Come pagare le tasse su Trading 212: guida alla dichiarazione 2026
Trading 212 ha due conti — Invest (azioni ed ETF reali) e CFD (contratti derivati) — che si dichiarano in modo diverso. È un broker estero (Trading 212 Markets Ltd, Cipro) in regime dichiarativo: plusvalenze e differenziali al 26% in Quadro RT, conto nel Quadro RW con IVAFE 0,2%. Attenzione alle trappole: interessi in USD da convertire, dividendi esteri senza credito d'imposta, il «Risultato chiuse» dell'estratto non è la plusvalenza fiscale e il «dividend adjustment» dei CFD non è un dividendo. MoneyViz importa entrambi i conti.
Punti chiave (TL;DR)
- Trading 212 è un broker estero in regime dichiarativo: l’entità che serve i clienti europei è Trading 212 Markets Ltd, registrata a Cipro (CySEC). Non è sostituto d’imposta in Italia, quindi sei tu a compilare Quadro RT (plusvalenze) e Quadro RW (monitoraggio del conto).
- Trading 212 ha due conti distinti — Invest e CFD — con due trattamenti fiscali diversi. Con Invest possiedi davvero azioni ed ETF (plusvalenze in Quadro RT, dividendi reali in Quadro RM); con i CFD operi su contratti derivati e i differenziali sono redditi diversi al 26% (art. 67, c.1, lett. c-quater TUIR). MoneyViz importa entrambi i conti, come due broker separati.
- Plusvalenze su azioni ed ETF: 26% nel Quadro RT. L’aliquota al 33% dal 2026 riguarda solo le cripto-attività (L. 208/2025), non le azioni.
- Gli interessi sulla liquidità sono spesso in USD (Trading 212 li paga nella valuta della liquidità non investita): vanno convertiti in euro al cambio del giorno e dichiarati in Quadro RM. Lasciarli in dollari gonfia il reddito imponibile.
- I dividendi USA si tassano al «lordo frontiera»: base imponibile = dividendo al lordo della ritenuta estera (l’importo prima della ritenuta, di norma 15%), aliquota 26%. La ritenuta americana non è recuperabile come credito d’imposta in regime di imposta sostitutiva.
- Il «Risultato chiuse» dell’estratto conto annuale NON è la plusvalenza fiscale. Trading 212 converte il P&L in euro con un unico cambio di fine anno; il fisco italiano richiede il cambio del giorno di ogni operazione (art. 9 e 68 TUIR). I due numeri divergono: è normale, non è un errore.
- MoneyViz importa l’estratto Trading 212 e prepara il Modello Redditi PF con Quadro RT, RW e RM precompilati, applicando il cambio Banca d’Italia per ogni operazione e classificando dividendi e interessi nei righi corretti.
Risposta Rapida
Sì, il conto Trading 212 va dichiarato ogni anno in regime dichiarativo: Quadro RT per le plusvalenze (26% su azioni ed ETF) e Quadro RW per il monitoraggio del conto, con IVAFE 0,2% sul valore al 31 dicembre. Trading 212 è un intermediario estero (Trading 212 Markets Ltd, Cipro) e non trattiene le imposte alla fonte: il calcolo è tutto a tuo carico.
Se usi sia il conto Invest sia il conto CFD, ricorda che sono due prodotti diversi: le plusvalenze su azioni ed ETF (Invest) e i differenziali dei CFD vanno entrambi nel Quadro RT al 26% e si compensano tra loro, ma dividendi, «dividend adjustment» e interessi overnight seguono regole distinte (le vedi più sotto). MoneyViz importa i due conti separatamente.
Le tre cose che quasi tutti sbagliano:
- Interessi sulla liquidità: spesso erogati in USD → vanno convertiti in euro e dichiarati in Quadro RM (tipo G).
- Dividendi esteri: tassati al lordo frontiera (26% sul lordo, prima della ritenuta estera), senza credito d’imposta, in Quadro RM (tipo H).
- Plusvalenze: il numero giusto si ottiene con il cambio del giorno di ogni operazione, non con il «Risultato chiuse» a cambio unico dell’estratto conto.
Trading 212 è un intermediario estero che opera in regime dichiarativo per i contribuenti italiani: non applica alcuna ritenuta alla fonte, quindi gli obblighi fiscali sono tutti a tuo carico. Ogni anno devi compilare il Quadro RW per il monitoraggio del conto e il Quadro RT per le plusvalenze realizzate, anche se hai chiuso l’anno in perdita o non hai operato. MoneyViz importa l’estratto conto Trading 212 e prepara il Modello Redditi PF con i Quadri RT, RW e RM precompilati in pochi minuti, applicando il cambio ufficiale Banca d’Italia operazione per operazione.
Per il quadro generale delle tasse sui broker esteri (aliquote, scadenze, ravvedimento) leggi la guida completa alle tasse sul trading online 2026; per la compilazione passo-passo del monitoraggio fiscale leggi Quadro RW: come compilare valore iniziale e valore finale.
Devi dichiarare il conto Trading 212?
Sì: il conto Trading 212 è un conto trading estero e va dichiarato ogni anno nel Quadro RW, con le plusvalenze nel Quadro RT. L’obbligo scatta per la sola detenzione del conto presso un intermediario estero, a prescindere dall’operatività e dal saldo.
Il punto chiave è capire quale entità legale gestisce il tuo conto, perché determina il codice dello Stato estero da indicare in dichiarazione. La documentazione ufficiale e l’estratto conto annuale lo riportano in fondo: per i clienti europei l’entità è Trading 212 Markets Ltd, società registrata a Cipro e autorizzata dalla Cyprus Securities and Exchange Commission (CySEC). I conti più vecchi potevano fare capo a Trading 212 UK Ltd (Regno Unito): controlla il footer del tuo rendiconto.
Trading 212 non è sostituto d'imposta in Italia
A differenza di una banca italiana, Trading 212 non trattiene le imposte alla fonte su plusvalenze, dividendi e interessi. Sei tu a doverli calcolare e dichiarare. Questo vale per tutti i prodotti: azioni, ETF, e — dove disponibili — cripto-attività. L’unico documento che Trading 212 ti fornisce è il rendiconto delle operazioni: la traduzione in righi del Modello Redditi PF resta a tuo carico.
Quali asset puoi avere su Trading 212 e come si tassano
Trading 212 offre due conti distinti: Invest, con cui possiedi davvero azioni ed ETF (anche in frazioni, per micro-posizioni), e CFD, con cui operi su contratti derivati. La tabella qui sotto riepiloga il regime fiscale dei prodotti del conto Invest; la sezione successiva mette Invest e CFD a confronto. Ogni tipologia ha il suo regime.
Attenzione all'aliquota: 26% sulle azioni, non 33%
L’aumento dell’aliquota al 33% dal 1° gennaio 2026 riguarda solo le cripto-attività (L. 208/2025). Le plusvalenze su azioni ed ETF restano al 26%, l’aliquota ordinaria dei redditi diversi di natura finanziaria (art. 67 TUIR). Se su Trading 212 hai solo azioni, l’aliquota è e resta il 26%. Il dettaglio normativo è nell’articolo Tasse crypto 2026: 33% confermato, 26% solo per stablecoin euro MiCAR.
| Provento | Quadro | Aliquota | Nota |
|---|---|---|---|
| Plusvalenze su azioni | RT | 26% | Cambio del giorno per ogni operazione (art. 67, c.1, lett. c-bis TUIR) |
| ETF armonizzati (UCITS) | RM (plus) / RT (minus) | 26% | Plus = reddito di capitale, minus = reddito diverso: non si compensano tra loro |
| ETF non armonizzati (non UCITS) | RL / RM | IRPEF progressiva | Reddito di capitale, non compensabile con minus |
| Dividendi esteri (azioni USA ecc.) | RM (tipo H) | 26% | Base = lordo frontiera, no credito d’imposta |
| Interessi sulla liquidità (Interest on cash) | RM (tipo G) | 26% | Spesso in USD → convertire in euro |
| Cripto-attività (dove disponibili) | RT | 26% → 33% dal 2026 | + Imposta Cripto 0,2‰ in RW |
ETF: plusvalenze e minusvalenze non si compensano tra loro
Un’asimmetria spesso ignorata: per gli ETF armonizzati (UCITS) la plusvalenza è un reddito di capitale (Quadro RM, 26%), mentre la minusvalenza è un reddito diverso (Quadro RT, art. 67, c.1, lett. c-ter TUIR). Conseguenza: non puoi compensare il guadagno di un ETF con la perdita di un altro ETF. La minus su ETF resta però utilizzabile contro altri redditi diversi (plusvalenze su azioni o differenziali su CFD) nei quattro anni successivi.
Trading 212 Invest o CFD? Due prodotti, due trattamenti fiscali
Sotto lo stesso login Trading 212 convivono due conti separati — Invest e CFD — e per il fisco italiano non sono la stessa cosa. Con il conto Invest compri davvero azioni ed ETF: li possiedi e incassi i dividendi reali. Con il conto CFD operi su contratti per differenza (CFD, contract for difference), strumenti derivati con leva che replicano il prezzo di un sottostante che però non possiedi. Cambia il prodotto e cambia la qualificazione del reddito: per questo MoneyViz li importa come due conti distinti.
I due conti sono separati anche nell’app: fondi e posizioni non si trasferiscono direttamente tra Invest e CFD (spostare denaro è un prelievo da un conto e un deposito nell’altro). L’entità che serve i clienti italiani è la stessa per entrambi: Trading 212 Markets Ltd, società cipriota autorizzata dalla CySEC.
| Aspetto | Invest | CFD |
|---|---|---|
| Cosa possiedi | Azioni ed ETF reali (anche in frazioni), con diritto ai dividendi | Nulla: un contratto derivato sul prezzo, con leva e possibilità di short |
| Strumenti | Azioni ed ETF | Forex, indici, materie prime, azioni ed ETF in CFD (no crypto) |
| Qualificazione fiscale | Redditi diversi su azioni (art. 67, c.1, lett. c-bis TUIR); ETF con regime a parte | Redditi diversi da contratti differenziali (art. 67, c.1, lett. c-quater TUIR) |
| Quadro e aliquota | Plusvalenze → Quadro RT, 26% | Differenziali → Quadro RT, 26% |
| Dividendi | Dividendi reali → Quadro RM (reddito di capitale) | «Dividend adjustment»: non è un dividendo, entra nel differenziale del CFD (RT) |
| Costi tipici | Commissioni e spese di cambio (riducono la plusvalenza) | Commissioni + costo di finanziamento overnight (swap) |
| Monitoraggio | Quadro RW + IVAFE 0,2% | Quadro RW + IVAFE 0,2% |
| Compensazione perdite | Minus su azioni ↔ altri redditi diversi (RT), 4 anni | Differenziali compensabili tra loro e con gli altri redditi diversi (RT), 4 anni |
Il punto pratico: i differenziali dei CFD sono redditi diversi come le plusvalenze su azioni (stesso Quadro RT, stessa aliquota 26%), quindi minus da CFD e plus da azioni si compensano. Ma i due mondi vanno tenuti distinti su tre punti dove è facile sbagliare.
Il «dividend adjustment» dei CFD non è un dividendo
Quando tieni un CFD su un titolo che stacca il dividendo, Trading 212 ti accredita (posizione long) o addebita (posizione short) un «dividend adjustment». Non è un dividendo vero — non possiedi l’azione — e non va nel Quadro RM come i dividendi del conto Invest: confluisce nel differenziale del CFD ed è quindi reddito diverso nel Quadro RT. Trattarlo come un dividendo (in RM, al lordo frontiera) è un errore.
Gli interessi overnight dei CFD non sono uno sconto automatico sulla plusvalenza
Tenere una posizione CFD aperta durante la notte comporta un interesse di finanziamento «overnight» (a debito, o talvolta a credito). La lettura fiscale più rigorosa lo considera una componente di interesse (reddito di capitale), separata dal differenziale: l’interesse a debito non è automaticamente deducibile dalla plusvalenza. È un’area su cui la prassi non è uniforme — molti dichiarano il risultato netto della posizione — ma l’impostazione prudente scinde differenziale (Quadro RT) e interessi. Nel dubbio, fatti assistere.
MoneyViz importa sia il conto Invest sia il conto CFD
MoneyViz ha due broker distinti: Trading212 per il conto Invest e Trading212 CFD per il conto CFD. Esporti lo storico di ciascun conto separatamente e lo carichi sul broker corrispondente. Per i CFD, MoneyViz calcola il risultato di ogni posizione chiusa (il differenziale) e tratta gli interessi overnight come voce a sé, coerentemente con la natura derivata del prodotto.
Anche i CFD vanno nel Quadro RW
Un rapporto in CFD acceso presso un intermediario estero rientra nel monitoraggio fiscale: il conto (liquidità, margini e valore delle posizioni al 31 dicembre) va indicato nel Quadro RW con l’IVAFE dello 0,2%, come per il conto Invest. Il perimetro di dettaglio (l’intero rapporto o il singolo contratto) è discusso in dottrina, ma l’obbligo di monitorare il rapporto con il broker estero è pacifico.
Perché il «Risultato chiuse» dell’estratto Trading 212 non è la plusvalenza fiscale
Perché Trading 212 converte il profitto in euro con un solo cambio di fine anno, mentre la legge italiana impone il cambio del giorno di ciascuna operazione. È la fonte di confusione numero uno per chi confronta il proprio report fiscale con l’estratto del broker.
Nella «Dichiarazione annua» di Trading 212 trovi la voce Risultato chiuse (per esempio €944,15). Il glossario dello stesso documento lo dichiara apertamente: la somma dei risultati nelle varie valute «viene convertita nella valuta del conto utilizzando il tasso di cambio a fine giornata della fine dell’anno fiscale». In pratica il broker prende il P&L in dollari e lo converte tutto con il cambio del 31 dicembre.
La normativa fiscale italiana funziona diversamente. L’art. 9, comma 2 del TUIR stabilisce che corrispettivi e costi in valuta estera vanno valutati «secondo il cambio del giorno in cui sono stati percepiti o sostenuti». Per una plusvalenza (art. 68 TUIR) significa: prezzo di vendita convertito al cambio del giorno della vendita, meno costo d’acquisto convertito al cambio del giorno dell’acquisto.
Il delta è la componente valutaria — ed è dovuto
La differenza tra i due metodi è la componente valutaria della plusvalenza: l’oscillazione EUR/USD tra il giorno in cui hai comprato e il giorno in cui hai venduto. Con il metodo fiscale ogni operazione “porta con sé” il proprio effetto cambio; con il cambio unico di fine anno quell’effetto sparisce.
Su un portafoglio Trading 212 reale che abbiamo analizzato, il «Risultato chiuse» del broker era 944 € mentre la plusvalenza fiscale corretta era 984 €: 40 € di differenza, interamente spiegati dalla componente valutaria. Il numero da dichiarare è quello fiscale (984 €), non quello dell’estratto (944 €).
Ogni plusvalenza fiscale si scompone così:
| Componente | Come si calcola | Dove la vede il broker |
|---|---|---|
| P/L titolo (prezzo) | Variazione del prezzo dell’azione, convertita in euro | È il “Risultato” che mostra l’app |
| P/L valutario (cambio) | Oscillazione EUR/USD sul capitale investito, tra acquisto e vendita | Non lo isola (lo annega nel cambio di fine anno) |
| P/L fiscale (totale) | P/L titolo + P/L valutario = corrispettivo×cambio vendita − costo×cambio acquisto | È la base del Quadro RT |
Calcola le plusvalenze del tuo conto Trading 212
MoneyViz importa l'estratto Trading 212 e applica il cambio Banca d'Italia operazione per operazione, generando il Quadro RT corretto
Prova MoneyViz →Interessi sulla liquidità: occhio alla valuta
Gli “Interest on cash” di Trading 212 sono redditi di capitale di fonte estera, da dichiarare nel Quadro RM (tipo G) al 26% — ma prima vanno convertiti in euro. Trading 212 paga gli interessi nella valuta della liquidità non investita: se hai venduto azioni americane e hai lasciato il ricavato in dollari, gli interessi maturano in USD.
Nell’estratto conto la sezione «Interessi sulla liquidità» riporta gli importi suddivisi per valuta (es. USD 15,83). Quel numero non è in euro: convertirlo è obbligatorio. Nel caso reale che abbiamo seguito, 15,83 USD corrispondevano a 13,68 € al cambio dell’anno: dichiarare 15,83 come se fossero euro avrebbe gonfiato il reddito imponibile di oltre il 15%.
Codice dello Stato estero per gli interessi: Cipro (101)
Gli interessi sulla liquidità sono erogati dall’intermediario (Trading 212 Markets Ltd, Cipro): nel Quadro RM il codice dello Stato estero è 101 (Cipro), tipo reddito G, aliquota 26%. Il cambio da usare è quello del giorno di accredito (o il cambio medio mensile Banca d’Italia in mancanza del dato giornaliero).
Dividendi esteri: tassazione al lordo frontiera, senza credito d’imposta
I dividendi delle azioni USA detenute su Trading 212 si tassano al 26% sul «lordo frontiera», cioè sull’importo lordo prima della ritenuta estera, e la ritenuta americana non si recupera. È una delle regole meno intuitive della fiscalità dei dividendi esteri.
Quando incassi un dividendo da un’azione statunitense, gli Stati Uniti trattengono una ritenuta alla fonte (di norma il 15% se hai compilato il modulo W-8BEN). Sull’estratto Trading 212 vedi quindi un lordo, una ritenuta e un netto: la base imponibile italiana è il lordo, non il netto accreditato. Poiché Trading 212 non è un intermediario italiano, sei tu a dichiarare quel dividendo nel Quadro RM (tipo H).
La regola del lordo frontiera
Per i dividendi esteri incassati senza un intermediario italiano, l’imposta sostitutiva del 26% si applica sull’importo lordo in uscita dall’estero (prima delle ritenute estere): è il principio del «lordo frontiera». Il meccanismo del «netto frontiera» dell’art. 27, comma 4-bis del DPR 600/1973 — cioè il 26% sul netto della ritenuta estera — presuppone un sostituto d’imposta italiano: con un broker estero come Trading 212 quel sostituto non c’è, quindi la base resta il lordo. La ritenuta estera del 15% non è creditabile: in regime di imposta sostitutiva non spetta il credito per imposte pagate all’estero. In pratica, su un dividendo lordo di 4,88 € con 0,73 € di ritenuta USA (netto accreditato 4,15 €), la base imponibile è il lordo di 4,88 €, su cui paghi il 26%.
La posizione di MoneyViz
MoneyViz calcola la base RM dei dividendi esteri al lordo frontiera, riportando l’importo al lordo della ritenuta estera anche quando l’estratto Trading 212 mostra solo il netto accreditato: è la lettura allineata alla prassi dell’Agenzia delle Entrate per i dividendi incassati senza sostituto d’imposta italiano. Una parte della dottrina adotta invece il netto frontiera (base più bassa); in entrambe le letture la ritenuta estera resta non creditabile. Se preferisci la posizione meno prudente, confrontati con un professionista.
Il codice dello Stato estero per i dividendi è quello del Paese di emissione dell’azione (per i titoli USA, 069 — Stati Uniti), distinto dal codice dell’intermediario che usi per gli interessi. È un errore frequente accorpare tutto sotto un unico Stato.
Quadro RW e IVAFE per Trading 212
Il conto Trading 212 va nel Quadro RW per il monitoraggio fiscale, con IVAFE 0,2% sul valore al 31 dicembre. Il Quadro RW serve a monitorare le attività detenute all’estero, e va compilato anche se il conto è in perdita o fermo.
| Cosa dichiarare | Codice individuazione bene | Codice Stato | Imposta patrimoniale |
|---|---|---|---|
| Azioni ed ETF | 20 (altre attività finanziarie estere) | 101 (Cipro) — Trading 212 Markets Ltd | IVAFE 0,2% sul valore al 31/12 |
| Liquidità in valuta sul conto | 1 (conto corrente estero) o 20 | 101 (Cipro) | IVAFE in misura fissa/proporzionale secondo soglia |
| Cripto-attività (dove disponibili) | 21 (cripto-attività) | 101 (Cipro) | Imposta Cripto 0,2‰ sul valore al 31/12 |
Un rigo RW per ogni apporto o prelievo
Il Quadro RW non è un solo rigo per asset: per ogni apporto di capitale (deposito, acquisto, trasferimento in entrata) o prelievo durante l’anno va aperto un nuovo rigo, con i giorni di detenzione per il calcolo pro-rata dell’IVAFE. Un conto Trading 212 con decine di operazioni può generare molti righi: compilarli a mano è la fonte di errore più comune. La guida dettagliata è in Quadro RW: come compilare valore iniziale e valore finale.
Come confrontare il report fiscale con la Dichiarazione annua di Trading 212
La Dichiarazione annua di Trading 212 è ottima come prova di backup, ma i suoi totali non coincidono uno a uno con i righi del Modello Redditi PF: vanno “tradotti”. Ecco la mappa di riconciliazione che usiamo sul supporto, così sai cosa aspettarti voce per voce.
| Voce sull’estratto | Dove va in dichiarazione | Perché può non coincidere |
|---|---|---|
| Risultato chiuse | Quadro RT (plusvalenze) | Il broker usa il cambio di fine anno; il fisco il cambio del giorno di ogni operazione → numeri diversi |
| Dividendi (lordo e ritenuta) | Quadro RM tipo H (USA 069) | Non coincide col netto: la base RM è il lordo frontiera, cioè il netto dell’estratto più la ritenuta estera |
| Interesse sulla liquidità | Quadro RM tipo G (Cipro 101) | L’estratto lo mostra in USD: in dichiarazione va in euro |
| Posizioni aperte al 31/12 | Quadro RW (valore finale) + IVAFE | Il valore RW usa prezzo di chiusura e cambio del 31/12 |
| Commissioni / Spese FX | Riducono la plusvalenza (costo) | Già incorporate nel calcolo RT, non si dichiarano a parte |
Le differenze di pochi euro sono fisiologiche
Cambi diversi, fusi orari diversi e arrotondamenti fanno sì che un confronto al centesimo tra estratto del broker e report fiscale non torni quasi mai. Le differenze rilevanti hanno invece sempre una causa precisa: metodo di conversione del cambio (plusvalenze), valuta non convertita (interessi), netto vs lordo (dividendi). Identificare la causa è il modo corretto di verificare il report — non pretendere che i due numeri coincidano.
Come importare Trading 212 su MoneyViz (Invest e CFD)
L’import avviene via file esportato dall’app, e i due conti vanno importati separatamente: il conto Invest sul broker «Trading212», il conto CFD sul broker «Trading212 CFD». MoneyViz riconosce automaticamente le operazioni e, per il conto Invest, applica il cambio ufficiale Banca d’Italia operazione per operazione.
Conto Invest
- Apri Trading 212 da PC e vai su Storia (History) del conto Invest.
- Clicca Esporta Cronologia e imposta come periodo una data precedente al tuo primo deposito (anche di anni prima), fino al 31 dicembre dell’anno da dichiarare.
- Scegli il formato CSV con tutte le tipologie di operazione incluse ed esporta.
- Consigliato: scarica anche la Dichiarazione annua (PDF), da Storia → Estratti conto. Non è il file da importare, ma serve a MoneyViz per verificare valore di fine anno e quantità di ogni titolo.
- Su MoneyViz: Aggiungi conto → Trading212 e carica il CSV (più il PDF, se lo hai).
Conto CFD
- Sempre da PC, passa al conto CFD (non Invest/ISA).
- Vai su Storia → Esporta Cronologia, con periodo precedente al primo deposito, ed esporta il CSV.
- Su MoneyViz: Aggiungi conto → Trading212 CFD e carica il file. Se hai anche il conto Invest, importalo a parte sul broker Trading212.
Quali operazioni riconosce MoneyViz. L’import è allineato ai formati reali esportati da Trading 212: ecco le operazioni classificate automaticamente, conto per conto.
| Conto | Operazioni riconosciute |
|---|---|
| Invest | Compravendite (ordini Market, Limit e Stop, in acquisto e in vendita) · dividendi (tutte le varianti «Dividend») · interessi sulla liquidità · distribuzioni e dividendi in azioni, spin-off, interessi da prestito titoli (lending) · frazionamenti azionari (stock split) · acquisti da piani e diritti di opzione (Stock acquisition, Equity rights) · depositi, prelievi e operazioni con carta · trasferimenti titoli in entrata/uscita · cashback e rettifiche · commissioni (conversione valuta, ADR fee, costo carta) |
| CFD | Posizioni chiuse con il relativo risultato/differenziale (apertura + chiusura + P&L in valuta del conto) · interessi di finanziamento overnight (a debito o a credito) · depositi e prelievi · trasferimenti da/verso il conto Invest · interessi, «dividend adjustment» e commissioni del conto CFD · anche il formato «Results» storico (posizioni già chiuse) |
MoneyViz classifica e segnala
Una volta caricato il file, MoneyViz distingue compravendite, dividendi (con ritenuta estera), interessi nella valuta corretta, frazioni di azione, differenziali dei CFD e interessi overnight, oltre ai movimenti interni non tassabili. Le plusvalenze del conto Invest sono calcolate con il metodo dell’art. 67 TUIR e il cambio Banca d’Italia del giorno di ogni operazione; eventuali avvisi (valuta, righe non riconosciute, export incompleto, valore al 31/12) sono mostrati in chiaro prima della chiusura della dichiarazione.
MoneyViz o fai-da-te: cosa cambia davvero
Il problema pratico di Trading 212 è la combinazione di operazioni frequenti, frazioni di azione e valuta estera: ogni vendita richiede due cambi diversi (acquisto e vendita), ogni dividendo va portato al lordo frontiera, ogni interesse va convertito. Farlo a mano per decine o centinaia di operazioni è dove nascono gli errori.
Trading 212, DAC8 e scambio automatico di informazioni
Dal 2026 i broker e i prestatori di servizi crypto autorizzati nell’UE comunicano automaticamente al Fisco saldi e operazioni dei residenti italiani. Lo prevede la direttiva europea DAC8 (D.Lgs. 194/2025) per le cripto-attività, mentre per conti e strumenti finanziari tradizionali lo scambio è già operativo dal 2017 con il Common Reporting Standard (CRS), che coinvolge oltre 100 Paesi — Cipro inclusa.
Cosa significa concretamente
L’Agenzia delle Entrate riceve i dati del tuo conto Trading 212 e può incrociarli con la dichiarazione: qualsiasi discrepanza attiva un controllo. Chi non ha dichiarato gli anni passati ha ancora la possibilità di regolarizzare con il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997), con sanzioni ridotte, fino a quando non riceve un avviso di accertamento.
Sanzioni per la mancata dichiarazione di Trading 212
| Violazione | Sanzione | Norma |
|---|---|---|
| Mancata compilazione Quadro RW | 3-15% del valore non dichiarato | Art. 5 D.L. 167/1990 |
| Omessa dichiarazione delle plusvalenze/redditi | 90-180% dell’imposta dovuta (120-240% se omessa dichiarazione) | Art. 1 D.Lgs. 471/1997 |
| Regolarizzazione spontanea | Ravvedimento operoso con sanzioni ridotte | Art. 13 D.Lgs. 472/1997 |
Per le scadenze e il dettaglio del ravvedimento leggi le scadenze fiscali 2026 e regime dichiarativo. Se hai chiuso l’anno in perdita, valuta come riportare le minusvalenze con il tax loss harvesting.
Domande frequenti su Trading 212 e fisco
Trading 212 è sostituto d'imposta in Italia?
No. Trading 212 è un intermediario estero (Trading 212 Markets Ltd, Cipro) e opera in regime dichiarativo: non trattiene le imposte alla fonte su plusvalenze, dividendi o interessi. Sei tu a calcolarle e a dichiararle nel Modello Redditi PF, compilando il Quadro RT per le plusvalenze, il Quadro RW per il monitoraggio del conto e il Quadro RM per dividendi e interessi esteri.
Perché la plusvalenza calcolata non coincide con il «Risultato chiuse» di Trading 212?
Perché usano due metodi di cambio diversi. Trading 212 converte il profitto in euro con un unico tasso di cambio di fine anno (lo dichiara il glossario del suo estratto), mentre la normativa italiana (art. 9 e 68 TUIR) impone il cambio del giorno di ogni operazione: prezzo di vendita al cambio del giorno di vendita, costo al cambio del giorno di acquisto. La differenza è la componente valutaria della plusvalenza ed è dovuta. Il numero da dichiarare è quello fiscale, non il «Risultato chiuse». In un caso reale il broker indicava 944 € e la plusvalenza fiscale corretta era 984 €.
Gli interessi sulla liquidità di Trading 212 come si dichiarano?
Sono redditi di capitale di fonte estera, da indicare nel Quadro RM (tipo G) con aliquota 26% e codice dello Stato estero 101 (Cipro). Attenzione alla valuta: Trading 212 paga gli interessi nella valuta della liquidità non investita, che per chi opera su azioni USA è spesso il dollaro. L’estratto li mostra suddivisi per valuta (es. USD 15,83): vanno convertiti in euro al cambio del giorno prima di entrare in dichiarazione. Lasciarli in dollari sovrastima il reddito imponibile.
Come si tassano i dividendi delle azioni americane su Trading 212?
Al 26% in Quadro RM (tipo H), sul «lordo frontiera»: cioè sull’importo lordo prima della ritenuta estera (di norma il 15% USA). Il meccanismo del netto frontiera (art. 27, c.4-bis del DPR 600/1973) vale solo con un sostituto d’imposta italiano, che con un broker estero non c’è: la base resta quindi il lordo. La ritenuta americana non è recuperabile come credito d’imposta, perché in regime di imposta sostitutiva il credito per imposte estere non spetta. Il codice dello Stato estero è quello del Paese di emissione dell’azione: per i titoli USA è 069 (Stati Uniti), diverso dal codice usato per gli interessi.
Le plusvalenze su Trading 212 sono al 26% o al 33%?
Sulle azioni e sugli ETF armonizzati l’aliquota è il 26% e resta tale: l’aumento al 33% dal 2026 (L. 208/2025) riguarda solo le cripto-attività. Se su Trading 212 hai solo azioni ed ETF, dichiari le plusvalenze al 26% nel Quadro RT. Se hai anche cripto-attività, su quelle vale il 26% fino al 31/12/2025 e il 33% dal 1° gennaio 2026.
Devo dichiarare Trading 212 anche se ho chiuso l'anno in perdita?
Sì. Il Quadro RW va compilato per il solo fatto di detenere un conto presso un intermediario estero, a prescindere dal risultato. Vale anche per conti in perdita o poco movimentati. Le minusvalenze realizzate si indicano nel Quadro RT e possono essere riportate per compensare plusvalenze nei quattro anni successivi.
Che codice Stato uso nel Quadro RW per Trading 212?
Per le azioni e gli ETF il codice di individuazione del bene è 20 (altre attività finanziarie estere) e il codice dello Stato è 101 (Cipro), perché l’intermediario europeo è Trading 212 Markets Ltd con sede a Cipro. Le eventuali cripto-attività vanno al codice 21. Verifica però il footer del tuo estratto: i conti più vecchi potevano fare capo a Trading 212 UK Ltd (Regno Unito), nel qual caso cambia il codice dello Stato.
Quale file devo caricare su MoneyViz per Trading 212?
L’export delle operazioni in formato CSV (o Excel) dalla sezione Storico del conto Invest, per l’intero periodo dall’apertura del conto al 31 dicembre dell’anno da dichiarare. La «Dichiarazione annua» in PDF non è il file da importare: tienila come prova di backup e come riferimento per riconciliare i totali. MoneyViz riconosce trade, dividendi, interessi e movimenti e prepara i Quadri RT, RW e RM.
Le frazioni di azione di Trading 212 creano problemi in dichiarazione?
No, se usi un software che le gestisce. Le frazioni di azione generano molte piccole operazioni di acquisto e vendita, ognuna con il proprio cambio: MoneyViz le tratta come qualsiasi altra quantità e applica il metodo LIFO e il cambio del giorno operazione per operazione. A mano, invece, le frazioni moltiplicano il numero di righe da convertire e sono una delle cause più frequenti di errore.
Trading 212 Invest e CFD si dichiarano allo stesso modo?
No. Sono due prodotti diversi. Con il conto Invest possiedi azioni ed ETF reali: le plusvalenze vanno nel Quadro RT (26%) e i dividendi reali nel Quadro RM come reddito di capitale. Con i CFD operi su contratti derivati: i differenziali sono redditi diversi ex art. 67, c.1, lett. c-quater TUIR, sempre al 26% nel Quadro RT, e si compensano con le plusvalenze su azioni. Ma il «dividend adjustment» dei CFD non è un dividendo (entra nel differenziale, non in RM) e gli interessi overnight vanno valutati a parte come componente di interesse. Entrambi i conti vanno comunque indicati nel Quadro RW con IVAFE 0,2%.
MoneyViz importa anche i conti CFD di Trading 212?
Sì. Ci sono due broker distinti: «Trading212» per il conto Invest e «Trading212 CFD» per il conto CFD. Esporta separatamente lo storico di ciascun conto (CSV dalla sezione Storia) e importalo sul broker corrispondente. Per i CFD, MoneyViz calcola il risultato di ogni posizione chiusa (il differenziale) e tratta gli interessi di finanziamento overnight come voce a sé.
Metodologia & fonti
Fonti e riferimenti normativi
Fonti normative: art. 9, 67 e 68 TUIR (valutazione in valuta, redditi diversi, plusvalenze e metodo LIFO); in particolare art. 67, c.1, lett. c-bis (azioni), c-ter (OICR/ETF) e c-quater (contratti differenziali, i CFD), con la somma algebrica dei differenziali ex art. 68, c.8; art. 44 e 45 TUIR (redditi di capitale, dividendi e interessi); art. 18 TUIR (redditi di capitale di fonte estera) e art. 27, c.4-bis DPR 600/1973 (il meccanismo del netto frontiera presuppone un sostituto d’imposta italiano: assente un intermediario italiano, la base è il lordo frontiera); art. 4 e 5 D.L. 167/1990 (monitoraggio fiscale e sanzioni Quadro RW); art. 19 D.L. 201/2011 (IVAFE); art. 1 D.Lgs. 471/1997 (sanzioni imposte sui redditi); art. 13 D.Lgs. 472/1997 (ravvedimento operoso); L. 207/2024 e L. 208/2025 (aliquota cripto-attività); D.Lgs. 194/2025 (recepimento DAC8).
Prassi dell’Agenzia delle Entrate: Risposta a interpello n. 708 del 14 ottobre 2021 (qualificazione come redditi diversi dei proventi da «contratto differenziale», art. 67, c.1, lett. c-quater); Circolare 38/E/2013 e Risoluzione 71/E/2016 (obblighi di monitoraggio nel Quadro RW e IVAFE per rapporti finanziari e derivati detenuti presso intermediari esteri).
Distinzione Invest / CFD e aree interpretative: la classificazione fiscale distingue il conto Invest (azioni ed ETF reali) dal conto CFD (contratti derivati). Restano oggetto di dibattito professionale: il perimetro esatto del monitoraggio RW per i singoli contratti CFD, la deducibilità degli interessi di finanziamento overnight (posizione rigorosa: componente di interesse non deducibile dal differenziale) e la tassazione dei dividendi esteri via broker estero senza sostituto, dove MoneyViz applica il lordo frontiera (posizione allineata alla prassi AdE) mentre una parte della dottrina adotta il netto frontiera. Su questi punti l’articolo segnala esplicitamente l’incertezza e invita al confronto con un professionista.
Cambi: tassi di cambio ufficiali Banca d’Italia / BCE del giorno dell’operazione, come richiamati dai provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate.
Fonti Trading 212: documentazione ufficiale e «Dichiarazione annua» di Trading 212 Markets Ltd (entità cipriota autorizzata CySEC); glossario del rendiconto annuale (metodo di conversione del «Risultato chiuse» a cambio di fine anno).
Supervisione: contenuto revisionato dal team fiscale MoneyViz, composto da Dottori Commercialisti e Revisori Legali.
Ultima revisione: 8 luglio 2026.
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Ultima revisione: 8 luglio 2026.
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