Codice 14 quadro RW: come si dichiara la liquidità sugli exchange?
La liquidità in euro ferma su un exchange non entra nella base imponibile dell'Imposta sulle Criptoattività: si dichiara a parte, con il codice 14. Regola OAM per il 2024-2025, regola MiCAR dal 2026, codici stato aggiornati al registro ESMA.
Punti chiave (TL;DR)
- Il codice 14 del quadro RW è “Altre attività estere di natura finanziaria”: è il codice con cui dichiari la liquidità in valuta fiat ferma su un exchange estero. Il conto corrente bancario estero è il codice 1, il deposito titoli il codice 20, le cripto-attività il codice 21.
- La liquidità non entra nella base imponibile dell’Imposta sulle Criptoattività (IC, 2 per mille): euro e cripto-attività sono fattispecie diverse e vanno su righi distinti. Il rigo con codice 14 è di solo monitoraggio.
- Anni d’imposta 2024 e 2025: il criterio era l’iscrizione al registro speciale OAM. Exchange con entità italiana iscritta → liquidità non dichiarata; tutti gli altri → codice 14 con il codice stato dell’entità estera.
- Anno d’imposta 2026: il registro OAM non è più il riferimento. Il periodo transitorio MiCAR si è chiuso il 1° luglio 2026, ultimo giorno operativo 30 giugno 2026, e conta solo dove ha sede l’entità CASP autorizzata. Il passaporto europeo non rende italiano un exchange estero.
- Diverse entità sono cambiate: Coinbase è passata da Irlanda (040) a Lussemburgo (092), Bybit e KuCoin dalle Seychelles (189) all’Austria (008). Binance, Bitget, Wirex e YouHodler non hanno ottenuto la licenza MiCAR.
- Al 28 agosto 2026 i CASP autorizzati nell’UE/SEE sono 335 in 26 Paesi, di cui 185 con passaporto attivo in Italia e 9 con sede in Italia: dati del registro interim MiCAR di MoneyViz, allineato al registro ufficiale ESMA.
Risposta Rapida
Il codice 14 del quadro RW identifica le “altre attività estere di natura finanziaria”: è il codice con cui dichiari la liquidità in euro o in valuta estera che tieni ferma su un exchange di criptovalute estero. Va su un rigo separato da quello delle cripto-attività (codice 21), in solo monitoraggio, con il codice stato estero dell’intermediario in colonna 4.
Quale codice stato indicare dipende dall’anno d’imposta. Per il 2024 e il 2025 vale il criterio del registro OAM: se l’exchange era iscritto con un’entità italiana, la liquidità non si dichiara. Dall’anno d’imposta 2026 il criterio è dove è stabilita l’entità autorizzata come CASP sotto MiCAR: solo una sede legale o una stabile organizzazione in Italia esclude la liquidità dal quadro RW.
Quando hai un conto su un exchange, il saldo che vedi non è tutto della stessa natura. Una parte sono cripto-attività, un’altra parte sono euro o dollari fermi in attesa di essere investiti — o appena incassati da una vendita. Sono due beni fiscalmente diversi, e il quadro RW lo pretende: righi separati, codici diversi, imposte diverse. MoneyViz separa automaticamente le due componenti proprio per questo.
La distinzione è nata con l’introduzione dell’Imposta di bollo e dell’Imposta sulle Criptoattività, alternative tra loro, che hanno reso necessario un dettaglio nella rappresentazione del patrimonio che prima non serviva. Da allora il quadro è cambiato di nuovo, e in modo profondo: nel 2026 il registro OAM ha smesso di essere il perno del ragionamento e al suo posto c’è MiCAR.
Per questo questa guida è divisa in due: quello che era corretto per gli anni d’imposta 2024 e 2025 — la regola che applichi ancora oggi se stai compilando la dichiarazione per il 2025 — e quello che cambia dall’anno d’imposta 2026, che dichiarerai nel 2027.
Che cos’è il codice 14 del quadro RW e quando si usa?
Il codice 14 è la voce residuale delle attività finanziarie estere: “Altre attività estere di natura finanziaria”. Non è il codice del conto corrente e non è il codice delle criptovalute — è quello che raccoglie i rapporti finanziari esteri che non rientrano nelle categorie tipizzate.
Fino all’anno d’imposta 2022 il codice 14 ospitava anche le valute virtuali. Dal 2023, con l’introduzione del codice 21 dedicato alle cripto-attività, le criptovalute sono uscite dal codice 14, che oggi per un conto su exchange serve a una cosa sola: la liquidità in valuta avente corso legale.
| Codice | Descrizione ufficiale | Quando lo usi | Codice stato (col. 4) |
|---|---|---|---|
| 1 | Conti correnti e depositi esteri | L’intermediario estero è una banca o un istituto di moneta elettronica e il rapporto è un conto di pagamento con IBAN (es. il saldo in euro su Revolut) | Obbligatorio |
| 14 | Altre attività estere di natura finanziaria | La liquidità fiat è depositata presso un exchange estero, che non è una banca e non ti apre un conto corrente | Obbligatorio |
| 20 | Conto deposito titoli all’estero | Azioni, ETF e obbligazioni su un broker estero; la liquidità del conto trading confluisce qui | Obbligatorio |
| 21 | Cripto-attività | Bitcoin, altcoin, stablecoin, token in staking, NFT con valore economico — su exchange o in autocustodia | Non obbligatorio (colonna vuota) |
Codice 14 e codice 1 non sono intercambiabili
È l’errore più frequente su questo tema. Il codice 1 è riservato ai conti correnti e depositi bancari esteri: presuppone una banca o un istituto di moneta elettronica, un IBAN e un rapporto di conto. Il codice 14 è la voce residuale delle attività finanziarie estere, e copre la liquidità che tieni presso un intermediario che non ti apre un conto corrente — il caso tipico dell’exchange di criptovalute.
La distinzione ha effetti concreti. Sul codice 1 si applica l’IVAFE in misura fissa (34,20 euro per conto, dovuta solo se la giacenza media annua supera 5.000 euro, art. 19 comma 3-bis del D.L. 201/2011) e vale l’esonero dal monitoraggio se il valore massimo dei conti nell’anno non supera 15.000 euro. Sul codice 14, invece, quelle soglie non esistono: la liquidità si dichiara dal primo euro, in solo monitoraggio.
Agenzia delle Entrate, istruzioni al quadro RW — colonna 11, IVAFE[L’IVAFE si calcola] in misura fissa pari a 34,20 euro, rapportati alla quota e al periodo di possesso, per i conti correnti e libretti di risparmio (codice 1 nella colonna 3).
È la stessa fonte a legare l’imposta fissa al codice 1, non al codice 14: se sposti la liquidità dell’exchange sul codice sbagliato, ti attribuisci un’imposta che non devi — o una soglia di esonero che non esiste.
Perché la liquidità non entra nella base imponibile dell’Imposta sulle Criptoattività?
Perché euro e cripto-attività sono fattispecie giuridiche diverse, e l’imposta colpisce solo le seconde. La liquidità presso un exchange può nascere da depositi non ancora investiti oppure da conversioni in valuta fiat successive a un disinvestimento: in entrambi i casi resta valuta avente corso legale, non una cripto-attività.
L. 197/2022, art. 1 comma 146 (Legge di Bilancio 2023)È istituita l’imposta sul valore delle cripto-attività detenute da persone fisiche residenti nel territorio dello Stato […]. L’imposta è dovuta nella misura del 2 per mille del valore delle cripto-attività.
La conseguenza pratica è netta: la liquidità va esclusa dal valore imponibile ai fini dell’Imposta sulle Criptoattività, pur facendo parte a tutti gli effetti del tuo patrimonio detenuto presso terzi. Va quindi rappresentata su un rigo suo, con il codice 14, e non sommata al controvalore delle criptovalute nel rigo con codice 21.
Se invece detieni le tue cripto su un DEX (decentralized exchange, exchange decentralizzato) la questione non si pone: un protocollo decentralizzato non custodisce valuta fiat, quindi non c’è liquidità da separare.
Perché MoneyViz spacca il conto in due
MoneyViz scinde ogni conto nelle sue componenti proprio per rispettare questa distinzione: la liquidità finisce su un rigo con codice 14 (o codice 1 se l’intermediario è una banca), le cripto-attività su un rigo con codice 21. È la rappresentazione che consente una tassazione corretta e, in caso di controllo, la ricostruzione puntuale del patrimonio effettivo presso l’intermediario.
Come capisci se la tua liquidità va dichiarata e con quale codice?
Il ragionamento è una sequenza di quattro domande, in quest’ordine. È lo stesso albero decisionale che MoneyViz applica quando genera il quadro RW.
1. L’intermediario ha sede in Italia?
Se il rapporto è con un’entità italiana, la liquidità non è detenuta all’estero e non va nel quadro RW. Nessun rigo, nessun codice stato. Il dettaglio resta comunque utile da conservare per ricostruire il patrimonio in caso di controllo.
2. Se è estero: è una banca o un istituto di moneta elettronica?
Se il rapporto è un conto di pagamento con IBAN, la liquidità va al codice 1 (conti correnti e depositi esteri), con il codice stato del Paese dell’entità bancaria. È il caso del saldo in euro su Revolut, che risiede su Revolut Bank UAB, con sede in Lituania.
3. Se è un exchange (CEX): la liquidità va al codice 14
Un exchange centralizzato non è una banca e non ti apre un conto corrente: la liquidità fiat è un’altra attività estera di natura finanziaria. Codice 14, solo monitoraggio, con il codice stato dell’entità con cui hai il rapporto.
4. Se è un broker tradizionale o un DEX: nessun rigo separato
Sul broker estero la liquidità del conto trading è parte del rapporto di deposito titoli e confluisce nel rigo con codice 20. Su un DEX non c’è liquidità fiat da dichiarare: esistono solo cripto-attività, che vanno al codice 21.
Attenzione al codice stato in colonna 4
Quando indichi il codice 14 in colonna 3, la colonna 4 (codice stato estero) diventa obbligatoria: senza, la dichiarazione contiene un errore formale che ne impedisce la trasmissione. È la differenza più importante rispetto al codice 21, dove la colonna 4 resta invece sempre vuota perché una cripto-attività non ha una localizzazione geografica univoca.
Codici bene, codici stato estero, valore iniziale e finale, sanzioni: la guida completa alla compilazione del quadro RW per il 2026.
Anni d’imposta 2024 e 2025: come funzionava la regola OAM?
Fino all’anno d’imposta 2025 il perno era l’iscrizione al registro speciale OAM. L’obbligo di iscrizione, per offrire servizi crypto a clienti italiani, imponeva all’operatore di assumere una sede legale o una stabile organizzazione sul territorio: l’iscrizione era quindi sufficiente per considerare l’exchange come operante in Italia e, di conseguenza, per escludere la liquidità dalla dichiarazione, perché depositata presso un operatore non estero.
Su questo stesso presupposto si reggeva la scelta tra imposta di bollo e Imposta sulle Criptoattività per la componente cripto del conto.
Attenzione a non estendere troppo l’esonero: riguarda solo la liquidità. Le cripto-attività vanno indicate nel quadro RW con il codice 21 anche quando l’intermediario è italiano — cambia l’imposta applicabile, non l’obbligo di monitoraggio (Circolare AdE 30/E del 27 ottobre 2023).

Lo schema imposta di bollo / Imposta sulle Criptoattività valido per gli anni d’imposta fino al 2025. Dall’anno d’imposta 2026 il ramo “iscritto all’OAM” non esiste più: vedi la sezione successiva.
Restava però una distinzione fine dentro la categoria degli operatori iscritti all’OAM, perché l’iscrizione poteva reggersi su due assetti diversi: società italiana (S.r.l. o S.p.A.) con sede in Italia, oppure società estera comunitaria con stabile organizzazione in Italia. Queste ultime sono spesso strutturate su più sedi, e la gestione della liquidità può essere affidata a una sede diversa da quella italiana.
| Casistica | Dichiarazione | Codice stato |
|---|---|---|
| CEX iscritto OAM — IBAN italiano | Non soggetta; dettaglio utile ai soli fini informativi sul proprio patrimonio | Non dovuto |
| CEX iscritto OAM — sede italiana — IBAN non italiano | Soggetta a dichiarazione | Secondo il codice stato desumibile dall’IBAN utilizzato |
| CEX iscritto OAM — stabile organizzazione — IBAN non italiano | Soggetta a dichiarazione | Codice stato desumibile dall’IBAN, o in alternativa lo stato estero comunicato al registro OAM |
| CEX non iscritto OAM | Soggetta a dichiarazione | Secondo la sede legale dichiarata |
| DEX | Non soggetta, perché non gestisce liquidità fiat | Non dovuto |
Quali codici stato usare per gli anni d’imposta 2024 e 2025?
Questa è la tabella dei principali CEX con i dati estratti dal registro speciale OAM, con il codice paese consigliato per la liquidità. Vale per le dichiarazioni relative agli anni d’imposta 2024 e 2025 — quindi anche per il Modello Redditi che presenti nel 2026.
| Denominazione | Sito web | Paese sede | Cod. paese consigliato |
|---|---|---|---|
| BINANCE ITALY S.R.L. | binance.com/it | Italia | non inserire |
| BITPANDA GMBH | bitpanda.com | Austria | 008 |
| BITSTAMP EUROPE S.A. | bitstamp.net | Lussemburgo | 092 |
| BYBIT FINTECH LIMITED | bybit.com | Seychelles (2024) → Austria dal 2025 con Bybit EU GmbH | 189 nel 2024 · 008 dal 2025 |
| COINBASE EUROPE LIMITED | coinbase.com | Irlanda (2024) → Lussemburgo dal 2025 con Coinbase Luxembourg S.A. | 040 nel 2024 · 092 dal 2025 |
| CONIO SRL | conio.com | Italia | non inserire |
| CRYPTO.COM (Foris DAX MT) | crypto.com | Malta | 105 |
| ETORO (EUROPE) LTD — filiale italiana | etoro.com/it | Cipro | 101 |
| KRAKEN (PAYWARD) | kraken.com | Irlanda | 040 |
| KUCOIN | kucoin.com | Seychelles | 189 |
| NEXO SERVICES S.R.L. | nexo.com | Italia | non inserire (corretto: la versione precedente indicava 067) |
| REVOLUT | revolut.com | Lituania per la liquidità (Revolut Bank UAB), Cipro per la componente crypto | 259 al codice 1, non al codice 14 |
| TRADE REPUBLIC BANK GMBH | traderepublic.com | Germania | 094 |
| TRADING 212 | trading212.com | Cipro | 101 — liquidità nel rigo codice 20 |
| YOUHODLER ITALY S.R.L. | youhodler.com | Cipro | 101 |
| YOUNG PLATFORM SPA | youngplatform.com | Italia | non inserire |
Perché tre righe sono cambiate rispetto alla versione 2024 di questa tabella
Nexo: la versione precedente della tabella indicava il codice 067 (Spagna) accanto a un paese sede “Italia”. Le due informazioni erano incoerenti: NEXO SERVICES S.R.L. è un’entità italiana, quindi il codice stato non va inserito. MoneyViz applica il codice Italia a questo intermediario.
Coinbase e Bybit: entrambe hanno cambiato entità di riferimento per i clienti europei nel corso del 2025 — Coinbase dall’Irlanda al Lussemburgo, Bybit dalle Seychelles all’Austria con la nuova entità Bybit EU GmbH. Il codice stato corretto dipende quindi dall’anno d’imposta.
Revolut: la liquidità in euro non è depositata presso un exchange, ma su un conto di pagamento di Revolut Bank UAB, con sede in Lituania. Va quindi al codice 1 (conti correnti e depositi esteri) con il codice stato 259, non al codice 14.
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MoneyViz importa lo storico da oltre 250 exchange e portafogli, separa liquidità e cripto-attività e genera i righi del quadro RW già compilati.
Prova MoneyViz →Anno d’imposta 2026: cosa cambia con MiCAR?
Dall’anno d’imposta 2026 il registro OAM non è più il criterio: conta dove è stabilita l’entità autorizzata come CASP. Il periodo transitorio previsto dal Regolamento UE 2023/1114 (MiCAR) si è chiuso il 1° luglio 2026, con il 30 giugno 2026 come ultimo giorno operativo per chi stava ancora in regime transitorio: da lì in avanti, per offrire servizi su cripto-attività a clienti italiani serve l’autorizzazione come CASP (Crypto-Asset Service Provider, prestatore di servizi per le cripto-attività), rilasciata da CONSOB in Italia o da un’altra autorità nazionale dell’Unione con passaporto notificato in Italia.
Il punto che cambia tutto per il quadro RW è questo: il passaporto europeo non crea una presenza italiana. Un exchange autorizzato in Austria, Irlanda o a Malta che opera in Italia in regime di passporting resta un intermediario estero, anche se il suo sito è in italiano e accetta bonifici SEPA da conti italiani. La sua liquidità va dichiarata con il codice 14 e il codice stato del Paese che ha rilasciato l’autorizzazione.
La scorciatoia dell'iscrizione OAM non vale più
Fino all’anno d’imposta 2025 l’iscrizione al registro OAM implicava una sede legale o una stabile organizzazione in Italia, e quindi giustificava l’esonero dalla dichiarazione della liquidità. Dall’anno d’imposta 2026 quella catena logica si interrompe: un CASP autorizzato altrove può operare in Italia senza alcuno stabilimento sul territorio.
La conseguenza pratica: se nel 2025 non dichiaravi la liquidità perché il tuo exchange era iscritto all’OAM, per il 2026 devi rifare la verifica. In molti casi la risposta cambia.
Quali codici stato usare per l’anno d’imposta 2026?
Questa tabella riporta l’entità autorizzata, l’autorità che ha rilasciato la licenza e il codice stato da usare in colonna 4 per la liquidità. I dati provengono dal registro ufficiale MiCA di ESMA, letti attraverso il registro interim MiCAR di MoneyViz, aggiornati al 28 agosto 2026.
| Piattaforma | Entità autorizzata CASP | Autorità e data | Cod. paese |
|---|---|---|---|
| Bitpanda | Bitpanda GmbH (Austria) | FMA — 9 aprile 2025 | 008 |
| Bitstamp | Bitstamp Europe S.A. (Lussemburgo) | CSSF — 15 maggio 2025 | 092 |
| Bybit | Bybit EU GmbH (Austria) | FMA — 28 maggio 2025 | 008 |
| Coinbase | Coinbase Luxembourg S.A. (Lussemburgo) | CSSF — 20 giugno 2025 | 092 |
| Crypto.com | Foris DAX MT Limited (Malta) | MFSA — 27 gennaio 2025 | 105 |
| eToro | eToro (Europe) Ltd (Cipro) | CySEC — 16 gennaio 2025 | 101 |
| Kraken | Payward Europe Solutions Limited (Irlanda) | Central Bank of Ireland — 25 giugno 2025 | 040 |
| KuCoin | KuCoin EU Exchange GmbH (Austria) | FMA — 27 novembre 2025 | 008 (era 189) |
| OKX | OKX Europe Limited (Malta) | MFSA — 27 gennaio 2025 | 105 |
| Relai | Relai EU SASU (Francia) | AMF — 23 ottobre 2025 | 029 |
| Revolut | Revolut Digital Assets (Europe) Ltd (Cipro) per le cripto; Revolut Bank UAB (Lituania) per la liquidità | CySEC — 20 ottobre 2025 | 259 al codice 1 |
| Swissquote | Swissquote Bank Europe SA (Lussemburgo) | CSSF — 24 aprile 2026 | 092 |
| Trade Republic | Trade Republic Bank GmbH (Germania) | BaFin — 28 aprile 2025 | 094 |
| Trading 212 | Trading 212 Markets Ltd (Cipro) | CySEC — 22 settembre 2025 | 101 — liquidità nel rigo codice 20 |
| CASP italiani | Banca Sella, CheckSig, Conio, CryptoSmart, Hercle, Hodlie, Olliv Italia (CoinFlip), RIV-Digital, Young Platform | CONSOB — 2026 | non inserire |
| Binance, Bitget, Wirex, YouHodler | Nessuna autorizzazione MiCAR nel registro ESMA | — | Vedi il riquadro qui sotto |
E se il tuo exchange non ha la licenza MiCAR?
Binance, Bitget, Wirex e YouHodler non risultano autorizzati come CASP e devono procedere a una chiusura ordinata (orderly wind-down) del rapporto con i clienti dell’Unione. Non essere autorizzati non cancella però l’obbligo dichiarativo: finché hai un saldo, quel saldo va dichiarato.
Il codice stato da indicare per la liquidità è quello dell’entità con cui il rapporto è effettivamente proseguito. Se hai chiuso la posizione durante il 2026, dichiari il periodo di possesso effettivo. Nel dubbio sul codice, la verifica va fatta sull’entità indicata nei termini contrattuali che hai accettato, non sul dominio del sito.
Per il quadro completo — chi resta, chi chiude e cosa fare dei fondi — leggi Exchange crypto e MiCAR 2026: chi resta e chi deve chiudere in Italia.
Che cosa cambia in concreto tra 2025 e 2026?
Il criterio si sposta dall’iscrizione a un registro nazionale alla sede dell’autorizzazione europea. Ecco il confronto diretto, riga per riga.
| Aspetto | Anni d’imposta 2024-2025 | Dall’anno d’imposta 2026 |
|---|---|---|
| Criterio di esclusione dal quadro RW | Iscrizione al registro speciale OAM | Sede legale o stabile organizzazione in Italia dell’entità autorizzata come CASP |
| Fonte da consultare | Registro speciale OAM degli operatori in valute virtuali | Registro MiCA di ESMA ed elenco CASP di CONSOB |
| Effetto del passaporto europeo | Non rilevante: per operare in Italia serviva comunque l’iscrizione OAM | Consente di operare in Italia senza stabilimento: l’intermediario resta estero |
| Coinbase | Irlanda 040 fino al 2024, Lussemburgo 092 dal 2025 | Lussemburgo 092 |
| KuCoin | Seychelles 189 | Austria 008 (KuCoin EU Exchange GmbH) |
| Binance | Entità italiana iscritta OAM: liquidità non dichiarata | Nessuna licenza MiCAR: chiusura ordinata, obbligo dichiarativo sul saldo residuo |
| Imposta sulla componente cripto | Imposta di bollo se l’exchange era iscritto OAM al 31/12, altrimenti IC al 2 per mille | IC al 2 per mille a tuo carico, salvo intermediario italiano che agisce da sostituto |
Perché l'uscita degli exchange dal registro OAM sposta il versamento su di te, con saldo e acconto: l'analisi con Stefano Capaccioli.
Come compila MoneyViz il codice 14 al posto tuo?
MoneyViz risolve il codice stato per anno fiscale, dal catalogo delle piattaforme, e lo scrive in colonna 4 sulla riga della liquidità. Non devi ricostruire a mano quale entità aveva il tuo exchange nel 2024 e quale ha oggi: il catalogo tiene traccia dei cambi di entità con validità per anno d’imposta, ed è così che Coinbase risulta Irlanda fino al 2024 e Lussemburgo dal 2025.
Tre comportamenti che vale la pena conoscere, perché spiegano ciò che vedi nel report:
- Sulla riga con codice 21 la colonna 4 resta sempre vuota. È una scelta deliberata e allineata alla prassi corrente: la cripto-attività non ha una localizzazione geografica univoca. Il codice stato compare solo sulle righe con codice 14, 1 e 20.
- La liquidità presso un intermediario italiano non genera alcuna riga. Non è un’omissione: non essendo detenuta all’estero, non rientra nel monitoraggio fiscale. Il dettaglio resta visibile nel report per la ricostruzione del patrimonio.
- La riga con codice 14 nasce in solo monitoraggio. Nessuna IVAFE e nessuna IC vengono calcolate su di essa: l’imposta patrimoniale riguarda la componente cripto e i depositi titoli, non la liquidità presso l’exchange.
Se hai un conto Custom
Per i conti creati come Custom Crypto o Custom Trading il codice stato è un campo che imposti tu, perché MoneyViz non ha un’entità di riferimento da cui dedurlo. Per un portafoglio in autocustodia il campo può restare vuoto: non c’è un intermediario.
Quali errori evitare?
Gli errori più costosi su questo rigo
- Sommare la liquidità alle cripto-attività in un unico rigo: gonfia la base imponibile dell’IC e ti fa pagare il 2 per mille su euro che non ne devono pagare.
- Lasciare vuota la colonna 4 su una riga con codice 14: è un errore formale che rende la dichiarazione intrasmissibile.
- Compilare la colonna 4 su una riga con codice 21: per le cripto-attività la colonna va lasciata vuota.
- Usare il codice 14 per un conto corrente estero: se l’intermediario è una banca e il rapporto ha un IBAN, il codice è 1, con soglie e imposta di bollo diverse.
- Applicare al 2026 la tabella dei codici del 2024: diverse entità sono cambiate, e un codice stato obsoleto genera incongruenze con i flussi informativi che l’Agenzia delle Entrate riceverà con la DAC8.
- Dare per scontato l’esonero perché “l’exchange è italiano”: dall’anno d’imposta 2026 il sito in italiano e il passaporto europeo non bastano. Conta la sede dell’entità autorizzata.
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Domande frequenti sul codice 14 e la liquidità presso gli exchange
Che cos'è il codice 14 nel quadro RW?
Il codice 14 è il codice individuazione bene della colonna 3 del quadro RW e corrisponde alle “altre attività estere di natura finanziaria”. È la voce residuale in cui rientra la liquidità in valuta fiat depositata presso un intermediario estero che non è una banca — il caso tipico dell’exchange di criptovalute. Fino all’anno d’imposta 2022 comprendeva anche le valute virtuali, che dal 2023 hanno un codice dedicato, il 21.
La liquidità in euro sull'exchange paga l'Imposta sulle Criptoattività?
No. L’Imposta sulle Criptoattività colpisce le cripto-attività, non la valuta avente corso legale. Gli euro fermi sul conto dell’exchange vanno esclusi dalla base imponibile e dichiarati su un rigo separato con il codice 14, in solo monitoraggio. Sommarli al controvalore delle criptovalute significa pagare il 2 per mille su una base che non lo prevede.
Devo dichiarare la liquidità anche se sono pochi euro?
Sì. Sul codice 14 non esistono le soglie previste per i conti correnti bancari esteri: l’esonero fino a 15.000 euro di valore massimo e l’esenzione IVAFE fino a 5.000 euro di giacenza media riguardano il codice 1, non il codice 14. La liquidità presso un exchange estero si dichiara dal primo euro, in solo monitoraggio.
Il mio exchange era iscritto all'OAM: per il 2026 vale ancora l'esonero?
No, va rifatta la verifica. Il periodo transitorio MiCAR si è chiuso il 1° luglio 2026 — con il 30 giugno 2026 come ultimo giorno operativo — e il registro speciale OAM non è più il criterio. Dall’anno d’imposta 2026 conta soltanto dove è stabilita l’entità autorizzata come CASP: solo una sede legale o una stabile organizzazione in Italia esclude la liquidità dal quadro RW. Un exchange autorizzato in un altro Stato dell’Unione che opera in Italia con il passaporto europeo resta un intermediario estero.
Il passaporto MiCAR rende italiano un exchange estero?
No. Il passaporto è la notifica con cui l’autorità che ha rilasciato la licenza CASP comunica all’autorità italiana che l’operatore intende offrire servizi anche in Italia. Consente di operare legalmente sul territorio, ma non crea né una sede legale né una stabile organizzazione in Italia. Ai fini del quadro RW l’intermediario resta estero, e la liquidità va dichiarata con il codice stato del Paese che ha rilasciato l’autorizzazione.
Quale codice stato uso per la liquidità su Coinbase?
Dipende dall’anno d’imposta. Per il 2024 l’entità di riferimento per i clienti europei era irlandese, quindi il codice è 040. Dal 2025 Coinbase ha spostato l’hub europeo su Coinbase Luxembourg S.A., autorizzata dalla CSSF il 20 giugno 2025: il codice diventa 092. Lo stesso ragionamento vale per Bybit, passata dalle Seychelles (189) all’Austria (008) con Bybit EU GmbH.
Perché la colonna 4 resta vuota sulla riga delle cripto-attività?
Perché una cripto-attività non ha una localizzazione geografica univoca: il token esiste su una blockchain distribuita e un portafoglio in autocustodia non ha uno Stato di riferimento. Per la riga con codice 21 la colonna 4 va quindi lasciata vuota. Per la liquidità (codice 14), per i conti correnti esteri (codice 1) e per i depositi titoli (codice 20) il codice stato è invece obbligatorio.
La liquidità sul mio broker azionario va anche lei al codice 14?
No. Sul broker estero la liquidità del conto trading è parte del rapporto di deposito titoli e confluisce nel rigo con codice 20, insieme ad azioni ed ETF. Il codice 14 riguarda la liquidità presso un intermediario che non è né una banca né un deposito titoli: l’exchange di criptovalute.
E se il mio exchange non ha ottenuto la licenza MiCAR?
L’obbligo dichiarativo resta. Binance, Bitget, Wirex e YouHodler non risultano autorizzati come CASP nel registro ESMA e devono avviare una chiusura ordinata del rapporto con i clienti dell’Unione, ma finché hai un saldo quel saldo va dichiarato, con il periodo di possesso effettivo se hai chiuso la posizione in corso d’anno. Il codice stato è quello dell’entità con cui il rapporto è effettivamente proseguito.
Fonti e riferimenti normativi
Norme: art. 4 del D.L. 167/1990 (obbligo di monitoraggio fiscale e soglia di 15.000 euro per i depositi e conti correnti bancari esteri); art. 19, commi 18 e 3-bis, del D.L. 201/2011 (IVAFE in misura fissa di 34,20 euro per i conti correnti esteri ed esenzione fino a 5.000 euro di giacenza media); art. 1, comma 146, della L. 197/2022 (Imposta sulle Criptoattività al 2 per mille); art. 67, comma 1, lett. c-sexies, del TUIR.
Codici e istruzioni: istruzioni dell’Agenzia delle Entrate al quadro RW, che legano l’IVAFE in misura fissa di 34,20 euro ai conti correnti e libretti di risparmio identificati dal codice 1 in colonna 3; tabella codici investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria in appendice al Modello Redditi PF; elenco dei Paesi e dei territori esteri dell’Agenzia delle Entrate, ripreso nella guida Codici paesi esteri per Quadri RW ed RM.
MiCAR: Regolamento UE 2023/1114, art. 143 par. 3 (regime transitorio) e disciplina dell’autorizzazione CASP con passaporto europeo; sezione CASP di CONSOB; statement ESMA del 23 giugno 2026 sulla fine del periodo transitorio MiCA; pagina CASP della Banca d’Italia. Il regime transitorio italiano per gli operatori iscritti al registro speciale OAM è stato prorogato al 30 giugno 2026 dal decreto legge di proroga, come comunicato dall’OAM e ripreso dalla stampa specializzata.
Cripto-attività e monitoraggio: Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 30/E del 27 ottobre 2023 sul trattamento fiscale delle cripto-attività, che conferma l’obbligo di indicare le cripto-attività nel quadro RW a prescindere dalla localizzazione dell’intermediario.
Dati sulle entità autorizzate: registro ufficiale MiCA di ESMA, letto attraverso il registro interim MiCAR di MoneyViz. Al 28 agosto 2026 risultano 335 CASP autorizzati in 26 Paesi UE/SEE, di cui 185 con passaporto attivo in Italia e 9 con sede in Italia. Per una verifica rapida sulla singola piattaforma è disponibile eucompliant.exchange. Le due variazioni di entità più rilevanti sono confermate anche dalle fonti degli operatori e delle autorità: Coinbase sulla licenza MiCA ottenuta dalla CSSF lussemburghese il 20 giugno 2025 e l’annuncio di KuCoin sull’autorizzazione MiCAR rilasciata dalla FMA austriaca a KuCoin EU Exchange GmbH con provvedimento del 27 novembre 2025.
Metodo e limiti: i codici stato indicati derivano dalla sede dell’entità con cui il cliente italiano ha il rapporto, così come risulta dal registro delle autorizzazioni. Gli assetti societari degli operatori cambiano nel tempo e la fotografia va riverificata a ogni anno d’imposta: dove esiste una comunicazione dell’intermediario sulla giurisdizione del rapporto, quella prevale. La tabella non sostituisce l’analisi del caso concreto, in particolare per conti multi-entità.
Supervisione: contenuto revisionato dal team fiscale MoneyViz, composto da Dottori Commercialisti e Revisori Legali.
Ultima revisione: 28 agosto 2026.
Liquidità e cripto-attività, separate come chiede il quadro RW
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Ultima revisione: 28 agosto 2026.
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