Come verificare i dati del conto eToro?
Come verificare la corretta importazione del proprio estratto conto su MoneyViz.
Per verificare il conto eToro su MoneyViz occorre distinguere lo storico completo da importare dalla copia annuale da usare per i controlli. Il caricamento riuscito è il primo passaggio: bisogna verificare anche periodo, strumenti, operazioni e saldi.
1. Importare l’estratto conto da Etoro
Scarica dal conto reale eToro un unico Account Statement Excel (XLSX) con tutti i fogli e con l’intera storia dal primo deposito. Il percorso è Impostazioni → Account → Documenti → Estratto conto → Visualizza → Personalizzato → Crea → icona Excel. Trovi i passaggi e le fonti nella guida di importazione eToro aggiornata.
Su MoneyViz apri il conto eToro, scegli l’importazione e carica il file originale. Per confrontare i saldi di un anno puoi scaricare anche una copia limitata a 1° gennaio–31 dicembre: è un documento di controllo, mentre l’importazione richiede lo storico completo. Il PDF dell’Account Statement è utile per la lettura ma non sostituisce l’Excel richiesto.
2. Controllare file, periodo e strumenti
Verifica che il file sia stato elaborato e leggi le eventuali segnalazioni. Un upload completato non significa necessariamente che tutte le righe siano state riconosciute: un file in coda, un formato rifiutato o uno strumento da verificare richiedono controlli diversi.
Apri una copia dell’Excel per consultarla e conserva l’originale. Controlla che contenga tutti i fogli, tra cui Riepilogo dell’Account, Posizioni chiuse, Attività account, Dividendi e Riepilogo finanziario. I nomi possono cambiare con la lingua dell’esportazione: non tradurli o rinominarli nel file da caricare.
Confronta l’inizio dello storico con il primo deposito sul conto reale. Se hai caricato soltanto l’ultimo anno, recupera anche gli anni precedenti. Verifica che il documento riguardi il conto corretto: il portafoglio virtuale non sostituisce lo storico del conto reale.
Se uno strumento non viene riconosciuto, segnala a MoneyViz il nome e l’identificativo presenti nel file. Non scartare una riga soltanto per completare l’importazione: azioni, ETF, cripto e CFD devono essere identificati correttamente, inclusi i casi in cui il nome commerciale è simile.
3. Confrontare saldi e movimenti alla stessa data
Scarica una copia dello statement limitata all’anno da controllare, dal 1° gennaio al 31 dicembre, e verifica la data e la valuta riportate nel documento. Conserva anche l’export completo usato per importare: i due file servono a verifiche diverse.
Nel Riepilogo dell’Account trovi le voci del patrimonio e i movimenti riepilogativi. Distingui il patrimonio realizzato dal valore delle posizioni ancora aperte. Non confrontare il patrimonio totale con la sola liquidità e non sommare un riepilogo ai movimenti che lo compongono.
Controlla in particolare:
- Depositi e prelievi: date e importi devono corrispondere alle operazioni effettive del periodo.
- Posizioni chiuse: confronta le singole operazioni e i relativi identificativi, oltre al totale del foglio.
- Dividendi e commissioni: verifica che le righe presenti nell’export siano state considerate, senza ricrearle manualmente se già importate.
- Posizioni aperte: confronta le quantità di ciascuno strumento alla stessa data, non soltanto il valore complessivo del conto.
- Valute: conserva la distinzione tra importi nella valuta del conto e valori convertiti in euro.
Un saldo totale simile non dimostra da solo che l’importazione sia completa: due differenze di segno opposto possono compensarsi. Allo stesso modo, dividere un totale in dollari per uno in euro non è una verifica sufficiente. Il rapporto ottenuto non conferma che siano state considerate le stesse operazioni e le stesse date.
4. Usare il Riepilogo finanziario come controllo
Il foglio Riepilogo finanziario, o Financial Summary se esportato in inglese, raggruppa i risultati. È utile per orientare il confronto, ma non sostituisce il dettaglio delle operazioni né i quadri fiscali elaborati secondo le regole applicabili al tuo caso.
Se un totale differisce, parti dalle righe che lo compongono. Verifica il periodo, la valuta, le posizioni chiuse o aperte incluse e l’eventuale presenza di rettifiche. Non applicare un unico cambio medio soltanto per avvicinare i valori: prima bisogna stabilire se il confronto riguarda grandezze omogenee.
Per chiedere una verifica al supporto prepara:
- Il conto MoneyViz interessato e l’anno che stai controllando.
- L’Excel originale completo e, se disponibile, la copia annuale dello statement.
- Il foglio, la riga o l’identificativo della posizione su cui hai rilevato la differenza.
- La data di riferimento, la valuta e i due valori confrontati.
- Le eventuali segnalazioni mostrate dopo l’importazione.
Non modificare lo storico per eliminare la differenza e non aggiungere movimenti che non corrispondono a operazioni documentate. I documenti permettono al supporto di distinguere un file mancante, un movimento duplicato o un problema di riconoscimento.
Le anteprime dei file eToro mostrano la struttura dei fogli con dati dimostrativi. Servono a riconoscere il documento: per l’importazione carica l’Excel originale, non uno screenshot e non la sua conversione in PDF.
5. La garanzia di Moneyviz sui calcoli (opzionale)
Moneyviz può garantire i suoi calcoli mediante l’acquisto del servizio di GARANZIA STANDARD a patto che:
- Venga importato l’estratto conto dalla prima transazione;
- Vengano riconosciuti TUTTI gli strumenti in Portafoglio;
- Non venga modificata nessuna transazione DOPO l’import;
- Vengano riportati ESATTAMENTE i valori forniti dai quadri RM-RL-RT-RW non appena Moneyviz comunicherà che sarà possibile procedere
Le eventuali sanzioni potrebbero contenere due voci:
- Redditi che si sarebbe dovuto pagare ma che si è pagati soltanto “parzialmente” o non si è pagati
- Sanzioni per l’omesso pagamento dei redditi di cui al punto 1.
Moneyviz in caso di calcoli errati si impegna a pagare l’eventuale sanzione per il pagamento parziale o per l’omesso pagamento.
L’eventuale differenza tra ciò che si è pagato e ciò che si sarebbe dovuto pagare rimane in carico al contribuente (questo perchè in caso di “dichiarazione” corretta il contribuente avrebbe dovuto comunque pagare quella cifra ma non avrebbe dovuto pagare la sanzione)
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