Come pagare le tasse su eToro: guida alla dichiarazione 2026
eToro è un broker estero (eToro Europe Ltd, Cipro) in regime dichiarativo, e un conto solo può contenere quattro mondi fiscali diversi: azioni, ETF, criptovalute e derivati (CFD). Tutto è in dollari, quindi ogni operazione va convertita al cambio del giorno. Plusvalenze e differenziali al 26% in Quadro RT, dividendi esteri al lordo frontiera, conto nel Quadro RW con IVAFE 0,2%. MoneyViz è l'unico a dichiararli tutti e quattro insieme.
Punti chiave (TL;DR)
- eToro è un intermediario estero in regime dichiarativo: l’entità che serve i clienti italiani è eToro (Europe) Ltd, registrata a Cipro e autorizzata dalla CySEC (licenza 109/10). Non è sostituto d’imposta in Italia: sei tu a compilare Quadro RT (plusvalenze) e Quadro RW (monitoraggio del conto).
- Un conto eToro può contenere quattro mondi fiscali diversi: azioni e ETF reali, criptovalute e CFD (derivati su indici, forex, materie prime, azioni). Ognuno ha il suo regime, e vanno tenuti distinti.
- Tutto su eToro è in dollari. Ogni operazione va convertita in euro al cambio del giorno (art. 9 TUIR): il profitto che vedi nell’app, convertito a un cambio unico, non è la base imponibile fiscale.
- Plusvalenze su azioni ed ETF e differenziali dei CFD si tassano al 26% in Quadro RT; le cripto-attività al 26% fino al 2025 e al 33% dal 2026 (L. 208/2025). I dividendi esteri si dichiarano al lordo frontiera (26% sull’importo prima della ritenuta estera), senza credito d’imposta, in Quadro RM.
- Il conto va nel Quadro RW con IVAFE 0,2% sul valore al 31 dicembre (codice Stato Cipro, 101).
- MoneyViz è l’unico a dichiarare insieme azioni, ETF, crypto e derivati di un conto eToro, generando un unico Modello Redditi PF con Quadri RT, RW e RM precompilati, e applicando il cambio Banca d’Italia operazione per operazione.
Risposta Rapida
Sì, il conto eToro va dichiarato ogni anno in regime dichiarativo: Quadro RT per le plusvalenze e i differenziali (26%), Quadro RW per il monitoraggio del conto con IVAFE 0,2%, Quadro RM per dividendi e interessi esteri. eToro è un intermediario estero (eToro Europe Ltd, Cipro) e non trattiene le imposte alla fonte: il calcolo è tutto a tuo carico.
La difficoltà di eToro è la combinazione di più asset in un solo conto (azioni, ETF, crypto e CFD, ognuno con un regime diverso) e del dollaro come valuta di base: ogni operazione va riportata al cambio del giorno, non al cambio unico dell’estratto. MoneyViz importa l’estratto eToro e prepara i Quadri corretti in pochi minuti.
eToro è un intermediario estero che opera in regime dichiarativo per i contribuenti italiani: non applica alcuna ritenuta alla fonte, quindi gli obblighi fiscali sono tutti a tuo carico. Ogni anno devi compilare il Quadro RW per il monitoraggio del conto e il Quadro RT per le plusvalenze realizzate, anche se hai chiuso l’anno in perdita o non hai operato. Il punto è che su eToro, in un unico conto, convivono strumenti molto diversi — azioni, ETF, criptovalute e CFD — e ognuno ha regole proprie. MoneyViz importa l’estratto conto eToro e prepara il Modello Redditi PF con i Quadri RT, RW e RM precompilati, applicando il cambio ufficiale Banca d’Italia operazione per operazione.
Per il quadro generale delle tasse sui broker esteri (aliquote, scadenze, ravvedimento) leggi la guida completa alle tasse sul trading online 2026; per la compilazione passo-passo del monitoraggio fiscale leggi Quadro RW: come compilare valore iniziale e valore finale.
Devi dichiarare il conto eToro?
Sì: il conto eToro è un conto trading estero e va dichiarato ogni anno nel Quadro RW, con le plusvalenze nel Quadro RT. L’obbligo scatta per la sola detenzione del conto presso un intermediario estero, a prescindere dall’operatività e dal saldo.
L’entità che gestisce i clienti europei è eToro (Europe) Ltd, società con sede a Cipro e autorizzata dalla Cyprus Securities and Exchange Commission (CySEC, licenza 109/10). Il codice dello Stato estero da indicare nel Quadro RW è quindi quello di Cipro (101).
eToro ha una licenza MiCAR: dove l'ha ottenuta
Per le cripto-attività, eToro (Europe) Ltd ha ottenuto la licenza MiCA dalla CySEC — l’autorità di vigilanza di Cipro — nei primi mesi del 2025, tra i primi operatori a essere autorizzati. La licenza MiCA è «passaportabile» in tutta l’Unione: grazie al passaporto europeo, eToro può offrire servizi crypto anche in Italia, senza bisogno di un’autorizzazione separata di CONSOB. È lo stesso quadro normativo che dal 1° luglio 2026 ha diviso gli exchange tra chi resta e chi deve chiudere: ne parliamo in Exchange crypto e MiCAR 2026. Puoi verificare lo stato di qualsiasi piattaforma su eucompliant.exchange. Attenzione: la licenza MiCA riguarda la conformità dell’operatore, non i tuoi obblighi dichiarativi — che restano interamente a tuo carico in regime dichiarativo.
eToro non è sostituto d'imposta in Italia
A differenza di una banca italiana, eToro non trattiene le imposte alla fonte su plusvalenze, dividendi e interessi. Sei tu a doverli calcolare e dichiarare. Questo vale per tutti i prodotti del conto: azioni, ETF, criptovalute e CFD. L’unico documento che eToro ti fornisce è il rendiconto delle operazioni: la traduzione in righi del Modello Redditi PF resta a tuo carico.
eToro è multi-asset: quattro mondi fiscali in un conto
La caratteristica che rende eToro diverso dagli altri broker è che, in un solo conto, puoi detenere azioni ed ETF reali, criptovalute e CFD (derivati). Per il fisco italiano non sono la stessa cosa: cambiano la qualificazione del reddito, il Quadro e — per le crypto — l’aliquota. È il motivo per cui la dichiarazione di un conto eToro è più insidiosa di quella di un broker mono-prodotto.
| Strumento | Qualificazione | Quadro | Aliquota |
|---|---|---|---|
| Azioni (reali) | Redditi diversi (art. 67, c.1, lett. c-bis TUIR) | RT | 26% |
| ETF armonizzati (UCITS) | Plus = reddito di capitale · minus = reddito diverso | RM (plus) / RT (minus) | 26% |
| ETF non armonizzati (USA) — su eToro solo CFD | Come CFD: reddito diverso (art. 67 c-quater) | RT | 26% |
| Criptovalute | Redditi diversi (art. 67, c.1, lett. c-sexies TUIR) | RT | 26% → 33% dal 2026 |
| CFD (indici, forex, materie prime, azioni CFD) | Contratti differenziali (art. 67, c.1, lett. c-quater TUIR) | RT | 26% |
| Dividendi (su azioni reali) | Reddito di capitale di fonte estera (lordo frontiera) | RM (tipo H) | 26% |
Nessun'altra soluzione dichiara insieme azioni, ETF, crypto e derivati
Il punto pratico è proprio questo: la maggior parte dei software fiscali copre solo le criptovalute oppure solo i titoli. Un conto eToro, invece, mescola in un colpo solo azioni, ETF, crypto e CFD — quattro regimi diversi. MoneyViz è l’unico a dichiararli tutti e quattro insieme, in un’unica dichiarazione, distinguendo automaticamente ciò che va in RT come plusvalenza, ciò che va in RT come differenziale da derivato, ciò che va in RM come dividendo e ciò che segue il regime cripto.
Tutto in dollari: perché la conversione del cambio è decisiva
eToro opera in dollari: depositi, prezzi, profitti e perdite sono espressi in USD. Ma la legge italiana impone di valutare ogni operazione al cambio del giorno in cui è avvenuta (art. 9, comma 2 del TUIR), non a un cambio unico. È la fonte di confusione numero uno per chi confronta il proprio report fiscale con l’app di eToro.
Il profitto che leggi nell’app è calcolato in dollari e poi convertito con un cambio di riferimento. La normativa fiscale funziona diversamente: per una plusvalenza (art. 68 TUIR) conta il prezzo di vendita convertito al cambio del giorno della vendita, meno il costo d’acquisto convertito al cambio del giorno dell’acquisto. La differenza tra i due metodi è la componente valutaria — l’oscillazione EUR/USD tra apertura e chiusura della posizione — ed è un reddito (o una perdita) a tutti gli effetti.
Il profitto dell'app non è la base imponibile
Con il metodo fiscale ogni operazione “porta con sé” il proprio effetto cambio; con un cambio unico quell’effetto sparisce. Su un conto in dollari come eToro il delta può essere rilevante, soprattutto in anni di forte oscillazione EUR/USD. Il numero da dichiarare è quello fiscale, calcolato al cambio del giorno di ogni operazione, non il totale mostrato dall’app.
MoneyViz gestisce questo automaticamente: eToro lavora in USD, così ogni movimento genera una contro-operazione sul cambio EUR/USD per tracciare correttamente la conversione e la liquidità in euro, e le plusvalenze sono calcolate con il cambio Banca d’Italia del giorno di ciascuna operazione. Se vuoi il dettaglio di come ricostruiamo il valore di un conto eToro, leggi come viene calcolato il valore attuale dei portafogli eToro e come verificare i dati del conto eToro.
Perché il resoconto di eToro non coincide con la tua dichiarazione
È normale — ed è strutturale — che il profitto mostrato nel resoconto di eToro non coincida con la plusvalenza da dichiarare. Il resoconto di eToro serve a mostrarti lo stato del conto in dollari, non a calcolare l’imponibile italiano. La differenza più grande nasce dal cambio: eToro converte il risultato applicando il cambio al momento della vendita, mentre la legge italiana (art. 9 e 68 TUIR) impone di convertire in euro sia l’acquisto sia la vendita, ciascuno al cambio del proprio giorno.
Un caso reale: da +2.300 € a −6.722 €
Un utente ci ha scritto stupito: sul resoconto eToro aveva una plusvalenza di circa 2.300 €, che nel calcolo fiscale corretto diventava una minusvalenza di 6.722 €. Non è un errore. Scomponendo il risultato: il P/L del titolo valeva −5.220,69 € e il P/L valutario — l’effetto EUR/USD tra il giorno di acquisto e quello di vendita — altri −1.501,68 €. eToro, applicando il cambio solo alla vendita, “annega” la componente valutaria; in un anno di dollaro debole quella componente può ribaltare il segno del risultato. Il numero da dichiarare è quello fiscale, non quello dell’app.
Non è solo il cambio. Ecco la mappa delle voci che spiegano perché i due numeri divergono — così sai cosa aspettarti, voce per voce.
| Voce nel resoconto eToro | Cosa fa la dichiarazione | Perché diverge |
|---|---|---|
| P/L in dollari, cambio applicato alla vendita | Ogni operazione convertita in euro al cambio del giorno di acquisto e di vendita | Emerge il P/L valutario, che eToro non isola |
| «Patrimonio non realizzato finale (EUR)» | Valore del conto al 31/12 per il Quadro RW | È una stima: sulle posizioni aperte eToro non fornisce il prezzo d’ingresso preciso |
| Profitto a video (include il non realizzato) | Tassabile solo il realizzato (posizioni chiuse); le aperte contano per il RW | Il totale dell’app somma anche l’unrealized delle posizioni aperte |
| CFD short | Aperto vendendo e chiuso comprando: il segno della plus/minus è corretto | Un’attribuzione long/short errata ribalterebbe il segno del risultato |
| «Dividend adjustment» sui CFD | Rettifica di cassa, non un dividendo tassabile | eToro lo etichetta come dividendo nel journal, ma non lo è |
| Copy Trading (posizione aggregata) | Spezzata nelle micro-posizioni sottostanti dei trader copiati | Senza lo split, le allocazioni gonfiano il saldo del conto |
Sulle posizioni chiuse i numeri tornano
Un punto rassicurante: sul realizzato — le posizioni effettivamente chiuse, cioè ciò che conta per l’imposta — MoneyViz ed eToro convergono, una volta applicato il cambio corretto. Le differenze rilevanti riguardano le posizioni ancora aperte (valutate con una stima, perché eToro non espone il prezzo d’ingresso) e la componente valutaria: entrambe hanno una causa precisa, non sono un errore di conto. Il modo giusto di verificare non è pretendere che i due totali coincidano al centesimo, ma capire da quale voce nasce lo scostamento.
CFD su eToro: come si tassano i derivati
Su eToro, quando operi con leva o su indici, forex, materie prime o azioni “in CFD”, non possiedi il sottostante: stai negoziando un contratto per differenza. I differenziali sono redditi diversi da contratti differenziali (art. 67, c.1, lett. c-quater TUIR), tassati al 26% nel Quadro RT. Si compensano con le plusvalenze su azioni e con gli altri redditi diversi dello stesso Quadro.
Tre punti dove è facile sbagliare con i CFD:
Il «dividend adjustment» dei CFD non è un dividendo
Se tieni un CFD su un titolo che stacca il dividendo, eToro applica un «dividend adjustment» (accredito sulle posizioni long, addebito sulle short). Non è un dividendo vero — non possiedi l’azione — e non va nel Quadro RM: confluisce nel differenziale del CFD ed è quindi reddito diverso nel Quadro RT.
Long e short: attenzione al segno
Con i CFD puoi andare anche short (guadagni se il prezzo scende). Il risultato di una posizione short ha il segno invertito rispetto a una long: un errore nell’attribuzione long/short ribalta il segno della plus/minusvalenza. MoneyViz ricostruisce la direzione di ogni posizione chiusa dai dati dell’estratto, così il segno del differenziale è quello corretto.
ETF su eToro: armonizzati, non armonizzati e la trappola del CFD
Sugli ETF il regime fiscale dipende da un dettaglio decisivo: se l’ETF è armonizzato (conforme alla direttiva europea UCITS) o non armonizzato. E su eToro c’è un equivoco diffuso da chiarire subito: i celebri ETF americani — SPY, QQQ, VOO — non li possiedi davvero, li tratti come CFD.
ETF armonizzati (UCITS): l’asimmetria tra plusvalenza e minusvalenza
Gli ETF armonizzati sono conformi alla direttiva UCITS, in genere domiciliati in Irlanda o Lussemburgo. Sono gli unici ETF che, come cliente retail italiano, puoi detenere come titolo reale su eToro (posizione buy, senza leva). Alcuni esempi con ISIN:
- iShares Core MSCI World UCITS ETF — ticker SWDA/IWDA, ISIN IE00B4L5Y983
- Vanguard S&P 500 UCITS ETF — ticker VUSA, ISIN IE00B3XXRP09
- iShares Core S&P 500 UCITS ETF — ticker CSPX, ISIN IE00B5BMR087
ETF armonizzati: la plusvalenza e la minusvalenza vivono in due mondi diversi
Sull’ETF armonizzato la plusvalenza (il guadagno da vendita) è un reddito di capitale (art. 44, c.1, lett. g TUIR): va nel Quadro RM, al 26%, e si tassa al lordo, senza poter dedurre le perdite. La minusvalenza, invece, è un reddito diverso (art. 67, c.1, lett. c-ter TUIR): va nel Quadro RT. Le due categorie non comunicano: la minusvalenza di un ETF non può abbattere la plusvalenza di un altro ETF (né dello stesso). È la classica “trappola dello zainetto fiscale” dei fondi.
Con cosa è compensabile, allora, la minusvalenza di un ETF armonizzato? Solo con le plusvalenze che la legge colloca tra i redditi diversi: azioni singole, obbligazioni, ETC, certificati, futures e — sì — i CFD. Non con le plusvalenze di ETF o fondi, che sono redditi di capitale. La minusvalenza è riportabile per quattro anni.
ETF non armonizzati (USA): perché su eToro sono CFD, non ETF
Gli ETF non armonizzati sono i fondi non conformi UCITS, tipicamente quelli domiciliati negli Stati Uniti. In teoria hanno un regime più pesante: i proventi concorrono al reddito complessivo IRPEF ad aliquota progressiva (23–43%) — non l’imposta sostitutiva del 26% — e vanno nel Quadro RL (art. 10-ter, comma 6, L. 77/1983); le minusvalenze restano redditi diversi (Quadro RT).
Il mito da sfatare: «ho comprato SPY su eToro, è un ETF non armonizzato»
Falso, per un cliente retail italiano. Dal 2018 la normativa europea PRIIPs / MiFID II vieta di vendere al retail UE prodotti privi del KID (il documento informativo di sintesi): gli ETF americani — SPY, QQQ, VOO, ARKK — non hanno il KID europeo, quindi non sono acquistabili come titolo reale nell’Unione. Su eToro l’unico modo per avere esposizione a un ETF USA è il CFD. E un CFD è un derivato: il suo risultato è reddito diverso ex art. 67, c.1, lett. c-quater TUIR, tassato al 26% nel Quadro RT, pienamente compensabile con altre plus/minus finanziarie. La tassazione IRPEF progressiva dei “veri” ETF non armonizzati, quindi, non ti riguarda: sul tuo conto eToro quelle posizioni sono CFD al 26%.
Esempi di ETF USA che su eToro vedi come CFD (non come ETF reale): SPDR S&P 500 SPY (ISIN US78462F1030), Invesco QQQ (US46090E1038), Vanguard VOO (US9229083632), ARK Innovation ARKK (US00214Q1040).
| Aspetto | ETF armonizzato (UCITS) | ETF non armonizzato (USA) | «ETF USA» su eToro = CFD |
|---|---|---|---|
| Come lo detieni su eToro | Titolo reale (buy senza leva) | Non disponibile al retail UE | CFD (derivato) |
| Plusvalenza | Reddito di capitale → RM, 26% | IRPEF progressiva 23–43% → RL | Reddito diverso c-quater → RT, 26% |
| Minusvalenza | Reddito diverso → RT | Reddito diverso → RT | Reddito diverso → RT |
| Compensabile con | Altri redditi diversi (non le plus ETF) | Altri redditi diversi | Altri redditi diversi |
Un'area grigia e una semplificazione utile
Sulla carta, la soglia tra 26% e IRPEF progressiva per i fondi esteri non UCITS dipende anche dal fatto che il gestore sia sottoposto a vigilanza e da dove il fondo è istituito (art. 10-ter L. 77/1983): un punto tecnico e dibattuto. Nella pratica di eToro, però, la questione è accademica, perché al retail italiano quegli ETF arrivano solo come CFD (26%, Quadro RT). MoneyViz riconosce dall’estratto se una posizione è un titolo reale o un CFD e la colloca nel Quadro corretto.
Criptovalute su eToro
Le criptovalute detenute su eToro seguono il regime delle cripto-attività: plusvalenze come redditi diversi (art. 67, c.1, lett. c-sexies TUIR), al 26% fino al 31/12/2025 e al 33% dal 1° gennaio 2026 (L. 208/2025), nel Quadro RT. Il conto va inoltre indicato nel Quadro RW con l’imposta sulle cripto-attività (0,2% sul valore al 31 dicembre).
L’aumento al 33% riguarda solo le cripto-attività: azioni, ETF e CFD restano al 26%. Per il quadro completo delle aliquote 2026 leggi Tasse crypto 2026: 33% confermato, 26% solo per stablecoin euro MiCAR.
Un conto, due binari fiscali per le crypto e i titoli
Le minusvalenze delle cripto-attività si compensano solo con altre plusvalenze cripto; quelle su azioni, ETF e CFD vivono nel loro paniere di redditi diversi. Sono binari separati: tenerli distinti è essenziale per non compensare ciò che la legge non consente. MoneyViz li separa automaticamente.
Dividendi esteri: tassazione al lordo frontiera
I dividendi delle azioni estere detenute su eToro si tassano al 26% sul «lordo frontiera», cioè sull’importo lordo prima della ritenuta estera, e la ritenuta estera non si recupera come credito d’imposta. Sull’estratto eToro vedi un dividendo già al netto della ritenuta applicata dal Paese di origine: la base imponibile italiana è però il lordo.
La regola del lordo frontiera
Per i dividendi esteri incassati senza un intermediario italiano, l’imposta sostitutiva del 26% si applica sull’importo lordo in uscita dall’estero (prima delle ritenute estere). Il meccanismo del «netto frontiera» dell’art. 27, comma 4-bis del DPR 600/1973 presuppone un sostituto d’imposta italiano: con un broker estero come eToro quel sostituto non c’è, quindi la base resta il lordo. La ritenuta estera non è creditabile in regime di imposta sostitutiva. MoneyViz riporta i dividendi eToro al lordo frontiera anche quando l’estratto mostra solo il netto accreditato.
Copy Trading e Smart Portfolios: come si dichiarano
Il Copy Trading di eToro replica in automatico le operazioni dei trader che copi, e gli Smart Portfolios investono su panieri tematici: dal punto di vista fiscale ogni posizione copiata è una tua operazione, con lo stesso regime dello strumento sottostante (azione, ETF, crypto o CFD). Non c’è un “regime del Copy Trading”: conta cosa hai copiato.
Il vero problema pratico del Copy Trading è il numero: copiando uno o più trader ti ritrovi con decine o centinaia di micro-posizioni frazionarie, spesso di pochi centesimi ciascuna. Ricostruirle e convertirle a mano, una per una al cambio del giorno, è dove nascono gli errori.
Copy Trading e prezzo del servizio: le micro-operazioni non si pagano
C’è un vantaggio concreto per chi fa Copy Trading. Il piano MoneyViz si dimensiona sul numero di operazioni del portafoglio, ma le micro-operazioni con controvalore fino a circa 1 euro — le innumerevoli posizioni frazionarie del Copy Trading, o le micro-ricompense di staking — non vengono conteggiate ai fini del prezzo del piano. In pratica, chi copia i trader non paga di più per le sue migliaia di micro-posizioni: restano tutte importate e dichiarate correttamente, semplicemente non erodono il limite di operazioni del piano. È una scelta pensata proprio per non penalizzare chi genera molte micro-operazioni.
Quadro RW e IVAFE per eToro
Il conto eToro va nel Quadro RW per il monitoraggio fiscale, con IVAFE 0,2% sul valore al 31 dicembre. Il Quadro RW serve a monitorare le attività detenute all’estero, e va compilato anche se il conto è in perdita o fermo.
| Cosa dichiarare | Codice individuazione bene | Codice Stato | Imposta patrimoniale |
|---|---|---|---|
| Azioni ed ETF | 20 (altre attività finanziarie estere) | 101 (Cipro) — eToro Europe Ltd | IVAFE 0,2% sul valore al 31/12 |
| Liquidità in valuta sul conto | 20 (o come liquidità estera) | 101 (Cipro) | IVAFE secondo la natura del rapporto |
| Cripto-attività | 21 (cripto-attività) | 101 (Cipro) | Imposta Cripto 0,2‰ sul valore al 31/12 |
Il conto in dollari va monitorato in euro
Poiché eToro tiene la liquidità in dollari, anche la giacenza in valuta estera concorre al monitoraggio: va convertita in euro al cambio del 31/12 e rientra nel Quadro RW. Un conto eToro con molte operazioni (o con Copy Trading attivo) può generare numerosi righi: compilarli a mano è una delle cause di errore più frequenti. La guida dettagliata è in Quadro RW: come compilare valore iniziale e valore finale.
Come importare eToro su MoneyViz
L’import avviene via file esportato dall’app, e MoneyViz riconosce automaticamente azioni, ETF, crypto, CFD, dividendi e movimenti, applicando il cambio ufficiale operazione per operazione.
- Accedi a eToro da PC e apri le Impostazioni del conto → sezione Estratto conto (Account Statement).
- Imposta il periodo dal primo giorno di apertura del conto al 31 dicembre dell’anno da dichiarare (anche pluriennale).
- Scarica l’estratto conto in formato Excel (XLSX): è il file che contiene tutte le operazioni, comprese quelle da Copy Trading.
- Su MoneyViz clicca Aggiungi conto → eToro e carica il file XLSX.
- MoneyViz classifica azioni, ETF, crypto, CFD, dividendi e movimenti interni, e segnala in chiaro eventuali avvisi (valuta, righe non riconosciute, valore al 31/12) prima di chiudere la dichiarazione.
MoneyViz riconosce tutto automaticamente
Una volta caricato il file, MoneyViz identifica e classifica: compravendite di azioni ed ETF, operazioni in crypto, posizioni CFD (con il differenziale corretto), dividendi al lordo frontiera, interessi, e i movimenti interni non tassabili. Le posizioni copiate vengono ricostruite e la liquidità in dollari convertita in euro. Puoi verificare il risultato dalla pagina Modello precompilato eToro.
MoneyViz o fai-da-te: cosa cambia davvero
Il problema pratico di eToro è la somma di più asset in un conto, valuta in dollari, operazioni frequenti e — per chi lo usa — Copy Trading con centinaia di micro-posizioni. Farlo a mano significa incrociare quattro regimi fiscali diversi e due cambi per ogni vendita: è dove nascono gli errori.
Calcola le tasse del tuo conto eToro
MoneyViz importa l'estratto eToro e prepara Quadro RT, RW e RM per azioni, ETF, crypto e CFD, con il cambio Banca d'Italia applicato a ogni operazione
Prova MoneyViz →eToro, DAC8 e scambio automatico di informazioni
Dal 2026 i broker e i prestatori di servizi crypto autorizzati nell’UE comunicano automaticamente al Fisco saldi e operazioni dei residenti italiani. Lo prevede la direttiva europea DAC8 (D.Lgs. 194/2025) per le cripto-attività, mentre per conti e strumenti finanziari tradizionali lo scambio è già operativo dal 2017 con il Common Reporting Standard (CRS), che coinvolge oltre 100 Paesi — Cipro inclusa.
Cosa significa concretamente
L’Agenzia delle Entrate riceve i dati del tuo conto eToro e può incrociarli con la dichiarazione: qualsiasi discrepanza attiva un controllo. Chi non ha dichiarato gli anni passati ha ancora la possibilità di regolarizzare con il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997), con sanzioni ridotte, fino a quando non riceve un avviso di accertamento.
Sanzioni per la mancata dichiarazione di eToro
| Violazione | Sanzione | Norma |
|---|---|---|
| Mancata compilazione Quadro RW | 3-15% del valore non dichiarato | Art. 5 D.L. 167/1990 |
| Omessa dichiarazione delle plusvalenze/redditi | 90-180% dell’imposta dovuta (120-240% se omessa dichiarazione) | Art. 1 D.Lgs. 471/1997 |
| Regolarizzazione spontanea | Ravvedimento operoso con sanzioni ridotte | Art. 13 D.Lgs. 472/1997 |
Per le scadenze e il dettaglio del ravvedimento leggi le scadenze fiscali 2026 e regime dichiarativo. Se hai chiuso l’anno in perdita, valuta come riportare le minusvalenze con il tax loss harvesting.
Domande frequenti su eToro e fisco
eToro è sostituto d'imposta in Italia?
No. eToro è un intermediario estero (eToro Europe Ltd, Cipro) e opera in regime dichiarativo: non trattiene le imposte alla fonte su plusvalenze, dividendi o interessi. Sei tu a calcolarle e a dichiararle nel Modello Redditi PF, compilando il Quadro RT per le plusvalenze e i differenziali, il Quadro RW per il monitoraggio del conto e il Quadro RM per dividendi e interessi esteri.
Su eToro ho azioni, crypto e CFD nello stesso conto: come li dichiaro?
Ognuno con il suo regime. Le azioni e gli ETF reali generano plusvalenze (Quadro RT, 26%); le criptovalute seguono il regime cripto (RT, 26% fino al 2025 e 33% dal 2026); i CFD sono redditi diversi da contratti differenziali (art. 67 c-quater, RT 26%); i dividendi delle azioni vanno in RM al lordo frontiera. Vanno tenuti distinti perché le regole di compensazione delle perdite sono diverse. MoneyViz li separa e li dichiara tutti insieme automaticamente.
Perché il profitto mostrato da eToro non coincide con la tassa calcolata?
Perché eToro lavora in dollari e mostra un profitto convertito con un cambio di riferimento, mentre la normativa italiana (art. 9 e 68 TUIR) impone il cambio del giorno di ogni operazione: prezzo di vendita al cambio del giorno di vendita, costo al cambio del giorno di acquisto. La differenza è la componente valutaria della plusvalenza ed è dovuta. Il numero da dichiarare è quello fiscale, non il totale dell’app.
I CFD di eToro come si tassano?
I differenziali dei CFD sono redditi diversi da contratti differenziali (art. 67, c.1, lett. c-quater TUIR), tassati al 26% nel Quadro RT, e si compensano con le plusvalenze su azioni e con gli altri redditi diversi. Attenzione a due cose: il «dividend adjustment» sui CFD azionari non è un dividendo (entra nel differenziale, non in RM) e le posizioni short hanno il segno del risultato invertito rispetto alle long.
Come si tassano gli ETF su eToro? E se compro un ETF americano come SPY?
Dipende dal tipo di ETF. Gli ETF armonizzati (UCITS, quelli che detieni come titolo reale su eToro) hanno un’asimmetria: la plusvalenza è reddito di capitale (Quadro RM, 26%), la minusvalenza è reddito diverso (Quadro RT, 26%) e le due non si compensano tra loro — la minus di un ETF si può usare solo contro plusvalenze di azioni, obbligazioni, ETC, futures o CFD. Gli ETF americani come SPY, QQQ o VOO, invece, per un retail italiano non sono acquistabili come titolo reale (mancano del KID europeo previsto da PRIIPs): su eToro esistono solo come CFD. Quindi non si dichiarano come «ETF non armonizzati» a tassazione IRPEF progressiva, ma come differenziali su derivati, al 26% nel Quadro RT.
Le minusvalenze di un ETF con cosa si compensano?
La minusvalenza di un ETF (armonizzato o meno) è un reddito diverso e si compensa solo con altre plusvalenze da redditi diversi — azioni singole, obbligazioni, ETC, certificati, futures e CFD — nei quattro anni successivi. Non può compensare le plusvalenze di ETF e fondi, perché queste sono redditi di capitale, una categoria fiscale separata. È la ragione per cui una perdita su un ETF non riduce il guadagno tassato su un altro ETF.
Le criptovalute su eToro si tassano al 26% o al 33%?
Le plusvalenze cripto realizzate fino al 31/12/2025 sono al 26%; dal 1° gennaio 2026 l’aliquota sale al 33% (L. 208/2025). L’aumento riguarda solo le cripto-attività: azioni, ETF e CFD restano al 26%. Il conto va inoltre nel Quadro RW con l’imposta sulle cripto-attività dello 0,2% sul valore al 31 dicembre.
Come si dichiarano i dividendi delle azioni su eToro?
Al 26% in Quadro RM (tipo H), sul «lordo frontiera»: cioè sull’importo lordo prima della ritenuta estera. Il meccanismo del netto frontiera vale solo con un sostituto d’imposta italiano, che con un broker estero non c’è; la ritenuta estera non è recuperabile come credito d’imposta in regime di imposta sostitutiva. Il codice dello Stato è quello del Paese di emissione dell’azione.
Chi fa Copy Trading come dichiara le posizioni copiate?
Ogni posizione copiata è una tua operazione e segue il regime dello strumento sottostante (azione, ETF, crypto o CFD): non esiste un regime speciale del Copy Trading. Il tema pratico è il numero di micro-posizioni frazionarie generate: MoneyViz le ricostruisce e le converte al cambio del giorno. C’è anche un vantaggio sul costo: il prezzo del piano MoneyViz si basa sul numero di operazioni, ma le micro-operazioni con controvalore fino a circa 1 euro non contano ai fini del piano, così chi fa Copy Trading non paga di più per le sue migliaia di micro-posizioni, che restano comunque importate e dichiarate correttamente.
Devo dichiarare eToro anche se ho chiuso l'anno in perdita?
Sì. Il Quadro RW va compilato per il solo fatto di detenere un conto presso un intermediario estero, a prescindere dal risultato. Vale anche per conti in perdita o poco movimentati. Le minusvalenze realizzate si indicano nel Quadro RT e possono essere riportate per compensare plusvalenze nei quattro anni successivi (nel rispetto delle regole di compensazione tra le diverse categorie).
Che codice Stato uso nel Quadro RW per eToro?
Il codice dello Stato è 101 (Cipro), perché l’entità europea è eToro (Europe) Ltd con sede a Cipro. Il codice di individuazione del bene è 20 per azioni ed ETF e 21 per le cripto-attività. Ricorda di includere anche la giacenza in dollari, convertita in euro al cambio del 31/12.
Quale file devo caricare su MoneyViz per eToro?
L’estratto conto (Account Statement) in formato Excel (XLSX), esportato dalle Impostazioni del conto per l’intero periodo dall’apertura al 31 dicembre dell’anno da dichiarare. È il file che contiene tutte le operazioni, incluse quelle da Copy Trading. MoneyViz riconosce azioni, ETF, crypto, CFD, dividendi e movimenti e prepara i Quadri RT, RW e RM.
Metodologia & fonti
Fonti e riferimenti normativi
Fonti normative: art. 9, 67 e 68 TUIR (valutazione in valuta, redditi diversi, plusvalenze e metodo di calcolo); in particolare art. 67, c.1, lett. c-bis (azioni), c-ter (minusvalenze su OICR/ETF, redditi diversi), c-quater (contratti differenziali, i CFD) e c-sexies (cripto-attività), con la somma algebrica dei differenziali ex art. 68, c.8; art. 44, c.1, lett. g TUIR (plusvalenze su ETF armonizzati come reddito di capitale) e art. 10-ter L. 77/1983 (regime degli OICR esteri: armonizzati UCITS al 26%, non armonizzati con proventi a IRPEF progressiva ex comma 6); Regolamento UE 1286/2014 (PRIIPs) e Direttiva 2014/65/UE (MiFID II) sull’obbligo di KID, che rende gli ETF USA inaccessibili al retail UE come titolo reale; art. 44 e 45 TUIR (redditi di capitale, dividendi e interessi); art. 18 TUIR e art. 27, c.4-bis DPR 600/1973 (dividendi esteri: il meccanismo del netto frontiera presuppone un sostituto d’imposta italiano, assente il quale la base è il lordo frontiera); art. 4 e 5 D.L. 167/1990 (monitoraggio fiscale e sanzioni Quadro RW); art. 19 D.L. 201/2011 (IVAFE); art. 1 D.Lgs. 471/1997 (sanzioni imposte sui redditi); art. 13 D.Lgs. 472/1997 (ravvedimento operoso); L. 207/2024 e L. 208/2025 (aliquota cripto-attività 26% → 33%); D.Lgs. 194/2025 (recepimento DAC8).
Cambi: tassi di cambio ufficiali Banca d’Italia / BCE del giorno dell’operazione, come richiamati dai provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate. eToro opera in dollari: ogni operazione è convertita al cambio EUR/USD del giorno.
Fonti eToro: entità eToro (Europe) Ltd, autorizzata dalla CySEC (licenza 109/10) e, per le cripto-attività, prestatore registrato CASP nel quadro MiCA; estratto conto (Account Statement) e documentazione ufficiale della piattaforma.
Metodo e limiti: la qualificazione fiscale distingue i quattro tipi di strumento del conto eToro (azioni, ETF, crypto, CFD). Restano oggetto di dibattito professionale il perimetro del monitoraggio RW per i singoli contratti CFD, la deducibilità dei costi di finanziamento overnight e la tassazione dei dividendi esteri via broker estero senza sostituto (lordo vs netto frontiera): su questi punti l’articolo segnala l’incertezza e invita al confronto con un professionista. L’arrotondamento all’unità di euro (valori < 0,50 € → 0 nei Quadri RW/RM) è la regola standard dell’Agenzia delle Entrate, applicata a tutti i broker.
Supervisione: contenuto revisionato dal team fiscale MoneyViz, composto da Dottori Commercialisti e Revisori Legali.
Ultima revisione: 9 luglio 2026.
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Ultima revisione: 9 luglio 2026.
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