Tasse trading online 2026: aliquota 26%, Quadri RT/RW e come dichiarare

Trading online nel 2026? Le plusvalenze pagano il 26% — uguale per tutti, ma il 'come' dichiararle dipende dal broker. Guida pratica a Quadri RT/RW, regime dichiarativo vs amministrato ed esempi per eToro, IBKR, Trading 212, DEGIRO, Revolut.

Punti chiave (TL;DR)

  • Aliquota 26% invariata nel 2026 su plusvalenze da azioni, ETF armonizzati, derivati, obbligazioni corporate, ETC. Le cripto-attività hanno regole separate dal trading di strumenti finanziari tradizionali: vedi la guida dichiarazione crypto e investimenti 2026.
  • Regime dichiarativo = predefinito per chi opera con broker esteri (eToro, Interactive Brokers, Trading 212, DEGIRO, Scalable Capital, Plus500, XTB, Capital.com, AvaTrade) e neo-broker (Revolut Trading, Bitpanda Stocks). Calcoli, dichiari e versi tu con F24.
  • Regime amministrato disponibile solo con intermediari italiani autorizzati (Fineco, Directa, IWBank, Webank, Intesa Sanpaolo, Banca Sella). Il broker fa da sostituto d’imposta e trattiene direttamente.
  • Quadri da compilare: RT (plusvalenze su azioni/ETF armonizzati/derivati/CFD), RM (dividendi/cedole esteri, plus su ETF armonizzati in regime dichiarativo), RW (monitoraggio strumenti detenuti all’estero), RL (ETF e fondi non armonizzati tassati a IRPEF progressiva). Dal Modello 730/2025 i contribuenti senza P.IVA possono usare i Quadri T, M, W, D in alternativa al Modello Redditi PF.
  • ETF armonizzati hanno regola asimmetrica: plusvalenze sono “redditi di capitale” (RM, non compensabili con minus), minusvalenze sono “redditi diversi” (RT, compensabili). ETF non armonizzati: tassazione progressiva IRPEF (23-43%), Quadro RL — minusvalenze sterili.
  • Sanzioni Quadro RW: 3-15% annuo del valore non dichiarato per paesi white list, 6-30% per paesi black list. Dichiarazione infedele 90-180%, omessa 120-240%. Ravvedimento operoso riduce fino a 1/10 se agisci entro 30 giorni dalla scadenza.

Risposta Rapida

La tassazione del trading online in Italia nel 2026 dipende da due variabili: il regime fiscale del tuo broker e la categoria di strumento finanziario su cui hai realizzato la plusvalenza. In regime dichiarativo (predefinito per broker esteri e neo-broker) calcoli e versi tu le imposte tramite il Modello Redditi Persone Fisiche o, dal 730/2025, anche tramite il Modello 730. In regime amministrato (broker italiani autorizzati) il broker fa da sostituto d’imposta: trattiene il 26% sulle plusvalenze e versa direttamente.

Aliquote 2026 in pillole:

  • Azioni, ETF armonizzati, ETC, derivati, CFD: 26%
  • ETF non armonizzati e fondi non armonizzati: IRPEF progressiva (23-43%)
  • Obbligazioni corporate, cedole, dividendi esteri: 26%
  • Obbligazioni governative (BOT, BTP, CCT, Bund, OAT — titoli di Stato Italia + UE white list): 12,5%
  • Cripto-attività: regole separate, vedi guida dedicata

Questa guida ti accompagna attraverso ogni aspetto: dalla scelta del regime ai quadri da compilare, fino agli esempi pratici di calcolo per i broker più diffusi (eToro e Interactive Brokers).

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Indice

  1. Cos’è il trading online dal punto di vista fiscale
  2. Regimi fiscali: amministrato vs dichiarativo
  3. Modello 730 vs Modello Redditi PF: quale usare
  4. Quadro RT: plusvalenze su azioni, ETF, derivati
  5. Aliquote 2026 strumento per strumento
  6. Acquisto del sottostante o CFD: cosa cambia fiscalmente
  7. Esempio pratico: come si calcola (eToro + Interactive Brokers)
  8. Quadri RW e RM: monitoraggio e redditi di capitale
  9. ETF armonizzati e non armonizzati: la regola asimmetrica
  10. Dividendi esteri: dove finiscono e come si dichiarano
  11. Sanzioni e ravvedimento operoso
  12. Broker italiani vs esteri: matrice e link alle guide dedicate
  13. Trading misto: azioni + crypto, cosa cambia con lo “sdoppiamento” del Quadro RT

1. Cos’è il trading online dal punto di vista fiscale

Quando compri e vendi strumenti finanziari online — azioni, ETF, obbligazioni, derivati, valute, opzioni — generi due tipi di reddito che il fisco italiano tratta in modo diverso. Capire la distinzione redditi di capitale vs redditi diversi è il prerequisito per non sbagliare la dichiarazione: ne dipende quale Quadro compilare, quale aliquota applicare e — soprattutto — cosa puoi compensare con cosa.

Redditi di capitale (TUIR art. 44)

I redditi di capitale nascono quando tu, investitore, finanzi un’attività che ha bisogno di capitali attraverso un intermediario finanziario. In cambio del tuo capitale, ricevi un provento. Sono proventi certi: sai che arriveranno (anche se non sai esattamente quanto), e — punto chiave — sono sempre positivi. Non esiste una “minusvalenza da dividendi” o una “perdita da cedola”: al massimo non ricevi nulla, ma non perdi capitale.

ProventoPerché è reddito di capitale
Cedole obbligazionariepresti denaro all’emittente, ti paga interessi
Dividendiinvesti in un’azienda, ti distribuisce utili
Interessi su conti depositodepositi denaro, la banca ti remunera
Proventi da OICR (fondi, ETF armonizzati distribution)partecipi a un fondo, ti distribuisce proventi
Plusvalenze ETF/fondi armonizzati (in regime dichiarativo)l’OICR è giuridicamente un investimento di capitale

La tassazione dei redditi di capitale segue il criterio di localizzazione: conta dove ha sede fiscale chi ti paga. Per questo i dividendi USA hanno una ritenuta alla fonte USA (15% con W-8BEN, 30% senza). In Italia, in regime dichiarativo, vanno nel Quadro RM.

Redditi diversi (TUIR art. 67)

I redditi diversi sono — letteralmente — tutto ciò che non è reddito di capitale: la categoria residuale. Nascono solo dalla cessione di uno strumento e sono incerti: possono essere positivi (plusvalenza) o negativi (minusvalenza).

ProventoPerché è reddito diverso
Plusvalenza da vendita azioniguadagno incerto dalla cessione
Plusvalenza da vendita obbligazioniguadagno incerto dalla cessione
Plusvalenza da derivati, CFD, forexguadagno incerto dalla cessione
Plusvalenza da ETC, certificatesguadagno incerto dalla cessione
Minusvalenze da fondi/ETF armonizzati(caso speciale: la minus è sempre redditi diversi anche quando la plus è di capitale)

In dichiarativo i redditi diversi finanziari vanno nel Quadro RT del Modello Redditi PF (o Quadro T del 730).

La regola d’oro della compensazione

Redditi di capitale: non si compensano mai con le perdite. Paghi sempre. Redditi diversi: si compensano fra loro entro 4 anni.

Questa è la ragione concreta per cui la distinzione conta: se hai €5.000 di dividendi (capitale) e €5.000 di minusvalenze da azioni (diversi), paghi comunque €1.300 di sostitutiva sui dividendi. La perdita non ti aiuta. Vediamo nei prossimi capitoli come questo si traduce su ogni strumento.

2. Regimi fiscali: amministrato vs dichiarativo

In Italia il legislatore prevede tre regimi fiscali per gli investimenti privati (D.Lgs. 461/1997):

2.1 Regime amministrato (sostituto d’imposta italiano)

Disponibile solo con intermediari italiani autorizzati o filiali italiane di intermediari esteri che abbiano optato per fare da sostituti d’imposta. L’intermediario:

  • Calcola plusvalenze e minusvalenze a ogni operazione
  • Trattiene direttamente il 26% (o 12,5% per titoli di Stato) e versa all’Erario
  • Tiene memoria delle minusvalenze per la compensazione futura (4 anni)
  • Genera certificazione annuale (CUPE) che evita di compilare il Quadro RT

Broker italiani che offrono regime amministrato in modo predefinito:

  • Fineco Bank
  • Directa SIM
  • IWBank
  • Webank (gruppo Mediobanca)
  • Intesa Sanpaolo / Banca Sella / BNL

2.2 Regime dichiarativo

È il regime automatico per chi opera con:

  • Broker esteri senza filiale italiana che faccia da sostituto (eToro, Interactive Brokers, Trading 212, DEGIRO, Scalable Capital, Plus500, XTB, Capital.com, AvaTrade, Bitpanda Stocks, Revolut Trading)
  • Wallet self-custody e accesso diretto ai mercati
  • Cripto-attività (anche su exchange italiani, salvo opt-in espliciti — vedi guida crypto)

In dichiarativo: calcoli tu, dichiari tu, versi tu con F24. Le plusvalenze finiscono nel Quadro RT del Modello Redditi PF (o Quadro T del 730), i conti esteri vanno monitorati nel Quadro RW (o W del 730), dividendi e cedole esteri nel Quadro RM (o M del 730).

2.3 Regime gestito

Riservato a gestioni patrimoniali presso banche italiane: la banca gestisce il portafoglio per conto del cliente e applica il 26% sul risultato netto della gestione. Non rilevante per il trader retail self-directed.

2.4 Matrice broker → regime fiscale 2026

Regime fiscale dei principali broker operativi sul mercato italiano 2026
BrokerSedeRegime predefinitoSostituto d’impostaNote
eToro🇨🇾 CYDichiarativoNoTax Report annuale
Interactive Brokers🇮🇪 IE / 🇺🇸 USDichiarativoNoActivity Statement
Trading 212🇨🇾 CYDichiarativoNoTax Statement annuale
DEGIRO🇩🇪 DEDichiarativoNoAnnual Report
Scalable Capital🇩🇪 DEDichiarativoNoJahressteuerbescheinigung
Plus500🇨🇾 CYDichiarativoNosolo CFD/derivati
XTB🇵🇱 PLDichiarativoNoazioni reali + CFD
Capital.com🇨🇾 CYDichiarativoNoCFD broker
AvaTrade🇮🇪 IEDichiarativoNoCFD/forex
Bitpanda Stocks🇦🇹 ATDichiarativoNoazioni — crypto vedi guida dedicata
Revolut Trading🇱🇹 LTDichiarativoNoparte azioni
Revolut Crypto🇨🇾 CYDichiarativoNocrypto (Revolut Digital Assets Europe, Cipro) — vedi guida dedicata

2.5 Come capire in che regime sei

Tre verifiche rapide per non sbagliare:

  1. Cerca “Tax Report” / “Modello CUPE” annuale nella sezione documenti del broker. Se trovi un CUPE italiano: amministrato. Se trovi un Tax Report estero (in inglese o in italiano informativo): dichiarativo.
  2. Controlla l’estratto conto: in regime amministrato vedi trattenute fiscali a ogni vendita. In dichiarativo no, ricevi il netto sempre.
  3. Chiedi al supporto clienti: “il vostro broker agisce come sostituto d’imposta italiano per i miei redditi da trading?”. Se la risposta è “no” o “ti forniamo solo un report informativo”: dichiarativo.

3. Modello 730 vs Modello Redditi PF: quale usare

Dal Modello 730/2025 (relativo ai redditi 2024) i contribuenti non titolari di Partita IVA possono dichiarare azioni, ETF, derivati e cripto-attività direttamente nel 730, usando i nuovi quadri T, W, M e D — eliminando l’obbligo (storico) di passare per il Modello Redditi PF.

Equivalenza fra i due modelli:

Modello 730/2025 vs Modello Redditi PF: equivalenza dei quadri
ContenutoModello 730/2025Modello Redditi PF
Plusvalenze e minusvalenze (azioni, ETF, derivati, crypto)Quadro TQuadro RT
Monitoraggio attività detenute all’esteroQuadro WQuadro RW
Redditi di capitale (dividendi/cedole esteri, ETF armonizzati)Quadro MQuadro RM
Redditi di capitale soggetti a IRPEF (ETF non armonizzati)Quadro DQuadro RL

Quando il 730 NON va bene (devi usare il Modello Redditi PF):

  • Sei titolare di Partita IVA o forfettario
  • Hai redditi d’impresa o di lavoro autonomo da dichiarare
  • Hai casi specifici (es. doppia residenza fiscale infrannuale, redditi esteri di lavoro complessi)

Per il dettaglio operativo dei nuovi quadri 730/2025, vedi la nostra Guida Modello 730/2025 — novità su investimenti e criptovalute.

4. Quadro RT: plusvalenze su azioni, ETF, derivati

Il Quadro RT del Modello Redditi PF raccoglie tutti i redditi diversi di natura finanziaria. Dal Modello Redditi 2025 (relativo ai redditi 2024) è strutturato in due sezioni operative principali più due sezioni di riepilogo:

  • Sezione II (Fase A e Fase B): strumenti finanziari “tradizionali” — azioni, obbligazioni, fondi, derivati, CFD. Plusvalenze e minusvalenze da compravendita di strumenti finanziari tradizionali (azioni, derivati, CFD) e minusvalenze di ETF armonizzati.
  • Sezione V (Fase A e Fase B): cripto-attività — criptovalute, utility token, NFT. Sezione introdotta con L. 197/2022 (art. 1 commi 126-147), separata dalle altre per riflettere lo “sdoppiamento” della disciplina.
  • Sezione VI: riepilogo annuale e liquidazione dell’imposta sostitutiva (somma Sezioni II e V → imponibile totale).
  • Sezione VII: minusvalenze pregresse non compensate (entro 4 anni utili).

Per la spiegazione dei righi specifici del Quadro RT (RT21, RT41, ecc.) vedi la nostra Guida Quadro RT 2025.

4.1 La regola dei 4 anni

Le minusvalenze realizzate in un anno possono essere portate in compensazione delle plusvalenze realizzate negli stessi anni o nei quattro successivi. Esempio: minus realizzata nel 2024 → compensabile fino al 31/12/2028.

Errore frequente — minusvalenze non dichiarate

Se non dichiari la minusvalenza nell’anno in cui è stata realizzata (Sezione VII), l’Agenzia delle Entrate non ne avrà traccia e perderai il diritto a usarla in compensazione. È un errore frequente fra i trader retail in regime dichiarativo: una minusvalenza che vale potenzialmente migliaia di euro va in fumo solo per non averla riportata in dichiarazione.

4.2 Codici tributo F24

  • 1100: imposta sostitutiva su plusvalenze RT (Sezione II — Capital Gain)
  • 1242: redditi di capitale RM (interessi e dividendi esteri)
  • 1715: imposta sostitutiva su plusvalenze cripto-attività (Sezione V)
  • 4001: IRPEF a saldo (per ETF e fondi non armonizzati Quadro RL)

Per il calendario completo di scadenze e codici tributo F24 (incluse IVAFE 4043/4047/4048 e Imposta Cripto-attività 1727/1728/1729) vedi la nostra guida scadenze fiscali 2026. I codici possono variare di anno in anno: verifica sempre nelle istruzioni ufficiali del Modello Redditi PF dell’anno di dichiarazione.

Per la trattazione operativa completa del Quadro RT vedi la nostra Guida Quadro RT 2025.

5. Aliquote 2026 strumento per strumento

Aliquote 2026 e Quadri dichiarativi per strumento finanziario
StrumentoAliquota 2026Quadro PFQuadro 730Note
Azioni26%RT — Sezione IITaliquota piena su plusvalenza
ETF armonizzati (UCITS UE)26%RM (plus) / RT (minus)M / Tregola asimmetrica — vedi §9
ETF non armonizzati (extra-UE, fondi alternativi)IRPEF 23-43%RLDtassazione progressiva — minusvalenze sterili
Fondi armonizzati (Sicav, OICR UE)26%RM (plus) / RT (minus)M / Tcome ETF armonizzati
Fondi non armonizzatiIRPEF 23-43%RLDcome ETF non armonizzati
ETC commodity (oro, argento, petrolio)26%RT — Sezione IIT—
Obbligazioni corporate26%RT (plus) / RM (cedola)T / M—
CFD su azioni / indici / commodity26%RT — Sezione IITvedi §6 sottostante vs CFD
Derivati (futures, opzioni)26%RT — Sezione IIT—
Forex spot26%RMMsoglia €51.645,69 — vedi §5.1
Dividendi esteri26% lordoRMMritenuta estera non scomputabile — vedi §10
Certificates (cessione)26%RT — Sezione IITredditi diversi — compensabili
Certificates (cedole)26%RMMredditi di capitale — NON compensabili
Cripto-attivitàregole separateRT VTvedi guida dedicata

5.1 Forex spot e la soglia dei €51.645,69

Se il controvalore in valuta estera giacente sul tuo conto trading supera €51.645,69 per almeno 7 giorni lavorativi consecutivi nell’anno, scattano obblighi specifici (art. 67 c.1 lett. c-ter TUIR): i prelievi possono essere equiparati a “cessioni” e generare plusvalenze tassabili al 26% in Quadro RM. Vale per i conti multi-currency dei broker esteri (eToro, IBKR, Trading 212): se mantieni saldo in USD, GBP, CHF oltre soglia, monitora la giacenza giornaliera.

6. Acquisto del sottostante o CFD: cosa cambia fiscalmente

Quando vuoi esporti al rialzo (o al ribasso) di un’azione, di un indice o di una commodity, hai due strade: comprare il sottostante (l’azione o l’ETF reale, che resta nel tuo conto titoli) oppure operare in CFD — un contratto bilaterale con il broker che replica il movimento del prezzo senza farti possedere lo strumento.

6.1 Aliquota e quadri dichiarativi: identici

In entrambi i casi, dal punto di vista fiscale italiano, le plusvalenze sono redditi diversi tassati al 26% in Quadro RT — Sezione II (Modello Redditi PF) o Quadro T (Modello 730/2025). Non cambia l’aliquota, non cambia la sezione, non cambia la regola di compensazione (entro 4 anni con altri redditi diversi).

Se operi su un broker estero — e i CFD si trattano quasi sempre con broker esteri (Plus500, eToro, XTB, AvaTrade, Capital.com, IG, ecc.) — il regime è sempre dichiarativo: calcoli tu plus/minus a partire dal Tax Report del broker, compili il Quadro RT e dichiari il conto presso il broker nel Quadro RW (codice individuazione 14 — liquidità presso intermediario estero).

Citazione dalla nostra guida principale: “CFD con broker estero: regime dichiarativo puro, sia RW sia RT.” (Dichiarazione Crypto e Investimenti 2026)

6.2 Il caso particolare dei CFD su crypto

Questo è il punto più sottile e meno noto. Dal 2023 (L. 197/2022) le cripto-attività vivono nella Sezione V del Quadro RT con regole separate. Ma i CFD su crypto — cioè i contratti che replicano il prezzo di Bitcoin, Ethereum, Solana eccetera — NON sono cripto-attività: sono derivati su sottostante crypto, e fiscalmente vivono nella Sezione II del Quadro RT come ogni altro derivato, con aliquota 26%.

Conseguenza pratica:

  • Compri 1 BTC reale su un exchange e lo vendi in plus → regole crypto Sezione V (vedi guida dedicata)
  • Apri un CFD su BTC su un broker estero e lo chiudi in plus → 26% Sezione II del Quadro RT
  • Le minusvalenze su CFD crypto non compensano plusvalenze su crypto reali (sono in sezioni RT diverse — sdoppiamento post-L. 197/2022)
  • E viceversa

6.3 Quando il sottostante è preferibile, quando il CFD

Sono strumenti pensati per usi diversi: il sottostante è coerente con la costruzione di un portafoglio di lungo termine (puoi incassare dividendi e cedole reali, votare in assemblea, trasferire le posizioni); i CFD sono pensati per operatività di breve termine e per posizionarsi rapidamente al rialzo o al ribasso senza dover regolare l’acquisto fisico del titolo.

Verifica nella conferma d'ordine

Alcuni broker offrono entrambi i prodotti sullo stesso titolo (es. su eToro e XTB puoi scegliere fra “azione reale” e “CFD”). Verifica nella conferma d’ordine quale dei due hai aperto: in fase dichiarativa il trattamento ricade comunque nella Sezione II del Quadro RT, ma il modo in cui devi tracciare le operazioni cambia (singolo titolo posseduto vs ricalcolo plus/minus dal Tax Report del broker).

7. Esempio pratico: come si calcola

7.1 Caso A — eToro: 6.918€ plusvalenza azioni Apple + 232€ dividendi USA

Scenario: Marco ha un conto eToro su cui nel 2025 ha:

  • Comprato 100 azioni Apple a 180$ (cambio AdE 1 EUR = 1,08 USD → costo 16.667€)
  • Vendute 100 azioni Apple a 250$ (cambio AdE 1 EUR = 1,06 USD → ricavo 23.585€)
  • Ricevuti 250$ di dividendi USA distribuiti in 4 trimestri, ritenuta USA 15% applicata da eToro su istruzione W-8BEN

Calcolo plusvalenza:

  • Plusvalenza lorda: 23.585 − 16.667 = 6.918€
  • (eToro NON applica trattenuta — sei in regime dichiarativo)

Compilazione Modello Redditi PF 2026:

  1. Quadro RT — Sezione II: rigo RT21 plusvalenze 6.918€ → rigo RT26 imponibile 6.918€ → rigo RT27 imposta 26% = 1.799€
  2. Quadro RM — rigo RM31 dividendi esteri: 250$ × cambio AdE = ~232€ lordo, codice Stato 069 (Stati Uniti). Imposta sostitutiva 26% = 60€. La ritenuta USA del 15% non si scomputa: sui redditi tassati con imposta sostitutiva il credito per le imposte estere non spetta (art. 165 TUIR).
  3. Quadro RW: valore iniziale e valore finale del conto eToro, con l’IVAFE dello 0,2% calcolata sul valore finale e rapportata ai giorni di detenzione.

F24 da versare entro il 30 giugno 2026: 1.799€ (Quadro RT, codice 1100) + 60€ (Quadro RM, codice 1242), oltre all’IVAFE del Quadro RW (codice 4043).

7.2 Caso B — Interactive Brokers: portafoglio multi-currency con derivati

Scenario: Laura ha un conto IBKR con:

  • Trading di 12 azioni europee (EUR) → plusvalenza netta 1.200€
  • Trading di 8 azioni USA (USD) → plusvalenza netta 4.500€ (lordo 5.300$ a cambio AdE)
  • 3 contratti su future S&P500 Mini → plusvalenza netta 2.000€
  • 200€ lordi di dividendi italiani (BPER, ENI) accreditati sul conto IBKR al netto della ritenuta italiana del 26%, già applicata a monte nella catena di custodia
  • 140$ dividendi USA con ritenuta 15% applicata su istruzione W-8BEN

Compilazione Modello Redditi PF 2026:

  1. Quadro RT — Sezione II: 1.200 + 4.500 + 2.000 = 7.700€ plusvalenze totali → imposta 26% = 2.002€. Per le azioni USA in dollari: applicare il cambio ufficiale AdE alla data della singola vendita.
  2. Quadro RM: i 200€ di dividendi italiani non si dichiarano, perché il 26% è già stato prelevato a titolo d’imposta (vedi §10.1). 140$ di dividendi USA → cambio AdE → ~129€ lordo, codice Stato 069, sostitutiva 26% = 34€; la ritenuta USA non si scomputa.
  3. Quadro RW: conto IBKR con codice Stato 040 (Irlanda) per Interactive Brokers Ireland, oppure 069 (Stati Uniti) per un conto presso l’entità americana, con valore iniziale e valore finale.
  4. Per i futures S&P500: in pratica al 99% dei trader retail si applica il 26% Quadro RT — Sezione II — verifica con il commercialista per posizioni rilevanti.

Per la guida operativa specifica IBKR vedi Come pagare le tasse su Interactive Brokers.

  1. Recupero lo storico completo delle operazioni. Su eToro: Impostazioni → Account → Documenti → Account Statement → Visualizza → Personalizzato → Crea → icona Excel. Imposto una data precedente al primo deposito e includo tutti gli anni fino a quello da dichiarare. L’Account Statement è la fonte dei dati: non è già un modello fiscale italiano. Vedi la procedura eToro.
  2. Calcolo plus/minus LIFO per ogni titolo: (prezzo vendita − prezzo acquisto) × quantità, applicando il cambio AdE alla data di ciascuna operazione per i titoli in valuta estera.
  3. Compilo il Quadro RT — Sezione II sommando tutte le plusvalenze realizzate. Le minusvalenze vanno riportate per non perdere il diritto a compensarle nei 4 anni successivi.
  4. Compilo il Quadro RM, rigo RM31, per i dividendi esteri ricevuti durante l’anno (lordo, con cambio AdE alla data del pagamento e codice Stato della società che li paga).
  5. Controllo le ritenute estere: con l’imposta sostitutiva non si scomputano in dichiarazione; la parte che supera l’aliquota della convenzione (per esempio oltre il 15% sui dividendi USA) si chiede a rimborso al fisco del Paese della società.
  6. Compilo il Quadro RW indicando il conto trading estero con valore iniziale, valore finale e giorni di detenzione: l’IVAFE è lo 0,2% del valore finale, rapportato al periodo di possesso.
  7. Calcolo l’F24 con i codici tributo 1100 (RT), 1242 (RM) e 4043 (IVAFE) e versamento entro il 30 giugno (saldo) o 30 novembre (acconto).

8. Quadri RW e RM: monitoraggio e redditi di capitale

8.1 Quadro RW (Modello PF) / Quadro W (730)

Devi compilare il RW se hai detenuto, anche per un solo giorno dell’anno, strumenti finanziari, conti correnti o cripto-attività presso intermediari esteri o in self-custody.

Cosa indicare:

  • Tipologia bene (codice individuazione, es. 1 = conto corrente, 20 = deposito titoli presso un intermediario estero, 14 = liquidità presso piattaforme estere, 21 = cripto-attività)
  • Codice paese estero (elenco completo nostra guida)
  • Valore iniziale e valore finale (al 31/12 o alla data in cui il rapporto è stato chiuso) e giorni di detenzione
  • Quota di possesso (di norma 100%)

Per il calcolo dell’IVAFE (0,2% del valore finale del deposito titoli, rapportato ai giorni di detenzione; 34,20 € fissi sui conti correnti con giacenza media annua sopra 5.000 €) e per il dettaglio completo della compilazione del Quadro RW vedi la nostra guida dichiarazione crypto e investimenti 2026 e la guida specifica Quadro RW Crypto 2026 — Guida Completa alla Compilazione — le regole di compilazione sono identiche per azioni e crypto, cambia solo il codice individuazione.

8.2 Quadro RM / Quadro M (730)

Accoglie i redditi di capitale di fonte estera non assoggettati a ritenuta italiana:

  • Cedole obbligazioni estere
  • Dividendi esteri
  • Plusvalenze ETF/fondi armonizzati
  • Proventi di OICR

Aliquota standard 26% (12,5% per titoli di Stato esteri white list).

Ritenute estere: con l’imposta sostitutiva del Quadro RM la ritenuta applicata nel Paese della società non si scomputa in Italia, perché il credito per le imposte estere spetta solo sui redditi che concorrono al reddito complessivo (art. 165 TUIR). La parte che supera l’aliquota della convenzione (es. 15% per i dividendi USA con W-8BEN) si chiede a rimborso al fisco estero.

9. ETF armonizzati e non armonizzati: la regola asimmetrica

Questa è una delle trappole fiscali più dolorose per i trader italiani — e una delle ragioni più comuni per cui un commercialista vince i suoi onorari.

9.1 ETF armonizzati (la maggior parte degli ETF UCITS quotati in UE)

Sono OICR (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio) conformi alla direttiva UCITS. Esempi: tutti gli ETF iShares, Lyxor, Amundi, Xtrackers, Vanguard quotati su Borsa Italiana o XETRA.

Regola asimmetrica (la “fregatura”):

  • Plusvalenza = reddito di capitale → Quadro RM, aliquota 26%
  • Minusvalenza = reddito diverso → Quadro RT — Sezione II, compensabile in 4 anni con altre plusvalenze redditi diversi

Conseguenza pratica:

Se in un anno hai +5.000€ di plus su ETF armonizzati e −3.000€ di minus su altre azioni, NON puoi compensare. Paghi 26% × 5.000 = 1.300€ di imposta sostitutiva ETF, e ti porti dietro i −3.000€ di minus per 4 anni.

Viceversa: se hai −5.000€ di minus su ETF armonizzati e +3.000€ di plus azioni, puoi compensare: la minus ETF è “redditi diversi” come le plus azioni. Imposta = 0, e ti restano −2.000€ di minus pregresse.

Questa asimmetria è il motivo per cui molti consulenti sconsigliano l’uso intensivo di ETF armonizzati a chi fa trading attivo: in caso di gain, la copertura naturale delle perdite su altri strumenti non funziona.

9.2 ETF non armonizzati (extra-UE o non UCITS)

ETF americani (es. SPY, VOO, QQQ acquistati da broker estero senza versione UCITS equivalente), ETF asiatici, hedge fund, fondi alternativi.

Regola:

  • Plusvalenze e proventi → redditi di capitale tassati come IRPEF progressiva (23%-43% a seconda dello scaglione)
  • Dichiarazione: Quadro RL (PF) o Quadro D (730)
  • I guadagni non sono compensabili con minusvalenze da redditi diversi (RT)
  • Le perdite da cessione sono invece redditi diversi: vanno nel Quadro RT (Quadro T nel 730) e compensano le plusvalenze della stessa sezione

ETF non armonizzati: guadagni a IRPEF, perdite in RT

Il guadagno su un ETF non armonizzato è un reddito di capitale che concorre al reddito complessivo: si dichiara nel Quadro RL (Quadro D nel 730) con l’aliquota IRPEF del tuo scaglione (23-43%) e non può essere ridotto da minusvalenze. La perdita da cessione dello stesso ETF è invece un reddito diverso: va nel Quadro RT e compensa le plusvalenze della Sezione II. Un trader con scaglione marginale al 43% paga su un guadagno da ETF non armonizzato il 43%, 17 punti in più del 26% degli ETF armonizzati.

10. Dividendi esteri: dove finiscono e come si dichiarano

I dividendi distribuiti da società estere seguono un percorso a tre tappe: ritenuta nel Paese della società, dichiarazione in Italia, eventuale rimborso della ritenuta estera eccedente.

10.1 Dividendi italiani su broker estero

Se ricevi dividendi da società italiane (ENI, BPER, ENEL) su un broker estero (eToro, IBKR, Trading 212), nel caso ordinario il 26% è già stato prelevato in Italia a titolo d’imposta: per le azioni in deposito accentrato l’imposta sostitutiva la applica la catena di custodia, anche tramite il rappresentante fiscale degli aderenti esteri (art. 27-ter DPR 600/1973). Il dividendo quindi non si dichiara di nuovo nel Quadro RM; il conto resta nel Quadro RW. Fa eccezione il caso in cui la contabile mostri una ritenuta diversa dal 26%: va verificato con un professionista. Il ragionamento completo è in dividendi con intermediario italiano o estero.

10.2 Dividendi USA con W-8BEN

Compilando il modulo W-8BEN presso il broker estero (eToro, IBKR), benefici della convenzione contro le doppie imposizioni Italia-USA: la ritenuta alla fonte USA scende dal 30% standard al 15%.

In Italia paghi: il 26% sull’importo lordo, nel Quadro RM. La ritenuta USA non si scomputa, perché in regime di imposta sostitutiva il credito per le imposte estere non spetta (art. 165 TUIR).

Esempio: dividendo lordo 1.000$, ritenuta USA 15% → ricevi 850$. In Italia dichiari 1.000$ al cambio AdE (es. 1,08) = 926€ lordo. Imposta sostitutiva 26% = 241€. Carico complessivo: 150$ trattenuti negli Stati Uniti più 241€ versati in Italia.

10.3 Dividendi di società UE

Per dividendi da società UE quotate (Total, Allianz, Sanofi, Inditex…) la ritenuta del Paese della società varia (per esempio 25% in Francia, 26,375% in Germania) e le convenzioni con l’Italia la riducono di norma al 15%. Lo schema è lo stesso dei dividendi USA: in Italia il 26% sul lordo senza scomputo, mentre la parte oltre il 15% si recupera solo con un’istanza di rimborso al fisco estero.

10.4 Senza W-8BEN o equivalente

Se non hai compilato il modulo di residenza fiscale, alcuni broker applicano la ritenuta piena del paese di emissione (es. 30% USA). In Italia il calcolo non cambia (26% sul lordo, nessuno scomputo): la parte trattenuta oltre l’aliquota della convenzione si può recuperare solo chiedendo il rimborso al fisco estero, quindi conviene compilare il modulo prima dello stacco.

11. Sanzioni e ravvedimento operoso

11.1 Sanzioni per violazioni fiscali sul trading

Sanzioni per omissioni nella dichiarazione del trading
ViolazioneSanzioneNorma
Omessa dichiarazione (Quadro RT)120-240% dell’imposta dovutaArt. 1 D.Lgs. 471/1997
Dichiarazione infedele90-180% della maggiore impostaArt. 1 D.Lgs. 471/1997
Quadro RW — paesi white list3-15% annuo del valore (cumulativo)Art. 5 D.L. 167/1990
Quadro RW — paesi black list6-30% annuo del valore (cumulativo)Art. 5 D.L. 167/1990
Imposta evasa > €50.000Reclusione 2-5 anniArt. 5 D.Lgs. 74/2000
Termini accertamento5-7 anni · 10-14 anni per attività estereArt. 43 DPR 600/1973

Le sanzioni RW si moltiplicano per il numero di anni non dichiarati. Esempio: conto IBKR con valore di 50.000€ non dichiarato per 3 anni → sanzione minima 50.000 × 3% × 3 = 4.500€ (oltre alle eventuali imposte sostitutive non versate).

11.2 Ravvedimento operoso: riduzioni della sanzione

Il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997) consente di regolarizzare spontaneamente la posizione pagando imposta, sanzione ridotta e interessi legali (2% annuo nel 2025). Prima agisci, meno paghi:

  • Entro 30 giorni: sanzione a 1/10 del minimo
  • Entro 90 giorni: 1/9
  • Entro 1 anno: 1/8
  • Entro 2 anni: 1/7
  • Oltre 2 anni (fino a notifica accertamento): 1/6

È possibile solo finché non ricevi un avviso di accertamento.

Per dettagli su codici tributo F24, esempi di calcolo e gestione dell’accertamento con adesione, leggi Scadenze fiscali 2026 e regime dichiarativo.

11.3 La finestra DAC8 si chiude nel 2027

Dal gennaio 2027 gli intermediari UE comunicheranno automaticamente all’Agenzia delle Entrate italiana saldi e transazioni dei residenti. Per chi ha conti trading esteri non dichiarati, il 2026 è l’ultima finestra realistica per il ravvedimento prima che l’AdE ricostruisca autonomamente la posizione incrociando i dati DAC8 con le tue dichiarazioni passate.

Per il dettaglio tecnico DAC8 vedi DAC8 e crypto 2026: fine dell’anonimato fiscale sugli exchange.

12. Broker italiani vs esteri: matrice e link alle guide dedicate

Per ogni broker estero operante sul mercato italiano abbiamo una guida fiscale dedicata che spiega come estrarre il report annuale, come tradurlo nelle voci del Quadro RT/RW/RM, e come gestire i casi particolari (frazioni di azioni, multi-currency, copy trading, CFD).

Broker e guide fiscali dedicate MoneyViz
BrokerSedeRegimeGuida MoneyViz
eToro🇨🇾Dichiarativo/it/etoro-tasse
Interactive Brokers🇮🇪🇺🇸Dichiarativo/it/interactive-brokers-tasse
Trading 212🇨🇾Dichiarativo/it/trading212-tasse
DEGIRO🇩🇪Dichiarativo/it/degiro-tasse
Revolut Trading + Crypto🇱🇹Dichiarativo/it/revolut-crypto-tasse
Coinbase🇺🇸Dichiarativo/it/coinbase-tasse
Scalable Capital🇩🇪Dichiarativo/it/faq/come-dichiarare-scalable-capital
Plus500, XTB, Capital.com, AvaTrade, Bitpanda Stocks🇪🇺 varieDichiarativoguida unica trading CFD/forex (in arrivo)

Per i broker italiani in regime amministrato (Fineco, Directa, IWBank, Webank, Intesa SP, Banca Sella) la dichiarazione è già fatta dal broker tramite il modello CUPE — non devi compilare il Quadro RT.

13. Trading misto: azioni + crypto, cosa cambia con lo “sdoppiamento” del Quadro RT

Domanda frequente: “ho 3.000€ di minus su azioni Tesla e 5.000€ di plus su Bitcoin. Compenso e pago solo sulla differenza?”

Risposta secca: NO — non puoi compensare.

13.1 Storia: prima del 2023 si compensavano

Fino al 31 dicembre 2022, il Quadro RT trattava cripto-attività e strumenti finanziari tradizionali nella stessa Sezione II, come “redditi diversi” indistinti. In quegli anni la compensazione cross-categoria era ammessa: una minus su azioni poteva ridurre una plus su Bitcoin (e viceversa), entro lo stesso anno o nei 4 successivi.

13.2 Lo “sdoppiamento” — Legge 197/2022 (Bilancio 2023)

Dal 1° gennaio 2023 la Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022, art. 1 commi 126-147) ha introdotto una disciplina autonoma per le cripto-attività, creando la Sezione V del Quadro RT dedicata. Le minusvalenze e plusvalenze crypto vivono nel loro silos:

  • Plus crypto compensa solo minus crypto, della stessa Sezione V
  • Minusvalenze su azioni compensano solo plusvalenze su azioni (e altri strumenti tradizionali), della Sezione II
  • Nessuna compensazione cross-categoria dal 2023 in poi

“Nel quadro RT, dopo lo sdoppiamento, possono essere compensate plusvalenze con minusvalenze pregresse aventi la stessa natura.” — Guida Quadro RT 2025

13.3 Cosa fare se hai trading misto

  1. Due sezioni RT, due tracciature separate: il broker che tratta sia azioni che crypto (eToro, Revolut, Bitpanda) genera plus/minus che vanno in sezioni diverse del Quadro RT
  2. Foglio di calcolo separato: tieni due fogli LIFO distinti — uno per azioni e uno per crypto
  3. Aliquote diverse: 26% per azioni/derivati, regole separate per crypto (vedi guida dedicata)
  4. Minusvalenze pre-2023: le minus crypto generate prima del 2023 NON sono compensabili con plus crypto post-2023 (regola transitoria L. 197/2022)

Per la trattazione completa della fiscalità crypto vedi la guida Dichiarazione Crypto e Investimenti 2026 — Guida Completa.

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Domande frequenti

Le azioni vanno dichiarate nel 730?

Sì, dal Modello 730/2025 puoi dichiarare azioni, ETF, derivati e plusvalenze direttamente nel 730 usando i Quadri T (plusvalenze/minusvalenze), W (monitoraggio se broker estero) e M (dividendi e cedole esteri). Prima del 2025 dovevi obbligatoriamente passare per il Modello Redditi PF. Se hai Partita IVA o sei in regime forfettario il 730 non è disponibile e devi continuare con il Modello Redditi PF.

Devo dichiarare il conto Revolut Trading anche se non ho venduto?

Sì — anche senza vendite, se hai detenuto azioni su Revolut Trading per anche un solo giorno dell’anno devi compilare il Quadro RW (Modello PF) o W (730) per il monitoraggio. Le plusvalenze invece si dichiarano solo se realizzate (Quadro RT/T). Per il dettaglio del calcolo IVAFE sui conti di trading esteri vedi la nostra guida dichiarazione crypto e investimenti 2026.

Trading 212 è in regime amministrato o dichiarativo?

Trading 212 ha sede a Cipro (CY) e attualmente NON agisce come sostituto d’imposta italiano: sei in regime dichiarativo. Calcoli tu plusvalenze e minusvalenze a partire dal Tax Statement annuale, compili il Quadro RT del Modello Redditi PF (o Quadro T del 730), monitori il conto nel Quadro RW (o W). Trading 212 sta valutando l’attivazione del regime amministrato per il mercato italiano: a oggi non è ancora disponibile.

Come si calcolano le tasse sul trading di azioni USA?

Per ogni vendita: prezzo di vendita in USD × cambio EUR/USD AdE alla data della vendita = ricavo in EUR. Stesso calcolo per il prezzo di acquisto LIFO. La differenza è la plusvalenza in EUR, su cui applichi l’aliquota 26% (Quadro RT — Sezione II). Per i dividendi USA con modulo W-8BEN compilato la ritenuta alla fonte è il 15%; in Italia si paga il 26% sul lordo nel Quadro RM, senza scomputo della ritenuta estera.

Cosa succede se non ho mai dichiarato un conto trading estero?

Le sanzioni Quadro RW vanno dal 3% al 15% annuo del valore non dichiarato per paesi white list, dal 6% al 30% per paesi black list (art. 5 D.L. 167/1990). A queste si aggiungono le sanzioni per dichiarazione infedele 90-180% o omessa dichiarazione 120-240% (art. 1 D.Lgs. 471/1997). Puoi regolarizzare con il ravvedimento operoso: paghi imposta dovuta + sanzione ridotta (1/10 entro 30 giorni, 1/9 entro 90 giorni, 1/8 entro 1 anno, 1/7 entro 2 anni, 1/6 oltre 2 anni fino alla notifica dell’accertamento) + interessi legali. Dal 2027 con DAC8 operativo gli intermediari UE comunicheranno automaticamente i dati all’AdE: la finestra di ravvedimento si chiude rapidamente.

Posso compensare minusvalenze trading con plusvalenze crypto?

No — dal 2023 non è più possibile. La Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022) ha “sdoppiato” il Quadro RT: le cripto-attività vivono nella Sezione V e si compensano solo fra loro, gli strumenti finanziari tradizionali (azioni, ETF, derivati) restano nella Sezione II. Fino al 31/12/2022 la compensazione cross-categoria era ammessa.

I dividendi esteri vanno nel 730 o nel Modello Redditi PF?

Dipende dalla tua situazione fiscale generale. Se non sei titolare di Partita IVA puoi usare il 730/2025 con il Quadro M (equivalente al RM del Modello Redditi PF). Aliquota 26% sul lordo; in regime di imposta sostitutiva la ritenuta estera non si scomputa, e l’eccedenza rispetto alla convenzione si chiede a rimborso al fisco estero.

Qual è la differenza fra Quadro RT e Quadro RM?

Il Quadro RT raccoglie i “redditi diversi” di natura finanziaria: plusvalenze e minusvalenze realizzate vendendo strumenti (azioni, ETF, derivati, crypto). Il Quadro RM raccoglie i “redditi di capitale” non assoggettati a ritenuta italiana: dividendi esteri, cedole obbligazionarie estere, plusvalenze su ETF/fondi armonizzati. La distinzione è cruciale per la compensazione: i due Quadri NON sono interscambiabili.

I fondi comuni di investimento vanno dichiarati nel 730?

Sì. I fondi armonizzati UCITS hanno la stessa regola degli ETF armonizzati: plus al 26% in Quadro RM (M nel 730), minus al Quadro RT (T nel 730). I fondi non armonizzati (extra-UE o non UCITS) sono tassati a IRPEF progressiva (23-43%) e vanno nel Quadro RL (D nel 730) — fiscalmente molto meno vantaggiosi e con minusvalenze sterili.

Mi serve un commercialista per il trading online?

Per portafogli semplici con un solo broker italiano in regime amministrato il commercialista non è strettamente necessario: il modello CUPE annuale del broker è sufficiente. Diventa fortemente consigliato quando hai: broker esteri in regime dichiarativo, derivati o forex, dividendi esteri, ETF non armonizzati, trading misto azioni + crypto, Quadro RW da compilare per più anni. Con MoneyViz puoi avere il calcolo automatico precompilato e — su richiesta — la revisione di un commercialista del nostro team.

Metodologia, autori e fonti normative

Questa guida è curata dal team MoneyViz, software di calcolo fiscale per investimenti finanziari e cripto-attività usato da oltre 7.000 contribuenti italiani.

Autori principali:

  • Gabriele Del Mese — Founder di MoneyViz, ex trader privato, specializzato in fiscalità del trading online e nelle infrastrutture dati per la dichiarazione automatica.
  • Dott. Vincenzo Pone — Dottore Commercialista, specializzato in fiscalità degli investimenti finanziari e cripto-attività per privati italiani con conti su broker esteri.

Fonti normative consultate:

  • TUIR (D.P.R. 917/1986) artt. 44, 67 (lett. c-bis, c-ter, c-sexies), 68 — redditi di capitale e redditi diversi
  • D.L. 167/1990 art. 5 — sanzioni Quadro RW
  • D.Lgs. 461/1997 — regime fiscale degli intermediari (amministrato, dichiarativo, gestito)
  • D.Lgs. 472/1997 art. 13 — ravvedimento operoso
  • D.Lgs. 471/1997 — sanzioni in materia di imposte sui redditi
  • L. 197/2022 commi 126-147 — disciplina cripto-attività e sdoppiamento Quadro RT
  • L. 207/2024 — abolizione franchigia 2.000€ crypto
  • L. 199/2025 — aliquota 33% cripto-attività dal 2026
  • Direttiva 2014/107/UE (DAC2/CRS) e 2023/2226/UE (DAC8)
  • Risposta interpello AdE 135/2025 — apertura regime amministrato OAM cripto
  • Circolare AdE 30/E del 27/10/2023
  • Istruzioni Modello Redditi PF 2025 e Modello 730/2025 — Agenzia delle Entrate

Aggiornamento: 5 ottobre 2026 (dividendi italiani su broker estero, ritenute estere in regime di imposta sostitutiva, compilazione del Quadro RW, minusvalenze da ETF non armonizzati). Prossima revisione semestrale ad aprile 2027.

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Questo è un articolo verificato

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