Dichiarazione crypto 2026: come compilare RT e RW?
La dichiarazione 2026 riguarda il 2025: aliquota crypto 26%, quadri RT/RW o T/W, documenti e scadenze distinti per 730 e Redditi PF.
Cosa verificare per la dichiarazione 2026
- Anno dei redditi: 2025. L’aliquota ordinaria crypto da usare per queste operazioni è il 26%.
- Soglia di 2.000 euro eliminata dal 2025. Un guadagno inferiore a quella cifra può quindi essere imponibile.
- RT e RW, oppure T e W nel 730: redditi e monitoraggio sono adempimenti distinti.
- Scadenze di invio diverse: 30 settembre 2026 per il 730; 2 novembre 2026 per Redditi PF telematico.
- Documenti dalla prima operazione: servono anche gli acquisti precedenti al 2025 per ricostruire il costo.
Come dichiarare le crypto nel 2026?
Per le operazioni del 2025, ricostruisci costi e proventi e compila la sezione crypto del Quadro RT di Redditi PF o del Quadro T del 730. Verifica separatamente il monitoraggio e l’imposta sul valore delle cripto-attività nei quadri RW o W. La scelta del modello dipende dai requisiti della tua dichiarazione.
Il 33% riguarda i redditi crypto realizzati dal 1° gennaio 2026, con l’eccezione prevista per determinati token di moneta elettronica in euro. Non si applica retroattivamente alle operazioni del 2025 dichiarate nel 2026.
Con MoneyViz puoi raccogliere i dati dei conti e preparare i report per la dichiarazione. Parti dall’anno d’imposta e controlla i documenti: un saldo corretto, da solo, non dimostra che siano presenti tutti gli acquisti e le vendite.
Da quale guida partire per la tua dichiarazione crypto?
Parti dal documento o dal problema che devi affrontare. Questa pagina offre il quadro generale; le guide collegate approfondiscono un compito preciso, dalla raccolta dei dati alla gestione di una comunicazione ricevuta.
| La tua situazione | Guida di riferimento | Prossimo passo |
|---|---|---|
| Devi capire quali quadri usare | Regime fiscale e scelta del modello | Distingui anno d’imposta, attività detenute e modello da presentare. |
| Devi preparare i valori del monitoraggio | Compilazione del Quadro RW e del Quadro W | Raccogli valori, periodi di possesso e documenti. |
| Mancano operazioni o i saldi non coincidono | Importazione e controllo dei documenti crypto | Confronta lo storico delle operazioni con il documento dei saldi alla stessa data. |
| Devi verificare scadenze o annualità precedenti | Scadenze fiscali e regolarizzazione | Verifica anno, adempimento e fase della tua posizione. |
| Hai ricevuto una comunicazione dall’Agenzia delle Entrate | Comunicazioni e avviso di accertamento crypto | Identifica l’atto e fai valutare il termine e l’assistenza necessaria. |
Prepara i dati per la dichiarazione
Confronta i piani MoneyViz per importazione dei conti, calcoli e report fiscali.
Confronta i piani →Come capisci se devi dichiarare personalmente le tue crypto?
Controlla se l’intermediario applica un regime fiscale per tuo conto e quali attività copre. Il regime amministrato richiede un’opzione verso un intermediario che offra il servizio. La sede italiana della piattaforma o la disponibilità di un report non dimostrano, da sole, che abbia già trattenuto le imposte dovute.
Per le attività in regime dichiarativo ricostruisci i redditi e provvedi agli adempimenti. Per quelle affidate a un intermediario verifica anche le condizioni dell’eventuale esonero dal monitoraggio. La Circolare 30/E del 2023, sezioni sui regimi fiscali e sul monitoraggio, distingue queste situazioni.
Il 730 può essere presentato anche senza sostituto
Per scegliere il 730 verifica i requisiti nelle istruzioni dell’anno: l’assenza di un datore di lavoro che effettui il conguaglio non lo esclude automaticamente. Usa Redditi PF quando la tua posizione o i redditi da dichiarare lo richiedono. L’Agenzia descrive anche la presentazione diretta e la scelta del sostituto d’imposta.
Quale aliquota crypto devi usare per il 2025 e per il 2026?
Conta l’anno in cui realizzi il reddito, non quello in cui invii il modello. Il riepilogo del Ministero dell’Economia sulle misure fiscali distingue l’aumento al 33% dall’abolizione della soglia di 2.000 euro.
| Redditi realizzati | Aliquota | Condizione da verificare |
|---|---|---|
| Nel 2025 | 26% | Soglia di 2.000 euro eliminata; dichiarazione nel 2026. |
| Dal 1° gennaio 2026 | 33% ordinario | Redditi da cripto-attività dell’articolo 67, comma 1, lettera c-sexies, TUIR. |
| Dal 2026, determinati EMT in euro | 26% | Token di moneta elettronica con i requisiti dell’articolo 1, comma 28, L. 199/2025. |
Il 26% riguarda i redditi e proventi da detenzione, cessione o impiego di EMT (token di moneta elettronica) denominati in euro, con valore stabilmente ancorato all’euro e riserve integralmente in attività denominate in euro presso soggetti autorizzati nell’UE. La mera conversione tra euro e questi token e il rimborso in euro del valore nominale non costituiscono realizzo. Verifica i requisiti del comma 28 della Legge 199/2025.
Per gli approfondimenti: aliquote crypto dal 2026 e proventi da staking, ossia ricompense per la partecipazione alla validazione di una rete. Titoli, ETF e derivati richiedono invece la propria classificazione fiscale: non applicare automaticamente la disciplina crypto a uno strumento finanziario che ne replica il prezzo.
A cosa servono RT, RW, T e W?
Il reddito realizzato e il valore delle attività detenute richiedono controlli separati. Avere soltanto detenuto crypto può comportare obblighi di monitoraggio anche senza vendite, salvo gli esoneri applicabili.
| Adempimento | Redditi PF | 730 |
|---|---|---|
| Redditi e minusvalenze crypto | Quadro RT, sezione crypto | Quadro T, sezione crypto |
| Monitoraggio e imposta sul valore delle cripto-attività | Quadro RW | Quadro W |
L’imposta sul valore delle cripto-attività è del 2 per mille annuo, rapportata a periodo e quota di possesso. Verifica se l’intermediario ha già applicato l’imposta di bollo alle stesse attività: le due imposte non vanno duplicate. La Circolare 30/E tratta questi aspetti nella sezione 3.7. I valori richiesti non si ricavano sommando tutte le righe del Quadro RW.
Per righi e colonne usa la modulistica dell’anno. Puoi approfondire il Quadro RW e W, il Quadro RT 2026 e il Quadro T del 730/2026.
Come prepari i dati per la compilazione?
- Raccogli lo storico dalla prima operazione, compresi gli acquisti anteriori al 2025, e i documenti dei saldi. La guida ai documenti crypto distingue operazioni, movimenti e saldi.
- Controlla conti e trasferimenti. Ricostruisci entrambe le parti dei movimenti tra tuoi portafogli e le eventuali commissioni.
- Documenta costi e proventi. Il costo fiscale deve risultare da elementi certi e precisi; la Circolare 30/E prevede il costo zero in mancanza di documentazione.
- Compila i quadri pertinenti e verifica le minusvalenze riportabili dalle dichiarazioni precedenti.
- Controlla invio e versamento separatamente. Conserva le ricevute della dichiarazione e dei pagamenti e usa le modalità previste dal tuo modello.
Lo storico delle operazioni e il saldo rispondono a domande diverse
Il saldo mostra quanto detieni a una data. Per ricostruire un guadagno servono anche acquisti, cessioni e proventi. Confronta i documenti alla stessa data e risolvi i periodi mancanti prima di usare i risultati.
Come distingui gli obblighi ISEE dalla dichiarazione fiscale?
La DSU per l’ISEE e la dichiarazione dei redditi hanno istruzioni diverse. La Legge 199/2025, articolo 1, commi 32 e 33, include le giacenze in criptovalute nella previsione sul patrimonio e dispone misure attuative. Per la tua DSU verifica modello, annualità e istruzioni INPS applicabili: non trasferire automaticamente il metodo della giacenza media bancaria a ogni cripto-attività.
Raccogli i documenti del patrimonio per l’anno richiesto e confrontati con chi prepara la DSU. Il servizio ISEE INPS è il riferimento per accesso e documentazione.
Cosa devi verificare per correggere una dichiarazione?
Distingui omissione della dichiarazione, redditi incompleti e monitoraggio mancante. Le sanzioni dipendono dalla violazione e dalla sua data. Il D.Lgs. 87/2024 ha modificato le misure applicabili: gli intervalli storici 120–240% e 90–180% non sono un riepilogo valido per ogni annualità.
Il ravvedimento può richiedere imposta, interessi e sanzione ridotta. Tempi e atti già ricevuti cambiano la possibilità di utilizzarlo e il calcolo. Recupera dichiarazioni, versamenti e comunicazioni e fai valutare la posizione prima di scegliere una procedura. Il D.Lgs. 87/2024 è la fonte della riforma; la guida alle comunicazioni e all’accertamento crypto aiuta a riconoscere il documento ricevuto.
Come riconosci una comunicazione dell’Agenzia delle Entrate?
Leggi il tipo di atto, le annualità interessate e il termine indicato. Una lettera di compliance, una comunicazione di irregolarità e un avviso di accertamento non sono tre passaggi obbligatori della stessa sequenza.
Conserva la comunicazione completa e la data di ricezione. L’assistenza deve poter confrontare l’atto con i dati dichiarati e i versamenti: una tabella generale di sanzioni non determina da sola quanto devi pagare.
Quando vengono raccolti e scambiati i dati DAC8?
La raccolta riguarda le operazioni dal 1° gennaio 2026; il primo scambio tra autorità UE è previsto entro il 30 settembre 2027. La Commissione europea, pagina DAC8, distingue l’anno dei dati dall’anno di trasmissione e rinvia ai termini nazionali per gli operatori.
Le informazioni comprendono dati identificativi e importi aggregati delle operazioni per cripto-attività. Non sono un rendiconto fiscale già pronto con il costo di acquisto di ogni tua posizione. Il CARF è lo standard internazionale su cui si basa il sistema; i tempi dipendono dall’attuazione nei singoli Paesi.
Conserva i documenti anche quando la piattaforma comunica i dati
Lo scambio di informazioni tra autorità non sostituisce la tua dichiarazione né prova da solo che il calcolo sia completo. Mantieni lo storico di acquisti, vendite e trasferimenti, anche per i portafogli che gestisci direttamente.
Come controlli le minusvalenze utilizzabili?
Verifica anno di formazione, dichiarazione e categoria fiscale. Le minusvalenze crypto seguono il relativo comparto dell’articolo 68, comma 9-bis, TUIR: non usarle automaticamente per ridurre dividendi o guadagni su azioni.
Le eccedenze ammesse possono essere riportate nei quattro periodi d’imposta successivi, se indicate nella dichiarazione in cui si sono formate. Per quelle antecedenti al 2025 vanno considerate anche le regole della soglia di 2.000 euro allora vigente. Prima di pianificare una vendita, controlla le minusvalenze residue per anno.
Quali date devi tenere distinte nel 2026?
Il 730 e Redditi PF non hanno la stessa scadenza di invio. Il calendario dell’Agenzia delle Entrate per la precompilata 2026 indica il 30 settembre per il 730 e il 2 novembre per Redditi PF telematico, poiché il 31 ottobre cade di sabato. Entrambi riguardano il 2025.
Al 21 ottobre 2026 il termine ordinario del 730 è già trascorso. Se devi ancora presentare o correggere la dichiarazione, verifica il percorso applicabile alla tua situazione. I termini di pagamento sono distinti da quelli di invio: controlla saldo, eventuali acconti e proroghe nel calendario, senza aspettare automaticamente novembre per versare.
Dove trovi le istruzioni per i tuoi conti?
Usa la guida della piattaforma e del prodotto che hai utilizzato. Uno storico spot può non comprendere staking, derivati o conti separati. Parti dalle istruzioni per Binance, Kraken, Bitget, Bybit EU e Global o portafogli Bitcoin. La lista MoneyViz delle integrazioni riporta le piattaforme supportate.
Quali dubbi ricorrono durante la compilazione?
La dichiarazione 2026 usa il 26% o il 33% sulle crypto?
Per i redditi crypto del 2025 l’aliquota ordinaria è il 26%. Il 33% si applica ai redditi realizzati dal 1° gennaio 2026, salve le eccezioni previste per determinati EMT in euro. L’anno nel nome del modello non coincide con l’anno dei redditi.
Devo controllare il Quadro RW anche se non ho venduto?
Sì. Il monitoraggio riguarda la detenzione: verifica gli esoneri applicabili al Quadro RW. Per l’imposta sul valore controlla separatamente il bollo già applicato alle stesse cripto-attività.
Posso usare il 730 senza un sostituto d'imposta?
Sì, se rientri nei requisiti del modello. La mancanza del sostituto non impone da sola l’uso di Redditi PF. Verifica nelle istruzioni le modalità di pagamento e di rimborso previste per la tua dichiarazione.
Basta lo statement con il saldo di fine anno?
No. Un documento dei soli saldi non ricostruisce costi e proventi. Servono gli storici delle operazioni, inclusi gli acquisti degli anni precedenti ancora rilevanti per le posizioni cedute.
Il primo scambio DAC8 avviene a gennaio 2027?
La Commissione europea indica lo scambio tra autorità UE dei dati 2026 entro il 30 settembre 2027. Raccolta dei dati e comunicazioni degli operatori seguono passaggi e termini distinti.
Quale aiuto puoi scegliere con MoneyViz?
Scegli in base al lavoro sui dati e al supporto che ti serve. Self Service permette la gestione autonoma; Servito include la verifica dei dati; VIP aggiunge i servizi indicati nel confronto dei piani. Prezzi, condizioni e disponibilità sono riportati nel listino MoneyViz e nel carrello.
Il supporto al caricamento riguarda i file prima dei calcoli; Expert Review è una sessione sui report già elaborati; Priorità riguarda i tempi di consegna dove disponibile. La guida ai servizi aggiuntivi distingue le opzioni facoltative da ciò che è incluso nel piano.
Quali fonti sono state usate?
Fonti, metodo e data della verifica
La guida riguarda persone fisiche fiscalmente residenti in Italia che operano fuori dall’attività d’impresa. Le fonti sono le istruzioni e il calendario 2026 dell’Agenzia delle Entrate, la Circolare 30/E del 2023 per le regole di base, le modifiche legislative successive e la pagina DAC8 della Commissione europea. Le disposizioni più recenti prevalgono sulle aliquote e sulle soglie storiche riportate nella circolare.
Le fonti sono collegate accanto alle rispettive affermazioni. Il confronto tra documenti aiuta a raccogliere i dati; la verifica della singola posizione richiede gli atti e i documenti del contribuente.
Ultima revisione: 21 ottobre 2026. Corretti anno d’imposta, scadenze, limiti delle regole generali e calendario DAC8; aggiornati i collegamenti e le indicazioni sui servizi.
Controlla i dati prima di preparare la dichiarazione
Raccogli gli storici dei conti e scegli il supporto adatto alla tua situazione.
Fonti e data della revisione
Nel testo trovi i riferimenti usati e la data della verifica editoriale. Per la tua posizione fiscale occorre valutare i documenti del caso.







