Come compilare il Quadro T del 730/2026 per le crypto?

Nel 730/2026 il Quadro T dichiara al 26% plusvalenze e proventi crypto con corrispettivi percepiti nel 2025: ecco righi e documenti.

Punti chiave (TL;DR)

  • La Sezione V del Quadro T del 730/2026 dichiara plusvalenze e altri proventi da cripto-attività assoggettati al 26%, con corrispettivi percepiti nel 2025.
  • Per le cessioni effettuate dal 1° gennaio 2025 l’imposta sostitutiva resta al 26% e non si applica più la soglia di 2.000 euro.
  • Inserisci in T41 e T42 le cessioni antecedenti al 2025 nelle colonne 1–2 e quelle effettuate nel 2025 nelle colonne 3–4.
  • Il Quadro W serve sia per il monitoraggio fiscale sia per calcolare IVAFE, IVIE e Imposta sulle Cripto-attività; i righi W6 e W8 gestiscono versamenti e residui di IVAFE e Imposta sulle Cripto-attività.
  • Devi conservare un prospetto delle operazioni e documenti capaci di dimostrare il costo fiscale delle cripto cedute.

Risposta rapida

Nel Modello 730/2026 compila la Sezione V del Quadro T se hai percepito nel 2025 corrispettivi relativi a plusvalenze o altri proventi da cripto-attività. Inserisci le cessioni antecedenti al 2025 in T41/T42, colonne 1–2, e quelle del 2025 negli stessi righi, colonne 3–4. Compila il Quadro W per il monitoraggio fiscale e per calcolare e gestire IVAFE, IVIE e Imposta sulle Cripto-attività.

Il Quadro T del Modello 730/2026 permette di dichiarare direttamente nel 730 le plusvalenze e gli altri proventi da cripto-attività i cui corrispettivi sono stati percepiti nel 2025. MoneyViz ricostruisce corrispettivi, costi e minusvalenze partendo dalla cronologia delle piattaforme e li organizza nei documenti fiscali disponibili per la dichiarazione.

Compila i due quadri in modo complementare: usa il Quadro T per plusvalenze, minusvalenze e altri proventi; usa il Quadro W per attività detenute, monitoraggio fiscale e imposte patrimoniali correlate. In questo modo includi sia i redditi sia gli obblighi relativi a IVAFE, IVIE e Imposta sulle Cripto-attività.

Che cos’è il Quadro T del Modello 730/2026?

Il Quadro T è la sezione del 730 dedicata alle plusvalenze di natura finanziaria, comprese quelle derivanti dalla cessione di cripto-attività. Per le crypto, il riferimento operativo è la Sezione V. Le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate sul Quadro T precisano che vi confluiscono le plusvalenze e gli altri proventi realizzati entro il 31 dicembre 2025, con corrispettivi percepiti nel periodo d’imposta 2025, assoggettati all’imposta sostitutiva del 26%.

Il modello separa inoltre le operazioni antecedenti al 1° gennaio 2025 da quelle effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025. Questa distinzione serve perché dal 2025 è stata eliminata la soglia di 2.000 euro prevista per le plusvalenze crypto degli anni precedenti.

Il 730/2026 dichiara i redditi del 2025

L’anno nel nome del modello è quello di presentazione. Il Quadro T del 730/2026 riporta i corrispettivi e gli altri proventi percepiti nel periodo d’imposta 2025, distinguendo le cessioni antecedenti al 2025 da quelle effettuate nel 2025. Le operazioni effettuate nel 2026 confluiranno nella dichiarazione presentata nel 2027.

Chi deve compilare il Quadro T per le crypto?

Devi valutare il Quadro T se presenti il 730 e nel 2025 hai percepito corrispettivi o altri proventi fiscalmente rilevanti da cripto-attività. Rientrano nel perimetro le cessioni a titolo oneroso, i rimborsi, le permute fiscalmente rilevanti e gli altri proventi derivanti dalla detenzione, secondo le regole dell’articolo 67, comma 1, lettera c-sexies), del TUIR.

Se hai soltanto acquistato e detenuto crypto, senza operazioni o proventi rilevanti, la Sezione V del Quadro T può restare senza importi da dichiarare. La detenzione può comunque richiedere il Quadro W per il monitoraggio fiscale e per l’eventuale Imposta sulle Cripto-attività.

Situazioni da verificare prima della compilazione

  • Vendita di crypto contro euro o altra valuta fiat
  • Acquisto di beni o servizi usando cripto-attività
  • Permute tra cripto con caratteristiche o funzioni differenti
  • Proventi derivanti dalla detenzione di cripto-attività
  • Minusvalenze riportate da dichiarazioni precedenti
  • Rideterminazione del valore delle cripto possedute al 1° gennaio 2025

Le permute richiedono un'analisi puntuale

Non ogni scambio crypto-crypto produce automaticamente una plusvalenza imponibile. La disciplina distingue le permute tra cripto-attività aventi eguali caratteristiche e funzioni dalle altre operazioni. Conserva strumento, quantità, controvalore, data e natura delle cripto per documentare la classificazione adottata.

Qual è la differenza tra Quadro T e Quadro W?

Il Quadro T misura il risultato fiscale delle operazioni; il Quadro W registra investimenti e attività detenute e calcola le imposte patrimoniali correlate. Sono adempimenti complementari e possono essere entrambi necessari nella stessa dichiarazione. Nel Modello Redditi PF le funzioni corrispondenti sono svolte, rispettivamente, dai Quadri RT e RW.

Quadro T e Quadro W nel Modello 730/2026
AspettoQuadro TQuadro W
FunzionePlusvalenze, minusvalenze e altri proventi; Sezione X per la rideterminazione delle cripto al valore del 1° gennaio 2025Monitoraggio di investimenti e attività estere, oltre alle cripto-attività; calcolo di IVAFE, IVIE e Imposta sulle Cripto-attività
Quando serveQuando esistono risultati o proventi fiscalmente rilevanti, oppure è stata esercitata la rideterminazione prevista dalla leggeQuando ricorrono gli obblighi di monitoraggio o sono dovute le imposte patrimoniali gestite dal quadro
Imposta principaleImposta sostitutiva del 26% sulle plusvalenze; imposta del 18% sulla rideterminazione al 1° gennaio 2025IVAFE, IVIE e Imposta sulle Cripto-attività
Equivalente nel Modello Redditi PFQuadro RTQuadro RW

Per la parte patrimoniale puoi consultare la guida MoneyViz al Quadro RW crypto 2026, che spiega valori iniziali e finali, giorni di possesso e imposta sulle cripto-attività.

Come si compilano i righi T41, T42 e T43?

La compilazione parte dal totale dei corrispettivi e dal costo fiscale documentato delle cripto cedute. Le istruzioni del 730/2026 utilizzano gli stessi righi per entrambi i periodi: T41 e T42, colonne 1–2, per le cessioni antecedenti al 1° gennaio 2025; T41 e T42, colonne 3–4, per le cessioni dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025. T42 è riservato alle cessioni di cripto per cui è stata utilizzata una rideterminazione del valore ammessa dalla legge.

  1. Ricostruisci le operazioni: riunisci estratti conto, file CSV, movimenti dei portafogli e transazioni registrate sulla blockchain rilevanti per i corrispettivi percepiti nel 2025.
  2. Determina il costo fiscale: associa alle unità cedute un costo documentabile; in assenza di elementi certi e precisi il costo è pari a zero.
  3. Compila il rigo T41: per le cessioni antecedenti al 2025 usa le colonne 1–2; per quelle del 2025 usa la colonna 3 per i corrispettivi e la colonna 4 per costi o valori di acquisto.
  4. Verifica il rigo T42: se hai utilizzato una rideterminazione del valore sulle cripto cedute, usa le colonne 1–2 per le cessioni antecedenti al 2025 oppure le colonne 3–4 per quelle del 2025.
  5. Riporta le minusvalenze in T43: indica le eccedenze pregresse risultanti dalle dichiarazioni precedenti e ancora utilizzabili.
  6. Controlla T44: le minusvalenze certificate dagli intermediari, anche di anni precedenti ma non oltre il quarto, seguono il rigo dedicato T44.
  7. Verifica T45: indica l’eventuale eccedenza d’imposta sostitutiva risultante dalla dichiarazione precedente e non compensata, nei limiti dell’imposta dovuta.
  8. Conserva il prospetto di calcolo: archivia il dettaglio di corrispettivi, costi e risultato per ciascuna operazione, insieme alle fonti di prezzo e ai cambi applicati.

Come usare le quattro colonne di T41 e T42

Per le cessioni antecedenti al 1° gennaio 2025, T41 e T42 usano le colonne 1–2. Per le cessioni effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, gli stessi righi usano le colonne 3–4. Questa separazione consente di applicare la vecchia soglia di 2.000 euro soltanto alle operazioni anteriori al 2025.

Come compilare T42, T118 e T119

Usa il rigo T42 per il corrispettivo e il costo rideterminato della cripto ceduta. Usa i righi T118 e T119, nella Sezione X, per dichiarare la rideterminazione al valore normale delle cripto possedute al 1° gennaio 2025, assoggettata all’imposta sostitutiva del 18% prevista dalla Legge 207/2024.

Come si calcola la plusvalenza da inserire nel Quadro T?

La base di partenza è la differenza tra corrispettivo percepito, o valore normale della cripto ricevuta in una permuta rilevante, e costo fiscalmente riconosciuto. Plusvalenze e minusvalenze della medesima categoria vengono sommate algebricamente. Dal 1° gennaio 2025 la plusvalenza netta concorre alla formazione del reddito imponibile senza la precedente soglia di 2.000 euro.

Esempio semplificato: se nel 2025 hai incassato complessivamente 12.000 euro da operazioni rilevanti e il costo fiscale documentato delle cripto cedute è 9.000 euro, il risultato lordo è 3.000 euro. Prima di determinare l’imposta vanno considerate le minusvalenze compensabili e le eventuali particolarità delle singole operazioni. Su una base imponibile netta di 3.000 euro, l’imposta sostitutiva al 26% è 780 euro.

Ricostruisci il calcolo in modo analitico

Ricava il totale annuale da ogni singolo movimento. Classifica correttamente trasferimenti tra portafogli propri, commissioni, cripto ricevute, operazioni duplicate e cambi in euro. Conserva il prospetto analitico per spiegare e documentare il calcolo.

Ricostruisci il risultato fiscale delle tue crypto

Importa le operazioni su MoneyViz e ottieni i dati per i quadri fiscali, con costi, plusvalenze e minusvalenze riconciliati

Scopri MoneyViz →

Quali documenti servono prima di compilare il Quadro T?

Servono documenti che colleghino ogni cessione al relativo costo di acquisto. Le istruzioni ufficiali richiedono che il costo o valore di acquisto sia documentato con elementi certi e precisi; in mancanza, il costo è pari a zero. È quindi prudente conservare file originali delle piattaforme, cronologia completa, ricevute, indirizzi pubblici e criteri di valorizzazione.

Una cartella dichiarativa ordinata dovrebbe includere:

  • estratti conto e CSV originali di piattaforme e intermediari;
  • cronologia dei portafogli non custodial e identificativi delle transazioni;
  • prova dei bonifici e degli acquisti iniziali;
  • dettaglio di commissioni e trasferimenti tra conti propri;
  • prezzi e cambi utilizzati per convertire i valori in euro;
  • dichiarazioni precedenti con minusvalenze riportabili;
  • quietanze dell’eventuale imposta di rideterminazione.

MoneyViz centralizza questi dati e riduce il rischio che un trasferimento interno venga interpretato come una cessione. Il controllo finale resta essenziale, soprattutto quando mancano file storici o sono state usate molte piattaforme.

Quali controlli fare prima di inviare il Quadro T?

Verifica separatamente detenzione, cessioni e costo fiscale documentato. Ricostruisci che cosa hai ceduto, quando lo hai ceduto e quale costo puoi dimostrare, partendo dalla cronologia completa anziché dal solo valore finale del portafoglio.

Controlli da completare

  • Applica la soglia di 2.000 euro soltanto alle cessioni antecedenti al 2025
  • Inserisci le cessioni antecedenti al 2025 nelle colonne 1–2 di T41/T42 e quelle del 2025 nelle colonne 3–4
  • Compila il Quadro T per i redditi e il Quadro W per monitoraggio e imposte patrimoniali
  • Classifica i trasferimenti tra portafogli propri come operazioni non imponibili
  • Ricava i corrispettivi dalle cessioni effettuate durante l’anno
  • Inserisci soltanto costi supportati da documenti o cronologie verificabili
  • Riporta le minusvalenze pregresse dichiarate e ancora utilizzabili
  • Applica l’aliquota del 26% alle operazioni del 2025

Per pagamenti e scadenze leggi anche la guida ai codici tributo F24 crypto 2026 e la guida completa alla dichiarazione crypto in Italia.

Quadro T o Modello Redditi PF: quale scegliere?

Il Quadro T è disponibile a chi possiede i requisiti per presentare il Modello 730; negli altri casi la plusvalenza confluisce nel Quadro RT del Modello Redditi PF. La convenienza non dipende solo dalle crypto, ma dalla posizione complessiva del contribuente, dalla presenza di partita IVA, dal tipo di redditi e dalle modalità di presentazione.

Crypto nel 730 e nel Modello Redditi PF
FunzioneModello 730/2026Modello Redditi PF 2026
Plusvalenze cryptoQuadro T, Sezione VQuadro RT
Monitoraggio e imposte patrimonialiQuadro WQuadro RW
Periodo dichiaratoAnno 2025Anno 2025
Aliquota crypto sulle plusvalenze 202526%26%

Come può aiutarti MoneyViz?

Self

Importi i dati, controlli il calcolo e scarichi i documenti fiscali prodotti dalla piattaforma.

Servito

Ricevi assistenza nella riconciliazione dei movimenti e nella preparazione dei documenti.

VIP

Gestisci situazioni articolate con verifiche dedicate e supporto specialistico.

Quali sono le FAQ sul Quadro T 730/2026 per le crypto?

Il Quadro T va compilato se ho solo comprato crypto?
Se nel 2025 hai soltanto acquistato e detenuto crypto, senza cessioni o proventi fiscalmente rilevanti, potresti non avere importi nella Sezione V del Quadro T. Verifica comunque il Quadro W per il monitoraggio fiscale e per l’eventuale Imposta sulle Cripto-attività.
Nel Quadro T del 730/2026 si applica la soglia di 2.000 euro?
Applica la soglia alle cessioni antecedenti al 1° gennaio 2025. Per le cessioni effettuate dal 1° gennaio 2025, la Legge 207/2024 prevede che la plusvalenza concorra alla formazione del reddito senza limite d’importo.
Qual è l'aliquota per le plusvalenze crypto nel 730/2026?
Per i redditi crypto realizzati nel periodo d’imposta 2025 l’imposta sostitutiva è del 26%. Il 730/2026 dichiara il 2025, non le operazioni effettuate nel 2026.
Dove inserisco corrispettivi e costi delle operazioni 2025?
Nel rigo T41, colonna 3, indichi il totale dei corrispettivi delle cessioni del 2025 senza rideterminazione; nella colonna 4 indichi il relativo costo o valore di acquisto. Le colonne 1–2 dello stesso rigo riguardano le cessioni antecedenti al 1° gennaio 2025.
A cosa serve il rigo T42?
Il rigo T42 riguarda le cessioni di cripto per cui è stata utilizzata una rideterminazione del valore fiscalmente ammessa. Per le cessioni antecedenti al 2025 usa le colonne 1–2; per quelle effettuate nel 2025 usa le colonne 3–4. La rideterminazione al valore del 1° gennaio 2025 va inoltre dichiarata nei righi T118 e T119 della Sezione X.
Dove inserisco le minusvalenze degli anni precedenti?
Le eccedenze pregresse risultanti da T105 del 730/2025 o RT105 del Modello Redditi PF 2025 vanno riportate nel rigo T43. Le minusvalenze certificate dagli intermediari, anche di anni precedenti ma non oltre il quarto, vanno invece nel rigo T44.
Quali funzioni svolgono il Quadro T e il Quadro W?
Compila il Quadro T per plusvalenze, minusvalenze e proventi da cripto-attività. Compila il Quadro W per il monitoraggio di investimenti esteri e cripto-attività e per calcolare IVAFE, IVIE e Imposta sulle Cripto-attività; usa W6 e W8 per versamenti e residui di IVAFE e Imposta sulle Cripto-attività.
Devo conservare il dettaglio di ogni operazione?
Sì. È opportuno conservare un prospetto analitico con corrispettivi, costi, date, quantità e risultato, oltre ai file originali e alle fonti usate. L’Agenzia delle Entrate può richiedere la documentazione del calcolo.

Fonti e metodologia

Questa guida è stata verificata sulle istruzioni ufficiali del Modello 730/2026, sulle pagine dell’Agenzia delle Entrate dedicate al Quadro T e al Quadro W, e sull’articolo 67 del TUIR su Normattiva. Il testo ha finalità informativa: casi con rideterminazioni, successioni, donazioni, permute complesse o documentazione incompleta richiedono una valutazione professionale. Il contenuto è stato assistito da strumenti di AI e sottoposto a controllo umano editoriale e documentale.

Prepara i dati per il Quadro T senza perdere la traccia delle operazioni

MoneyViz ricostruisce costi, plusvalenze e minusvalenze dalle tue piattaforme e organizza i dati necessari alla dichiarazione.

Import multipiattaforma Calcoli fiscali tracciabili Supporto specialistico disponibile

Ultima revisione: 13 luglio 2026.

Questo è un articolo verificato

Tutti i nostri articoli vengono scritti, controllati e verificati dai nostri consulenti ed esperti fiscali per assicurarti la massima affidabilità e chiarezza.