DAC8 crypto 2026: dati comunicati e scadenze 2027
Il provvedimento AdE del 22 giugno 2026 fissa le prime comunicazioni DAC8 al 30 giugno 2027 e lo scambio tra autorità al 30 settembre 2027.
Punti chiave (TL;DR)
- DAC8 operativa dal 6 gennaio 2026 (D.Lgs. 194/2025, in recepimento della Dir. UE 2023/2226): i CAO (gestori con obbligo di comunicazione) autorizzati nell’Unione Europea trasmettono i dati fiscali dei clienti residenti in Italia all’Agenzia delle Entrate.
- Provvedimento AdE 22 giugno 2026 (prot. 186865/2026): disciplina modalità di trasmissione, registrazione dei CAO e individuazione del Centro Operativo di Pescara come ufficio competente per i controlli.
- Prima comunicazione dei CAO entro il 30 giugno 2027 (dati 2026); primo scambio di informazioni tra autorità fiscali UE entro il 30 settembre 2027. Per le giurisdizioni extra-UE valgono gli accordi qualificati applicabili.
- Cosa viene trasmesso: dati identificativi dell’utente e valori aggregati annuali di acquisti, vendite, permute, pagamenti e trasferimenti per ciascuna cripto-attività.
- CARF OCSE estende il meccanismo oltre l’UE: l’Italia ha firmato l’Accordo multilaterale il 20 novembre 2024; al 3 marzo 2026 risultano 56 giurisdizioni firmatarie.
- Wallet self-custody non esenta dagli obblighi: la DAC8 include il valore aggregato e le unità trasferite verso indirizzi non riconducibili a un prestatore di servizi o a un’istituzione finanziaria.
- Il ravvedimento operoso è ancora possibile: chi non ha dichiarato negli anni scorsi può regolarizzare ora con sanzioni ridotte fino al 90%. Si chiude quando l’AdE notifica l’accertamento dopo aver incrociato i flussi DAC8/CARF.
Risposta Rapida
La Direttiva UE 2023/2226 (DAC8), recepita in Italia con il D.Lgs. 194/2025 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 dicembre 2025, è in vigore dal 6 gennaio 2026. I prestatori di servizi e i gestori con obbligo di comunicazione devono raccogliere e trasmettere i dati identificativi dei clienti e, per ogni cripto-attività, i valori aggregati annuali di acquisti, vendite, permute, pagamenti e trasferimenti.
Le date chiave sono fissate dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 22 giugno 2026 (prot. 186865/2026): prima comunicazione entro il 30 giugno 2027 (dati 2026); primo scambio di informazioni fra autorità fiscali UE entro il 30 settembre 2027. A livello globale opera il CARF (Crypto-Asset Reporting Framework OCSE): al 3 marzo 2026 l’accordo multilaterale conta 56 giurisdizioni firmatarie, con efficacia subordinata agli accordi attivati tra le autorità competenti.
Verifica la tua posizione fiscale crypto prima del 2027
MoneyViz importa da 250+ exchange e wallet e genera il Modello Redditi precompilato conforme a DAC8, DAC7 e CRS.
Prova gratis →1. Che cos’è la DAC8
La DAC8 è l’ottava revisione della Direttiva europea sulla cooperazione amministrativa in materia fiscale (Directive on Administrative Cooperation). Estende al mondo delle cripto-attività lo stesso meccanismo di scambio automatico di informazioni che dal 2017 è operativo per i conti bancari tradizionali con il CRS (Common Reporting Standard).
Il percorso normativo:
- 17 ottobre 2023 — il Consiglio UE adotta la Direttiva 2023/2226 (DAC8)
- 10 dicembre 2025 — il Consiglio dei Ministri approva il D.Lgs. 194/2025 di recepimento
- 22 dicembre 2025 — pubblicazione in Gazzetta Ufficiale italiana (GU Serie Generale n. 296)
- 6 gennaio 2026 — entrata in vigore del D.Lgs. 194/2025; i gestori con obbligo di comunicazione (CAO) autorizzati nell’UE devono iniziare la raccolta dei dati secondo i nuovi obblighi di adeguata verifica
- 22 giugno 2026 — Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate (prot. 186865/2026) che fissa modalità, termini e ufficio competente
- 30 giugno 2027 — prima scadenza di comunicazione dei CAO per i dati 2026
- 30 settembre 2027 — primo scambio di informazioni fra autorità fiscali
Il principio è semplice: ogni CAO UE che serve un cliente residente fiscalmente in Italia deve identificarlo (codice fiscale, residenza), calcolare i valori rilevanti e trasmetterli tramite le procedure standard di scambio automatico via i servizi telematici Entratel o Fisconline. L’Italia riceve i dati dei propri residenti dagli altri Paesi e invia ai partner i dati dei loro residenti che operano su exchange italiani.
DAC8 non crea nuovi obblighi dichiarativi per il contribuente
L’obbligo di dichiarare le cripto-attività nel Quadro RW (o W se usi il 730) e di tassare le plusvalenze nel Quadro RT (o T) esiste già dal 2023, con la Circolare 30/E dell’Agenzia delle Entrate. Quello che cambia dal 2026 è la capacità del Fisco di verificare in modo automatico ciò che hai dichiarato: prima era un controllo a campione, adesso diventa un incrocio standard.
Per la lettura tecnica completa del perimetro DAC8/CARF consulta la FAQ MoneyViz · DAC8 e CARF: monitoraggio fiscale dal 2026.
2. Cosa comunicano gli exchange dal 1° gennaio 2026
Gli exchange, wallet custodial e altri prestatori di servizi su cripto-attività autorizzati come CASP (Crypto-Asset Service Provider) secondo il Regolamento MiCAR, per ogni cliente residente fiscalmente in un Paese partner devono trasmettere:
| Categoria | Informazioni specifiche |
|---|---|
| Identità del cliente | Nome e cognome (o ragione sociale), data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, codice fiscale (TIN — Tax Identification Number), Paesi di residenza fiscale dichiarati |
| Dati annuali aggregati | Valore, unità e numero delle operazioni per ogni cripto-attività oggetto di comunicazione, distinti per categoria di transazione |
| Transazioni di compravendita | Numero e valore aggregato delle operazioni di acquisto e vendita di cripto-attività contro valuta fiat e contro altre crypto, distinte per tipologia di cripto-attività |
| Permute (swap) | Numero e valore aggregato delle operazioni di conversione fra cripto-attività diverse (inclusa la conversione verso stablecoin) |
| Trasferimenti in uscita | Valore aggregato e numero di unità trasferite verso indirizzi non noti come associati a un prestatore di servizi o a un’istituzione finanziaria |
Il passaggio più rilevante riguarda i trasferimenti verso indirizzi esterni: la DAC8 prevede la comunicazione del valore aggregato e del numero di unità trasferite verso indirizzi non noti come associati a un prestatore di servizi o a un’istituzione finanziaria. La norma non equivale alla trasmissione automatica dell’intera cronologia del portafoglio personale.
3. Timeline dello scambio automatico
L’ingresso nel sistema avviene per fasi. La tabella sotto mostra il piano di adesione, perché non tutti i Paesi partono contemporaneamente:
| Scadenza | Soggetto | Riferimento |
|---|---|---|
| 30 giugno 2027 | CAO (prima comunicazione all’Agenzia delle Entrate) | Art. 13 D.Lgs. 194/2025; Provv. AdE 22/06/2026, p.to 6.2 |
| 30 settembre 2027 | Agenzia delle Entrate (primo scambio con le autorità partner) | Art. 21 Dir. 2011/16/UE come modificata dalla DAC8; Provv. AdE 22/06/2026, p.to 9.2 |
| Secondo gli accordi applicabili | Giurisdizioni qualificate non-UE | CARF e accordi efficaci tra autorità competenti |
Due avvertenze importanti:
- Il 2026 è anno zero solo per la raccolta: i CAO raccolgono i dati adesso, li trasmettono all’Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno 2027. Il Provvedimento AdE 22 giugno 2026 chiarisce che comunicazioni tardive sono accettate entro 30 giorni, mentre oltre tale finestra sono comunque acquisite ma trasmesse al di fuori dei termini ordinari.
- Per le giurisdizioni extra-UE non basta la firma del CARF: occorre verificare che esista un accordo efficace con l’Italia e quale periodo copra. La data di firma dell’accordo multilaterale non determina da sola il primo anno di scambio per ogni coppia di Paesi.
4. DAC8 vs CARF OCSE
DAC8 è la disciplina europea, mentre il CARF è lo standard globale elaborato dall’OCSE. I due sistemi sono coordinati e seguono la logica dello scambio automatico già usata dal CRS, ma hanno basi giuridiche, perimetri e procedure di attuazione distinti:
| Caratteristica | DAC8 (UE) | CARF (OCSE) |
|---|---|---|
| Base giuridica | Direttiva UE 2023/2226 | Framework OCSE, recepito nazionalmente via trattato multilaterale |
| Perimetro geografico | Stati membri dell’Unione Europea | 56 giurisdizioni firmatarie al 3 marzo 2026; gli scambi dipendono dagli accordi efficaci |
| Prima annualità | Dati dal 2026; in Italia comunicazione entro il 30 giugno 2027 | Definita dall’attuazione e dagli accordi applicabili a ciascuna giurisdizione |
| Formato dati | Schema UE coordinato con il CARF; in Italia invio XML secondo il Provvedimento AdE | Standard OCSE di riferimento |
| Operatori inclusi | Prestatori di servizi autorizzati MiCAR e altri gestori che effettuano transazioni rilevanti | Prestatori di servizi rientranti nella definizione OCSE |
| Sanzioni | Definite dalla normativa nazionale di recepimento | Definite da ciascuna giurisdizione |
Per un residente italiano che opera tramite un prestatore soggetto alla DAC8 rileva la disciplina europea. Per un operatore extra-UE bisogna invece verificare la giurisdizione, l’eventuale accordo CARF efficace con l’Italia e gli obblighi che possono derivare dall’operatività nell’Unione Europea.
5. Exchange italiani OAM e DAC8
Anche gli exchange italiani iscritti al registro OAM sono soggetti alla DAC8. Young Platform, Conio e gli altri provider italiani autorizzati devono raccogliere dal 6 gennaio 2026 (data di entrata in vigore del D.Lgs. 194/2025) i dati secondo lo standard europeo e trasmetterli all’Agenzia delle Entrate italiana entro il 30 giugno 2027, data fissata dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 22 giugno 2026.
Dal punto di vista del contribuente italiano, il fatto che l’exchange sia italiano o estero-UE non cambia nulla:
- I dati finiscono comunque in AdE
- L’obbligo del Quadro RW (o W) resta invariato: va compilato anche per le cripto-attività custodite su exchange italiani, perché trattasi di monitoraggio fiscale
- La tassazione al 26% (fino al 31/12/2025) o al 33% (dal 1° gennaio 2026) sulle plusvalenze è a carico del contribuente in regime dichiarativo, salvo casi specifici di regime amministrato aperto dall’interpello AdE 135/2025
La DAC8 non introduce una sostituzione d’imposta sugli exchange italiani: il calcolo e il versamento restano nella tua dichiarazione, come spiegato nella nostra guida alla dichiarazione crypto e investimenti.
Un elemento spesso sottovalutato è che la DAC8 non parte da un foglio bianco. Gli exchange italiani iscritti al registro OAM hanno già comunicato dati sui propri clienti. Il Dott. Stefano Capaccioli, in un’analisi dedicata alla base informativa degli accertamenti sulle cripto-attività, ricostruisce il flusso preesistente:
Stefano Capaccioli — «Accertamento sulle criptoattività: base informativa», COINLEX (gennaio 2026)I VASP hanno anche comunicato i dati degli utenti e delle transazioni trimestralmente dal 2023 fino al III trimestre 2025, all’OAM.
→ Leggi l’approfondimento completo su COINLEX
Dal 2026 questo flusso nazionale viene sostituito e ampliato dallo standard europeo DAC8, che armonizza formato e destinatari: l’Agenzia delle Entrate riceverà i dati direttamente — o tramite l’OAM come collettore tecnico — in un formato identico a quello di CARF e CRS, pronto per essere incrociato con le dichiarazioni presentate.
Cosa hanno già comunicato gli exchange OAM dal 2023 al 2025
In Italia i Virtual Asset Service Provider (VASP) iscritti al registro OAM — quindi gli operatori con sede o stabile organizzazione in Italia — hanno già trasmesso dati trimestrali sui propri clienti dal 2023 fino al terzo trimestre 2025, in applicazione della disciplina antiriciclaggio (D.Lgs. 231/2007) e delle specifiche OAM sui prestatori di servizi relativi all’utilizzo di valute virtuali. La trasmissione include anagrafica del cliente, volumi per cripto-attività e operazioni sospette; arriva ad AdE attraverso l’OAM, che funziona da collettore tecnico.
I principali VASP italiani storicamente attivi sul perimetro crypto retail sono:
- Young Platform S.p.A. — Torino, VASP iscritta, ora anche CASP MiCAR
- Conio S.r.l. — Milano, VASP iscritta
- The Rock Trading S.r.l. — Milano, VASP iscritta
- CryptoSmart S.r.l. — VASP iscritta
- BitGang S.r.l. (già Bitstars) — VASP iscritta, ora Liquidità Italia
- CheckSig S.r.l. — Roma, VASP e CASP
- Hercle S.p.A. — Milano, VASP e CASP
- Tinaba S.p.A. — Milano, VASP e CASP
Il dato storico 2023-2025 è già nella disponibilità di AdE, anche per la quota di contribuenti che non ha mai presentato il Quadro RW. Per chi consulta oggi il proprio cassetto fiscale tramite SPID o CIE (portale cassetto.agenziaentrate.gov.it), le anomalie su Quadro RW e Quadro RT confrontate con i dati OAM/DAC8 diventano il primo trigger di compliance. Per la procedura completa su come leggere e correggere le anomalie del proprio cassetto fiscale su un exchange specifico, leggi la nostra guida pratica alle tasse su Binance e al cassetto fiscale AdE, che copre anche il caso Binance per esteso.
Cosa significa in pratica per chi non ha mai dichiarato
La finestra utile per regolarizzarsi con il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997) è ancora aperta, ma si chiude progressivamente:
- Oggi → 30 giugno 2027: prima della prima comunicazione CAO, AdE può ancora accettare il ravvedimento con sanzione ridotta fino a 1/6 del minimo.
- Dopo il 30 settembre 2027: il dato OAM storico 2023-2025 + il dato DAC8 2026 sono già acquisiti e incrociabili con il tuo cassetto fiscale. L’AdE può avviare compliance letter e accertamenti automatici.
- Dopo la notifica di accertamento: il ravvedimento non è più ammesso per quell’annualità; restano acquiescenza, accertamento con adesione o ricorso, con sanzioni piene.
Travel Rule: anche i singoli trasferimenti “raccontano” chi sei
Accanto alla DAC8, dal 30 dicembre 2024 è pienamente operativo il Regolamento UE 2023/1113 — la cosiddetta Travel Rule estesa ai crypto-asset. Obbliga i CASP (exchange, wallet custodial, provider di servizi cripto autorizzati MiCAR) a raccogliere e trasmettere, per ogni singolo trasferimento di cripto-attività, i dati identificativi dell’ordinante e del beneficiario: nome, indirizzo, numero di conto / indirizzo del wallet, codice fiscale o estremi del documento d’identità. I dati viaggiano insieme al trasferimento lungo la catena degli intermediari, come accade da anni per i bonifici bancari con la Travel Rule finanziaria (Reg. UE 2015/847).
Sul tema, MoneyViz ha realizzato un intervento dedicato con l’Avv. Marco Tullio Giordano (partner di 42 Law Firm, specialista di diritto delle tecnologie e cripto-attività):
Cosa succede con la Travel Rule applicata ai CASP
L’Avv. Marco Tullio Giordano ricostruisce nell’intervista con MoneyViz come viaggiano le informazioni sull’ordinante e sul beneficiario quando si sposta un importo in crypto fra due CASP europei: anagrafica completa, controlli reciproci sulla coerenza dei dati, rifiuto dell’operazione in caso di informazioni mancanti o incongruenti. Il risultato è che il “trasferimento anonimo da exchange a exchange” non è più uno scenario tecnicamente ammesso dalla normativa europea.
→ Video intervista MoneyViz: «Cosa succede con la travel rule applicata ai CASP?»
L’effetto combinato di Travel Rule + DAC8 + CARF è il venir meno della dimensione “informale” degli spostamenti crypto fra intermediari: chi non dichiara non rischia più soltanto un incrocio aggregato di saldi a fine anno, ma la ricostruzione puntuale di ogni singolo trasferimento con ordinante e beneficiario identificati. Per i trasferimenti verso wallet self-custody valgono regole specifiche (soglie, verifica dell’autoproprietà tramite proof-of-address) che l’intermediario deve applicare e documentare: è il ponte con la sezione successiva.
6. Wallet self-custody e DeFi dopo DAC8
Spostare le crypto su un cold wallet non ti mette al riparo dai controlli. Ci sono tre motivi tecnici per cui il wallet self-custody offre privacy operativa ma non esenzione fiscale:
- L’indirizzo del wallet destinatario è comunicato
Quando prelevi da un exchange al tuo wallet personale, l’exchange comunica a DAC8/CARF l’indirizzo blockchain di destinazione. Da quel momento il Fisco sa che quella catena di UTXO/address appartiene a te. I movimenti on-chain successivi sono pubblicamente verificabili su explorer (Etherscan, Mempool.space, Solscan).
- Il ritorno on-ramp è l’anello debole
Prima o poi le crypto escono dal wallet self-custody per tornare in fiat. Il momento in cui transitano di nuovo su un exchange regolamentato (o su un servizio fiat-to-crypto) viene ricostruito ad AdE come “ricevuta dal wallet X, risalente a prelievo dall’exchange Y del giorno Z”. La chain of custody digitale è molto più pulita di quella cartacea.
- DeFi e DEX non sono comunicati ma sono on-chain pubblici
Le operazioni su Uniswap, Curve, GMX non passano da un intermediario comunicante, quindi DAC8 non le cattura direttamente. Ma il wallet che le esegue è pubblico e tracciabile. L’Agenzia delle Entrate può acquistare dati da blockchain analytics (Chainalysis, TRM Labs, CipherTrace) e ricostruire l’attività. La privacy DeFi è tecnica, non fiscale.
Il messaggio operativo: il Quadro RW e la dichiarazione delle plusvalenze devono coprire anche le attività su wallet self-custody. Per la compilazione specifica delle chiavi pubbliche estese (xpub/ypub/zpub) leggi Dichiarare il wallet Bitcoin con chiavi pubbliche estese.
7. Ravvedimento operoso: la finestra chiave per chi non ha dichiarato
Chi non ha dichiarato le cripto-attività negli anni scorsi ha oggi l’ultima occasione per regolarizzare a costo contenuto. Il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997) consente di pagare imposta dovuta, sanzione ridotta e interessi legali, evitando l’accertamento formale e le sanzioni piene.
Le riduzioni della sanzione secondo il termine:
| Quando agisci | Sanzione ridotta |
|---|---|
| Entro 30 giorni dalla scadenza | 1/10 del minimo |
| Entro 90 giorni | 1/9 |
| Entro 1 anno | 1/8 |
| Entro 2 anni | 1/7 |
| Oltre 2 anni, fino a notifica accertamento | 1/6 |
Finestra utile: prima del 30 giugno 2027, ancor meglio entro la dichiarazione 2026
Dopo la prima comunicazione dei CAO del 30 giugno 2027 e il primo scambio di informazioni del 30 settembre 2027, l’Agenzia delle Entrate avrà a disposizione la base informativa per avviare la fase di compliance attiva: comunicazioni al contribuente che invitano a sanare eventuali omissioni prima dell’accertamento formale. Una volta notificato l’accertamento su una determinata annualità, per quell’annualità il ravvedimento operoso non è più possibile: restano solo acquiescenza, accertamento con adesione o ricorso, tutti con sanzioni più alte.
La raccomandazione operativa è agire entro la scadenza della dichiarazione 2026 (30 settembre / 30 novembre 2026 per il Modello Redditi), portando a regolarizzazione anche le annualità precedenti nel giusto ordine temporale.
Per il dettaglio procedurale della regolarizzazione — codici tributo F24, calcolo degli interessi, sequenza delle annualità — leggi Scadenze fiscali crypto e regime dichiarativo e la sezione Sanzioni della guida alla dichiarazione crypto.
8. Sanzioni per l’omissione in epoca DAC8
Dopo il primo scambio dati di gennaio 2027, gli accertamenti diventeranno più rapidi e difficili da contestare. Le sanzioni previste dalla normativa italiana non cambiano, ma cambia la probabilità di essere controllati.
| Violazione | Sanzione | Norma |
|---|---|---|
| Omessa dichiarazione (Quadro RT/T) | 120-240% dell’imposta dovuta | Art. 1 D.Lgs. 471/1997 |
| Dichiarazione infedele | 90-180% della maggiore imposta | Art. 1 D.Lgs. 471/1997 |
| Quadro RW omesso (paesi white list, incluso UE) | 3-15% annuo del valore (cumulativo su più anni) | Art. 5 D.L. 167/1990 |
| Quadro RW omesso (paesi black list) | 6-30% annuo del valore (cumulativo) | Art. 5 D.L. 167/1990 |
| Imposta evasa oltre €50.000 | Reclusione 2-5 anni | Art. 5 D.Lgs. 74/2000 |
| Termini di accertamento | 5-7 anni (o 10-14 per attività estere) | Art. 43 DPR 600/1973 |
Il punto non è che le sanzioni aumentino, ma che l’Agenzia delle Entrate si ritrovi — per la prima volta — con i dati crypto dei residenti già strutturati e pronti a essere incrociati con le dichiarazioni. Fino al 2025 il controllo sulle cripto-attività era legato a segnalazioni sporadiche o a indagini su casi specifici (fallimenti come FTX, Celsius, Mt. Gox). Dal gennaio 2027 l’AdE riceverà saldi e movimenti in formato DAC8/CARF, lo stesso meccanismo che da anni permette di far emergere i conti esteri tradizionali non dichiarati.
Questo non significa che ogni posizione verrà controllata: l’AdE sceglie dove concentrare risorse e verifiche, come per qualunque tributo. Finora, per chi non ha dichiarato, la protezione di fatto è stata che il dato semplicemente non fosse disponibile — non una scelta deliberata del Fisco di non guardare. Dal 2027 quel presupposto viene a mancare: la probabilità che un’omissione crypto emerga cresce sensibilmente, perché l’informazione c’è ed è pronta per essere incrociata, anche a distanza di anni.
Regolarizza la tua posizione crypto
MoneyViz ti aiuta a ricostruire la posizione fiscale crypto di tutti gli anni e a compilare il Modello Redditi con ravvedimento operoso corretto. Dal fai-da-te guidato all'assistenza completa con videoconsulenza fiscale.
Domande frequenti sulla DAC8 e il monitoraggio fiscale crypto
Quali sono le date ufficiali del primo invio DAC8 fissate dal Provvedimento AdE del 22 giugno 2026?
Il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 22 giugno 2026 (prot. 186865/2026) fissa al 30 giugno 2027 la scadenza entro cui i CAO devono trasmettere la prima comunicazione relativa al 2026 (art. 13 D.Lgs. 194/2025) e al 30 settembre 2027 il termine entro cui l’Agenzia delle Entrate effettua il primo scambio di informazioni con le autorità fiscali partner. Le comunicazioni presentate entro i 30 giorni successivi al 30 giugno 2027 sono accolte come ordinarie; oltre tale finestra sono acquisite ma trasmesse al di fuori dei termini ordinari, con iter dedicato. Il Provvedimento individua inoltre il Centro Operativo di Pescara (COP) come ufficio competente per i controlli sugli obblighi di registrazione dei CAO.
Cosa cambia rispetto al CRS per i conti finanziari tradizionali?
La DAC8 applica alle cripto-attività la logica dello scambio automatico annuale già usata dal CRS, ma adotta categorie e schemi specifici. Per ogni cripto-attività vengono comunicati valori aggregati di acquisti, vendite, permute, pagamenti e trasferimenti; per i trasferimenti verso indirizzi esterni rilevano valore aggregato e unità. I soggetti obbligati sono prestatori di servizi e gestori che effettuano transazioni rilevanti, non le istituzioni finanziarie del CRS.
Cos'è il COP - Centro Operativo di Pescara - e perché è citato nel Provvedimento?
Il Centro Operativo di Pescara (COP) è la struttura dell’Agenzia delle Entrate individuata dal Provvedimento 22 giugno 2026 come ufficio competente per i controlli sugli obblighi di registrazione e comunicazione dei CAO (art. 7 D.Lgs. 194/2025). In particolare il COP gestisce l’emissione dei provvedimenti di cancellazione dei CAO dal registro, l’iter di revoca e l’eventuale riammissione, e la gestione del contenzioso collegato. Per i contribuenti questo significa che eventuali contestazioni sugli obblighi del singolo CAO ricadranno nella competenza del COP, non dell’ufficio territoriale dell’Agenzia.
La DAC8 si applica anche alle stablecoin e agli NFT?
Sì, quando possono essere utilizzati a fini di pagamento o investimento. La Direttiva include le stablecoin, compresi gli e-money token, e determinati NFT; la valutazione degli NFT va effettuata caso per caso considerando uso, trasferibilità e le esclusioni previste dal Regolamento MiCAR. Non tutti gli NFT o token rientrano quindi automaticamente nel perimetro comunicativo.
Se l'exchange è fuori dall'Unione Europea, i miei dati arrivano comunque?
Dipende dalla giurisdizione dell’operatore e dagli accordi effettivamente applicabili. Al 3 marzo 2026 il CARF-MCAA conta 56 giurisdizioni firmatarie, ma la firma non comporta automaticamente uno scambio con tutti gli altri firmatari: bisogna verificare l’attivazione dell’accordo con l’Italia e la prima annualità coperta. Un operatore extra-UE può inoltre essere soggetto alla DAC8 quando svolge attività rilevanti nell’Unione Europea.
La DAC8 mostra al Fisco anche le mie operazioni DeFi su Uniswap?
Non necessariamente. Un protocollo realmente decentralizzato può non avere un prestatore di servizi tenuto alla comunicazione, mentre un’interfaccia o un operatore che effettua servizi rilevanti può rientrare nel perimetro. La DAC8 prevede inoltre dati aggregati sui trasferimenti verso indirizzi esterni, non la comunicazione automatica dell’intera attività DeFi. Le operazioni on-chain restano pubbliche e gli obblighi dichiarativi italiani non dipendono dalla presenza di una segnalazione DAC8.
Ho un wallet hardware (Ledger, Trezor) che non ho mai collegato a un exchange. È visibile?
Solo se la chain of custody porta in qualche modo a un exchange. Se le crypto sul tuo hardware wallet derivano da mining, staking privato o da airdrop mai transitati su un exchange, tecnicamente non ci sono segnalazioni DAC8 dirette su quell’indirizzo. Ma appena vorrai convertirle in fiat o usarle su un servizio regolamentato, scatterà la catena di tracciamento. E va comunque dichiarato nel Quadro RW — la Circolare 30/E del 2023 è chiara: il monitoraggio fiscale copre le cripto-attività ovunque custodite.
Ho una VPN e uso exchange esteri con identità minimale. Serve a qualcosa?
No, anzi può peggiorare la tua posizione. La residenza fiscale è determinata dai criteri dell’art. 2 TUIR (iscrizione anagrafica in Italia per più di 183 giorni, domicilio, residenza civile) e non dall’IP da cui ti colleghi. Se sei residente in Italia e operi su un exchange che hai dichiarato come non italiano, stai fornendo dati falsi alla due diligence KYC, che è una violazione separata. Quando il Paese dell’exchange aderirà al CARF, la tua vera residenza emergerà dal codice fiscale che hai fornito — o dal fatto che non ne hai fornito uno, che è una red flag ancora più forte.
Quali annualità devo regolarizzare con il ravvedimento?
Tutte quelle per cui l’accertamento è ancora tempistico. Per le attività estere (incluse le cripto) il termine di accertamento è di 10 anni (art. 12 D.L. 78/2009), che può diventare 14 con raddoppio. In pratica oggi puoi regolarizzare dal 2015 in avanti. La sequenza corretta è dall’annualità più vecchia alla più recente, una presentazione integrativa per anno, con calcolo puntuale di imposta, sanzione ridotta e interessi legali. Se le annualità sono numerose, la soluzione più sicura è il piano VIP Full Service con videoconsulenza fiscale dedicata.
Scegli il piano adatto a te
SERVITO
Riduci il rischio di errori grazie alla verifica dei risultati e al supporto di un Esperto.
- ✓ Modello Redditi precompilato (RT + RW + RM)
- ✓ Crypto + azioni + ETF + commodity + derivati
- ✓ Riconoscimento automatico transazioni
- ✓ Verifica dei risultati a cura di MoneyViz
VIP Full Service
Tutto incluso + videoconsulenza, riconciliazione transazioni mancanti, garanzia sui calcoli.
- ✓ Tutto SERVITO +
- ✓ Videoconsulenza dedicata (20 min)
- ✓ Supporto prioritario
- ✓ Garanzia standard sui calcoli
Preferisci fare tutto da solo? SELF SERVICE a partire da €49/anno — calcolo automatico delle imposte e generazione dei Quadri dichiarativi senza supporto umano. Vedi tutti i piani →
Metodologia & fonti
Come abbiamo scritto questo articolo
Fonti normative primarie: Direttiva UE 2023/2226 del 17 ottobre 2023 (DAC8); D.Lgs. 194/2025 del 10 dicembre 2025, pubblicato in GU Serie Generale n. 296 del 22/12/2025, in vigore dal 6 gennaio 2026; Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 22 giugno 2026, prot. 186865/2026 (modalità, termini di comunicazione al 30 giugno 2027, scambio al 30 settembre 2027, Centro Operativo di Pescara come ufficio competente); Regolamento UE 2023/1114 (MiCAR); Crypto-Asset Reporting Framework OCSE (2023); Accordo multilaterale CARF-MCAA ed elenco dei firmatari aggiornato al 3 marzo 2026, sottoscritto dall’Italia il 20 novembre 2024; Circolare Agenzia delle Entrate 30/E del 27 ottobre 2023 (disciplina cripto-attività); Art. 67 lett. c-sexies e art. 68 TUIR (regime fiscale cripto); D.L. 167/1990 art. 4-5 (monitoraggio fiscale e sanzioni Quadro RW); D.Lgs. 472/1997 art. 13 (ravvedimento operoso); D.L. 78/2009 art. 12 (termini di accertamento per attività estere).
Riferimenti MoneyViz: FAQ DAC8 e CARF: monitoraggio fiscale dal 2026 (documento tecnico-operativo con elenco analitico dei dati trasmessi e quadro procedurale).
Contributo legale esterno: l’analisi sulla Travel Rule applicata ai CASP è basata sull’intervista di MoneyViz con l’Avv. Marco Tullio Giordano (partner di 42 Law Firm), «Cosa succede con la travel rule applicata ai CASP?».
Ultima revisione: 27 luglio 2026. Aggiornamento per recepire il Provvedimento AdE 22 giugno 2026 (prot. 186865/2026): prima comunicazione CAO al 30 giugno 2027, primo scambio al 30 settembre 2027, ruolo del Centro Operativo di Pescara. La pagina attende l’uscita delle circolari AdE operative sulle modalità di invio dei dati.
Questo è un articolo verificato
Tutti i nostri articoli vengono scritti, controllati e verificati dai nostri consulenti ed esperti fiscali per assicurarti la massima affidabilità e chiarezza.





