, prelievi, dividendi, ritenute, conversioni valutarie e la colonna Saldo, con cui MoneyViz verifica la liquidità.
- Servono entrambi. Con le sole Operazioni mancano dividendi e movimenti di cassa; con il solo Estratto conto mancano i prezzi di carico.
- Area di caricamento. La tabella «Requisiti» li chiama transactions (Operazioni) e account (Estratto conto), entrambi obbligatori, con lo stato del caricamento accanto.
- Prosegui. Avvia l’import e aggiorna il precompilato.
| Documento | Dove si trova | Serve per la dichiarazione? |
|---|---|---|
| Operazioni (rendiconto delle operazioni) | Posta → Operazioni, Excel/CSV/PDF | Sì, obbligatorio: plusvalenze e minusvalenze |
| Estratto conto | Posta → Estratto conto, Excel/CSV/PDF | Sì, obbligatorio: dividendi, ritenute, liquidità, cambi |
| Panoramica del portafoglio | Portafoglio → Export, a una data scelta | Utile come controllo del valore al 31/12 |
| Report annuale e riepilogo costi | Posta → Documenti, PDF | Da conservare; non sostituisce i due file |
| Estratti del conto contante | Posta → Documenti, trimestrali | Da conservare come prova della liquidità |
Perché la data di inizio conta tanto
Il criterio LIFO abbina ogni vendita agli acquisti più recenti, anche di anni prima. Se l’export parte dal 1° gennaio dell’anno da dichiarare, mancano i prezzi di carico dei titoli comprati prima e la plusvalenza risulta sbagliata. Per questo entrambi i file vanno scaricati dal primo deposito in poi, anche se dichiari un solo anno.
Quali avvisi può mostrare MoneyViz dopo l’import DEGIRO?
MoneyViz controlla i file al caricamento e mostra un avviso quando qualcosa impedisce un calcolo corretto. Sono i casi che vediamo più spesso nel supporto, e quasi sempre si risolvono riscaricando i file con l’intervallo giusto.
Gli avvisi più frequenti sui conti DEGIRO — e come risolverli
-
«Il file Account caricato non parte dalla prima transazione in assoluto» — L’Estratto conto è stato scaricato da una data successiva all’apertura del conto, quindi il primo saldo non è zero. Riscarica l’Estratto conto con «Data inizio» precedente al primo deposito e ricaricalo.
-
File obbligatorio non caricato — Nella tabella «Requisiti» uno dei due file (transactions o account) risulta «nessun file caricato». Senza entrambi il calcolo non parte: carica il file mancante.
-
Transazione non supportata e ignorata — Il broker usa decine di descrizioni diverse nell’Estratto conto. Se una non è ancora riconosciuta, MoneyViz la segnala invece di scartarla in silenzio: scrivi al supporto indicando il prodotto e la data, e il mapping viene aggiunto.
Cosa MoneyViz riconosce da solo nei file DEGIRO
Gli estratti del broker contengono molte righe tecniche che, lette a mano, portano a errori. MoneyViz le gestisce automaticamente: le coppie Credito FX / Prelievo FX delle conversioni AutoFX (usando il cambio effettivo applicato da DEGIRO a quell’ordine), i depositi e prelievi sul conto flatex, i vecchi movimenti dei fondi monetari, i cambi di prodotto e di ISIN, frazionamenti e dividendi in azioni, le scadenze delle obbligazioni, le commissioni ripartite su ordini eseguiti in più tranche e gli export in lingua tedesca o inglese.
Calcola le tasse sul tuo conto DEGIRO
MoneyViz importa Operazioni ed Estratto conto di DEGIRO e prepara Quadro RW, RT e RM precompilati
Prova MoneyViz →Come si compila il Quadro RW per DEGIRO?
Il deposito titoli va nel Quadro RW con codice 20 (deposito titoli presso un intermediario estero), codice Stato 050, valore iniziale e finale di mercato e IVAFE dello 0,2% sul valore al 31 dicembre. L’obbligo vale anche per gli anni in cui non hai venduto nulla e per i conti in perdita.
Nell’esempio di questa guida il conto valeva 18.400 € al 1° gennaio 2025 e 23.600 € al 31 dicembre. Ecco il rigo che MoneyViz genera nel precompilato:

- Codice 20: il deposito titoli che custodisce azioni ed ETF.
- Codice Stato 050 (Paesi Bassi): la succursale con cui DEGIRO serve i clienti italiani.
- Valore iniziale al 1° gennaio, o al primo giorno di detenzione se hai aperto il conto in corso d’anno.
- Valore finale al 31 dicembre: è la base dell’IVAFE.
- Codice 4 in colonna 14: i redditi del conto vanno in più quadri (RT e RM).
- IVAFE: 23.600 × 365/365 × 2‰ = 47 €, da versare con F24 codice tributo 4043 (4047 e 4048 per gli acconti).
Un rigo non basta se il conto cambia nell'anno
Le istruzioni del Modello Redditi PF chiedono di indicare i giorni di detenzione e di ragguagliare l’IVAFE al periodo di possesso. Con versamenti, prelievi e vendite nel corso dell’anno il conto si divide in più periodi, ciascuno con il suo valore iniziale e finale. MoneyViz ricostruisce i periodi dalla timeline delle operazioni; per la regola completa leggi Quadro RW: come compilare valore iniziale e valore finale.
E il contante sul conto flatex?
Il contante non investito è un rapporto distinto dal deposito titoli: va indicato nel Quadro RW come conto estero (codice 1), con IVAFE in misura fissa di 34,20 € solo se la giacenza media annua supera 5.000 € (art. 19, commi 18 e 20, D.L. 201/2011). Sotto quella soglia l’imposta non è dovuta, ma il monitoraggio sì.
Il broker non applica l’imposta di bollo italiana né sul deposito titoli né sul contante: il suo equivalente per un conto estero è proprio l’IVAFE, che versi tu.
Dove vanno plusvalenze e minusvalenze di azioni ed ETF comprati su DEGIRO?
Dipende dallo strumento, non dal broker: le azioni vanno nel Quadro RT, il guadagno su un ETF armonizzato nel Quadro RM, la perdita sullo stesso ETF di nuovo nel Quadro RT. È l’errore più comune di chi compila da solo, perché nei riepiloghi di DEGIRO azioni ed ETF compaiono insieme, senza distinzione fiscale.
| Strumento | Guadagno | Perdita | Nel 730 |
|---|---|---|---|
| Azioni (italiane ed estere) | Quadro RT, 26% | Quadro RT, riportabile 4 anni | Quadro T |
| ETF armonizzati (UCITS) | Quadro RM, 26% (reddito di capitale) | Quadro RT (reddito diverso) | Quadro M / Quadro T |
| ETF non armonizzati | Quadro RL, aliquota IRPEF | Quadro RT | Quadro D / Quadro T |
| ETC, ETN, certificati, opzioni, future | Quadro RT, 26% | Quadro RT | Quadro T |
| Cripto-attività (se negoziate) | Quadro RT Sez. V: 26% sui realizzi 2025, 33% dal 2026 | Quadro RT Sez. V | Quadro T |
La regola che genera più errori sugli ETF
Il guadagno su un ETF armonizzato è un reddito di capitale (art. 44 TUIR): si tassa per intero al 26% e non può essere ridotto da minusvalenze, né vecchie né dell’anno. La perdita sullo stesso tipo di ETF è invece un reddito diverso (art. 67 TUIR): entra nel Quadro RT e può abbattere le plusvalenze su azioni, ETC e certificati. Approfondimento: come funziona la tassazione degli ETF in Italia.
Esempio completo: un anno di DEGIRO dentro il precompilato
Prendiamo un conto con questi movimenti nel 2025:
- azioni vendute per 15.000 €, comprate per 11.000 € (plusvalenza 4.000 €);
- un ETF armonizzato venduto per 6.000 €, comprato per 7.500 € (perdita 1.500 €);
- un ETF armonizzato irlandese venduto con un guadagno di 1.800 €;
- 300 € lordi di dividendi da un’azione tedesca.
Nel Quadro RT azioni e perdita sull’ETF stanno insieme, e la perdita abbatte subito il guadagno:

- Corrispettivi: 15.000 € dalle azioni più 6.000 € dall’ETF venduto in perdita.
- Costi con il criterio LIFO: 11.000 € più 7.500 €. Le commissioni del broker sugli acquisti entrano nel costo; la Tobin tax no, perché la legge la rende indeducibile.
- Plusvalenza netta: 21.000 − 18.500 = 2.500 €.
- Imposta sostitutiva: 2.500 × 26% = 650 €, F24 codice tributo 1100.
Nel Quadro RM finiscono invece il guadagno sull’altro ETF e i dividendi, ciascuno sul suo rigo con il codice dello Stato dell’emittente (non quello di DEGIRO):

- Tipo B: il guadagno sulla vendita di un ETF armonizzato è un reddito di capitale, per questo è qui e non nel Quadro RT.
- Codice Stato 040 (Irlanda): lo Stato del fondo, dal prefisso IE dell’ISIN.
- Imposta: 1.800 × 26% = 468 €.
- Secondo modulo, tipo H e codice 094 (Germania): i dividendi dell’azione tedesca.
- 300 € lordi, anche se sul conto ne sono arrivati 220,87: la ritenuta tedesca del 26,375% non riduce la base italiana.
- Imposta: 300 × 26% = 78 €.
Il conto finale dell'esempio
IVAFE 47 € + Quadro RT 650 € + Quadro RM 546 € = 1.243 € di imposte per il 2025. Senza la perdita sull’ETF, l’imposta del Quadro RT sarebbe stata 1.040 €. Qui spostare il guadagno dell’ETF irlandese nel Quadro RT non cambierebbe il totale, ma con minusvalenze degli anni precedenti da recuperare quel guadagno verrebbe compensato senza diritto e l’imposta dichiarata risulterebbe più bassa del dovuto.
Come si dichiarano i dividendi incassati su DEGIRO?
I dividendi di azioni estere vanno nel Quadro RM, rigo RM31, al lordo della ritenuta estera, con un rigo per ogni Stato dell’emittente e imposta sostitutiva del 26%. In regime di imposta sostitutiva la ritenuta estera non genera un credito d’imposta: la parte eccedente l’aliquota prevista dalla convenzione contro le doppie imposizioni si recupera solo chiedendo il rimborso al fisco estero.
Le ritenute applicate in partenza variano per Paese. Secondo la tabella pubblicata da DEGIRO sono, ad esempio, 26,375% per la Germania, 25% per la Francia, 15% per i Paesi Bassi e 30% per gli Stati Uniti; la ritenuta effettiva di ogni stacco si legge nell’Estratto conto, ed è quella che MoneyViz usa per ricostruire il lordo.
Azioni italiane su DEGIRO: niente Quadro RM
Per i dividendi di società italiane il 26% è prelevato a monte in Italia, a titolo d’imposta, anche se il conto è su un broker estero: nel caso ordinario non si dichiarano di nuovo nel Quadro RM. Il ragionamento completo, con le norme, è in dividendi con intermediario italiano o estero: quando serve il Quadro RM. I codici Stato da usare per gli emittenti esteri sono nell’elenco dei codici dei Paesi esteri per i quadri RW e RM.
Posso dichiarare DEGIRO con il 730?
Sì. Dal Modello 730/2025 anche chi ha un conto estero può usare il 730: il Quadro W sostituisce il Quadro RW (monitoraggio e IVAFE), il Quadro T accoglie plusvalenze e minusvalenze, il Quadro M i redditi di capitale esteri come dividendi e guadagni sugli ETF armonizzati. Il 730 precompilato dell’Agenzia delle Entrate però non contiene i dati del broker: i quadri vanno compilati partendo dai calcoli sulle tue operazioni.
Nel Modello Redditi PF e nel 730 i valori sono gli stessi; cambiano solo i nomi dei quadri. MoneyViz produce i calcoli nel formato del Modello Redditi PF, con l’indicazione dei righi corrispondenti.
Conversioni AutoFX e liquidità in valuta: cosa cambia?
Quando compri un titolo in dollari senza avere dollari sul conto, DEGIRO converte in automatico (AutoFX) e registra due righe nell’Estratto conto: Prelievo FX in euro e Credito FX in valuta. Prese da sole non sono un reddito separato: servono a ricostruire il costo in euro dell’acquisto e il ricavo in euro della vendita, al cambio effettivo applicato da DEGIRO a quell’ordine. L’effetto del cambio entra così nella plusvalenza o minusvalenza del titolo. MoneyViz legge proprio quelle coppie di righe, invece di usare un cambio medio.
Se invece tieni liquidità in valuta estera sul conto, entra in gioco la regola delle valute (art. 67, comma 1, lett. c-ter, TUIR): i guadagni sul cambio di quella liquidità diventano tassabili solo se la giacenza complessiva in valuta supera il controvalore di 51.645,69 € per almeno sette giorni lavorativi continui nell’anno. Con AutoFX la soglia è raramente superata, ma i conti con molti dollari fermi vanno controllati.
DEGIRO comunica i miei dati al fisco italiano?
Sì. I Paesi Bassi e la Germania partecipano al Common Reporting Standard (CRS) dell’OCSE: saldi e redditi dei conti intestati a residenti italiani arrivano ogni anno all’Agenzia delle Entrate. Un conto non dichiarato è quindi un’informazione che il fisco ha già, e che può incrociare con la tua dichiarazione.
| Violazione | Conseguenza | Norma |
|---|---|---|
| Quadro RW non compilato | Sanzione dal 3% al 15% degli importi non dichiarati (dal 6% al 30% per Paesi a fiscalità privilegiata) | Art. 5, c. 2, D.L. 167/1990 |
| Plusvalenze, dividendi o IVAFE non dichiarati | Imposta dovuta, interessi e sanzione per dichiarazione infedele o omessa | D.Lgs. 471/1997 |
| Rimedio prima di un controllo | Ravvedimento operoso: imposta, interessi legali e sanzione ridotta, finché non ricevi un avviso di accertamento | Art. 13 D.Lgs. 472/1997 |
Per scadenze, codici tributo e calcolo del ravvedimento leggi scadenze fiscali 2026 e regime dichiarativo.
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Domande frequenti su DEGIRO e fisco
DEGIRO ha il regime amministrato?
No. Il broker opera in regime dichiarativo per i residenti italiani e non offre l’opzione per il regime amministrato: non calcola né versa le imposte italiane su plusvalenze, dividendi esteri e IVAFE. Le dichiari tu nel Modello Redditi PF o nel 730. DEGIRO trattiene solo la Tobin tax sulle azioni italiane e le ritenute estere sui dividendi.
Devo dichiarare DEGIRO anche se non ho venduto nulla?
Sì. Il Quadro RW va compilato per il solo fatto di avere un conto presso un intermediario estero, anche senza vendite, con il conto in perdita o con importi piccoli. Se nell’anno non hai venduto e non hai incassato dividendi, i Quadri RT e RM restano vuoti, ma il Quadro RW e l’eventuale IVAFE sono comunque dovuti.
Quale codice Stato estero si usa per DEGIRO nel Quadro RW?
MoneyViz propone 050, Paesi Bassi, perché i clienti italiani sono serviti dalla succursale olandese di flatexDEGIRO Bank. Il codice indica il Paese dell’intermediario, non quello dei titoli: azioni USA o tedesche restano sotto lo stesso codice del conto. Nel Quadro RM, invece, per i dividendi si usa il codice dello Stato della società che li paga.
Il report fiscale annuale di DEGIRO basta per la dichiarazione?
No. Il report annuale in PDF è un riepilogo utile da conservare, ma DEGIRO dichiara di non poter emettere certificazioni fiscali e il report non applica il criterio LIFO italiano né distingue redditi diversi e redditi di capitale. Per calcolare correttamente i quadri servono i file Operazioni ed Estratto conto, scaricati dal primo deposito.
DEGIRO paga l'imposta di bollo sul conto titoli?
No. Il broker non applica l’imposta di bollo italiana. Al suo posto, per un conto estero, sei tu a versare l’IVAFE: 0,2% del valore al 31 dicembre sul deposito titoli, rapportata ai giorni di detenzione, e 34,20 € fissi sul conto contante solo se la giacenza media annua supera 5.000 €. Si versa con F24, codice tributo 4043 a saldo.
Le perdite su un ETF DEGIRO compensano i guadagni su un altro ETF?
No, se l’ETF in guadagno è armonizzato. Il guadagno su un ETF armonizzato è un reddito di capitale e va nel Quadro RM per intero, senza compensazioni. La perdita su un ETF è un reddito diverso e va nel Quadro RT, dove compensa plusvalenze su azioni, ETC, certificati e derivati dello stesso anno o dei quattro anni successivi.
Come evito la doppia tassazione sui dividendi esteri di DEGIRO?
In regime di imposta sostitutiva il 26% italiano si calcola sul lordo e la ritenuta estera non si scala come credito. La parte di ritenuta che supera l’aliquota prevista dalla convenzione tra l’Italia e il Paese della società si può chiedere a rimborso al fisco di quel Paese, con la sua modulistica. Per le azioni tedesche, ad esempio, la convenzione prevede il 15% contro il 26,375% trattenuto.
Posso usare il 730 precompilato se ho un conto DEGIRO?
Puoi usare il 730, ma il precompilato non contiene i dati del broker. Dal 730/2025 esistono i Quadri W (monitoraggio e IVAFE), T (plusvalenze) e M (redditi di capitale esteri): li compili tu partendo dai calcoli sulle operazioni del conto. In alternativa usi il Modello Redditi PF con i Quadri RW, RT e RM.
Le commissioni di DEGIRO si possono dedurre?
Le commissioni di acquisto e di vendita entrano nel calcolo della plusvalenza come oneri inerenti all’operazione: aumentano il costo o riducono il corrispettivo. La Tobin tax trattenuta sulle azioni italiane, invece, non è deducibile per espressa previsione della legge che l’ha istituita.
Posso regolarizzare gli anni in cui non ho dichiarato DEGIRO?
Sì, con il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997): presenti le dichiarazioni integrative e versi imposte, interessi legali e sanzioni ridotte, finché non ricevi un avviso di accertamento. MoneyViz calcola ogni anno separatamente partendo dagli stessi due file DEGIRO, scaricati dal primo deposito.
Metodologia & fonti
Fonti e riferimenti normativi
Fonti normative: art. 4 e 5 D.L. 167/1990 (monitoraggio fiscale e sanzioni Quadro RW); art. 19, commi 18-20, D.L. 201/2011 (IVAFE); art. 44, 67 (compreso il comma 1-bis sul criterio LIFO) e 68 TUIR (redditi di capitale, redditi diversi, plusvalenze); art. 1, commi 491-500, L. 228/2012 (imposta sulle transazioni finanziarie); art. 13 D.Lgs. 472/1997 (ravvedimento operoso); istruzioni al Modello Redditi PF 2026 e al Modello 730/2026; risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate sui codici tributo IVAFE (4043, 4047, 4048).
Fonti DEGIRO: helpdesk ufficiale su FTT italiana, report scaricabili, certificazioni fiscali e ritenute sui dividendi; pagina istituzionale About DEGIRO (struttura flatexDEGIRO Bank).
Metodo: le schermate dell’app sono catturate dal software MoneyViz su un conto di prova, senza dati di clienti; i quadri sono quelli che MoneyViz genera nel precompilato, con importi di esempio calcolati con le stesse formule del prodotto. Le domande trattate sono quelle che gli utenti italiani cercano più spesso su DEGIRO e fisco.
Supervisione: contenuto revisionato dal team fiscale MoneyViz, composto da Dottori Commercialisti e Revisori Legali.
Ultima revisione: 4 ottobre 2026.
Dichiara DEGIRO con MoneyViz
Carica Operazioni ed Estratto conto di DEGIRO e ottieni Quadro RW, RT e RM precompilati, con ETF armonizzati, dividendi esteri e IVAFE già al posto giusto.
Ultima revisione: 4 ottobre 2026.
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