Rivalutazione crypto 2025 al 18% — chi ha aderito, come dichiarare
La finestra per aderire alla rivalutazione crypto al 18% si è chiusa il 30/11/2025. Se hai aderito devi dichiarare il costo rivalutato come nuovo costo fiscale nel Modello Redditi 2026 — MoneyViz lo gestisce in un click.
Finestra chiusa il 30/11/2025 — guida operativa per chi ha aderito
La possibilità di aderire alla rivalutazione crypto al 18% introdotta dalla L. 207/2024 si è chiusa il 30 novembre 2025. Oggi questo articolo resta come riferimento operativo per chi ha aderito e deve compilare correttamente la dichiarazione dei redditi 2026 (anno fiscale 2025).
Se non hai aderito e cerchi come gestire la tassazione crypto dal 2026 in poi, leggi la Guida alla dichiarazione crypto e investimenti in Italia 2026.
Hai aderito? Dichiara il costo rivalutato come nuovo costo fiscale (obbligatorio)
Il costo storico non esiste più: per il fisco il tuo nuovo costo è il valore al 01/01/2025
Chi ha aderito alla rivalutazione deve obbligatoriamente utilizzare il valore rivalutato come nuovo costo fiscale nel calcolo delle plusvalenze, a partire dalla dichiarazione dei redditi 2026 (anno fiscale 2025) e per tutte quelle successive. Il prezzo di acquisto storico non è più rilevante: è stato “sostituito” dal valore al 01/01/2025 su cui hai pagato la sostitutiva del 18%.
Cosa succede se non dichiari correttamente il costo rivalutato:
- Usi il costo storico invece di quello rivalutato → paghi tasse su una plusvalenza più alta di quella reale. L’imposta sostitutiva del 18% già versata risulta buttata.
- Usi un costo rivalutato superiore al valore al 01/01/2025 → dichiarazione infedele, sanzione 90-180% della maggiore imposta più interessi.
Conserva per 10 anni: quietanza F24 del versamento dell’imposta sostitutiva e documentazione del valore al 01/01/2025 (screenshot exchange, estrazione report, perizia giurata se presente).
Con MoneyViz il costo rivalutato si inserisce in un click
Se hai aderito alla rivalutazione, in MoneyViz ti basta indicare il valore al 01/01/2025 delle cripto-attività rivalutate: il software lo userà automaticamente come nuovo costo fiscale nel calcolo di ogni plusvalenza del 2025 e degli anni successivi, in modo coerente sui Quadri RT e RW (o T e W del Modello 730). Niente fogli Excel, niente ricalcoli manuali transazione per transazione.
Porta la tua rivalutazione in dichiarazione 2026 senza errori
MoneyViz calcola automaticamente le plusvalenze 2025 usando il costo rivalutato che hai dichiarato. Modello Redditi precompilato con Quadri RT, RW e RM conformi alla normativa.
Come funzionava la rivalutazione (analisi storica, finestra chiusa)
Punti chiave (TL;DR)
Punti chiave (TL;DR):- Rivalutazione al 18% fissa nuovo costo fiscale al 01/01/2025
- Conviene se le cripto valgono ≥3,5× il prezzo di carico (o ≥2,2× dal 2026)
- Non è una sanatoria — è necessario essere in regola con dichiarazioni pregresse
- L’adesione si perfeziona con il pagamento almeno della prima rata entro il 30 Novembre 2025
- Calcola gratis se ti conviene
Come funziona la Rivalutazione delle Criptoattività al 18%?
La rivalutazione delle criptoattività al 18% ti permette di fissare come nuovo costo fiscale il valore delle cripto al 1° gennaio 2025.
Conviene quando il valore attuale è molto superiore al prezzo medio di carico (≈ 3,5× con aliquota futura al 26%, o ≈2,2× con il 33%) oppure se non riesci più a provare i costi storici (ad esempio per exchange chiusi, falliti o dove non riesci più a recuperare le informazioni storiche)
Non conviene generalmente se hai minusvalenze pregresse da compensareo se il valore attuale delle tue crypto è più basso del prezzo fiscale di carico che vedremo più avanti in questo articolo.
La Rivalutazione NON è un condono!
Non serve a coprire errori o omissioni passate. Bisogna comunque essere in regola con le dichiarazioni pregresse. La rivalutazione non “bonifica” il passato ma serve soltanto a ripartire in modo “pulito”, eventualmente a risparmiare sulle tasse future e a semplificare la tua situazione e fissando un costo fiscale certo
La rivalutazione è un’opzione volontaria utile per chi ha forti plusvalenze latenti o dati pregressi incompleti. E’ importante calcolare in modo corretto il proprio costo di carico per evitare errori che possono costare migliaia di euro in più di tasse oppure produrre minusvalenze non utilizzabili.
Con il Calcolatore Gratuito di Moneyviz puoi verificare in modo semplice e veloce — numeri alla mano — se può convenirti e poi usufruire dei report di Moneyviz per calcolare in modo certo l’eventuale convenienza nel tuo caso specifico.
Come si aderisce alla Rivalutazione?
La Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024) ha reintrodotto la possibilità di rideterminare il costo fiscale delle criptovalute versando un’imposta sostitutiva del 18% sul valore al 01/01/2025.
Il pagamento entro il 30 Novembre 2025 perfeziona l’adesione all’opzione.
Il pagamento può avvenire anche in 3 rate annuali con 3% d’interesse sulle ultime due. In questo caso l’adesione si perfeziona con il pagamento entro la scadenza della prima rata.
Il pagamento in ritardo della rata unica o della prima rata rende inefficace l’adesione.
Dal 2026, l’aliquota sulle plusvalenze salirà al 33% (resta al 26% per gli scambi effettuati nel 2025, ma senza soglia di esenzione), rendendo la rivalutazione uno strumento – se usato bene – potenzialmente strategico.
Rivalutazione Crypto 18%
Come funziona e quando conviene?
Verifica con il calcolatore gratuito di MoneyViz se la rivalutazione può convenire oppure no.
In questo video vedi:
- Come funziona la Rivalutazione
- Come usare il Calcolatore di MoneyViz
- Come valutare la convenienza senza errori
- Come usare i report avanzati di MoneyViz
Quando conviene e quando no
Risposta Rapida
Ti conviene rivalutare se:
- Il valore attuale è ≥ 3,5× il costo d’acquisto (aliquota 26%)
- Il valore attuale è ≥ 2,2× il costo d’acquisto (aliquota 33%)
- Non hai documentazione dei costi storici
NON conviene se:
- Hai minusvalenze pregresse da compensare
- Il valore attuale è inferiore al costo storico
Il cosiddetto “numero magico” 3,5 nasce dalla formula k = t / (t − 0,18): con t=26%, k=3,25; con t=33%, k=2,20. Conviene se Valore 01/01/2025 > k × Costo storico.
Ricorda: la rivalutazione non genera minusvalenze. Se rivaluti a 90.000 € e poi vendi a 80.000 €, quella perdita non è utilizzabile
Come funziona il Calcolatore di convenienza della rivalutazione?
- Prezzi di riferimento: prezzo di apertura del 01/01/2025 (in alternativa, chiusura del 31/12/2024) per ciascun asset con fonte primaria aggregatori indipendenti (come Coinmarketcap) o exchange decentralizzati (come Uniswap)
- Valuta: calcoli in EUR; lo switch “Mostra in Bitcoin” converte la visualizzazione usando il tasso BTC/EUR impostato.
- Formula soglia di convenienza:
k = t / (t − 0,18); conviene seV > k × C(con t=26% ⇒ k=3,25; con t=33% ⇒ k≈2,20). - Calcolo Rate: 3 rate uguali; interesse semplice 3% su 2ª e 3ª rata.
- Verifica professionale: acquistando SERVITO e VIP per l’anno 2025 puoi usufruire delle revisione dei tuoi calcoli da parte di un professionista esperto in fiscalità crypto.
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Scadenza 30 Novembre 2025
Hai poco tempo per decidere. Non aspettare l’ultimo momento!
Esempio pratico
Dati: 1 BTC; PMC 20.000 €; prezzo 01/01/2025: 90.000 € ⇒ V=90.000 €, C=20.000 €.
- Rivalutazione 18%: 16.200 € (18% di 90.000 €).
- Tassazione ordinaria 26%: 26% su (V−C)=26% su 70.000 € ⇒ 18.200 €.
Esito: in questo caso la rivalutazione conviene (16.200 € < 18.200 €) e fissa un nuovo costo fiscale.
Quali sono le scadenze per aderire alla Rivalutazione?
- Versamento: entro il 30 novembre 2025 (in unica soluzione o in 3 rate con interessi 3% sulle ultime due).
- Prima rata: perfeziona l’adesione. Non è necessaria comunicazione di alcun tipo
- Dichiarazione 2026: è necessario in caso di plusvalenze generate da criptovalute rivalutate dichiararle negli appositi quadri
Da un punto di vista operativo questi sono i passaggi necessari per aderire alla rivalutazione:
1️⃣ Devi “fotografare” il controvalore al 01/01/2025 (prezzo di apertura al 01/01/2025 o chiusura 31/12/2024) di ogni asset che intendi rivalutare da una fonte certa (Moneyviz usa Coinmarketcap prevalentemente)
2️⃣ Devi calcolare il 18% su quel valore,
3️⃣ Effettua il pagamento tramite F24,
4️⃣ Conserva la documentazione di supporto (fogli di calcolo, origine dei valori etc) ricordandoti successivamente di indicare a Moneyviz o al commercialista che hai usufruito della rivalutazione
Attenzione al calcolo del prezzo di carico!
La normativa (Circolare AdE 30/E (2023). Art. 1, commi 26-29) prevede che fino al 31/12/2022 ogni scambio tra criptovalute deve essere considerato fiscalmente rilevante (anche se scambi ETH con BTC) mentre dal 1° gennaio 2023 soltanto gli scambi verso Euro o verso NFT lo sono (ovvero gli scambi “tra cripto aventi eguali caratteristiche e funzioni” non devono essere considerati fiscalmente rilevanti)
È indispensabile quindi utilizzare per i calcoli un software di rendicontazione crypto come Moneyviz specifico per l’Italia e che supporti anche le modalità di calcolo pre-2023 per essere certi di valutare correttamente il proprio costo di carico.
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Come ti aiuta Moneyviz
Moneyviz ti può supportare in ogni fase della Rivalutazione: dall’analisi preliminare della convenienza (con strumenti gratuiti e/o un servizio professionale anche consulenziale) alla redazione dei report necessari per calcolare correttamente il costo storico e il valore al 1/1/2025
- Calcolatore gratuito: scopri in pochi secondi se ti conviene. Provalo qui.
- SERVITO: report completi con PMC calcolati, simulazioni per asset e dichiarazione 2025 già inclusa.
- VIP: tutto il SERVITO + consulenza tecnica o fiscale dedicata e verifica professionale della convenienza fiscale nel tuo caso.
- Verifica professionale: ogni elaborato è controllato da un esperto in fiscalità crypto Moneyviz.
Con Moneyviz puoi simulare la convenienza, ottenere i report completi e ricevere la dichiarazione 2025 già pronta. Con VIP hai anche la consulenza personalizzata che ti guida nelle scelte.
Errori da evitare
- Credere che convenga sempre. La convenienza va verificata dati alla mano. Il fatto di aver guadagnato non significa automaticamente che la Rivalutazione è conveniente.
- Rivalutare solo una parte. Se rivaluti un asset, devi rivalutare l’intera quantità detenuta al 01/01/2025.
- Confondere con una sanatoria. Prima è necessario regolarizzare le dichiarazioni pregresse, poi si può aderire alla rivalutazione
Domande frequenti
Hai un dubbio? Probabilmente la risposta è qui sotto. Tocca/clicca sulla domanda per vedere la risposta.
La rivalutazione può sanare errori passati e dichiarazioni omesse?
No, non è una sanatoria. Serve solo a fissare un nuovo costo fiscale. Prima regolarizza il passato e poi effettua la rivalutazione.
Posso rivalutare solo alcuni asset?
Sì, ma per ciascun asset devi considerare tutto il posseduto al 01/01/2025. Ovunque e comunque detenuto.
Come documento il valore al 1° gennaio 2025?
Conserva screenshot o estratti con data/ora del prezzo d’apertura (CoinMarketCap, Exchange, ecc.). Documentazione da conservare per 10 anni.
Posso recuperare minusvalenze dalla rivalutazione?
No, una vendita sotto il valore rivalutato non produce minusvalenze utilizzabili e compensabili in futuro.
Non Perdere l’Opportunità di Risparmiare
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Quadro normativo
Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024), art. 1, commi 23-29: disciplina la tassazione ordinaria delle cripto-attività e, ai commi 26-29, introduce l’imposta sostitutiva del 18% per la rideterminazione del costo fiscale delle cripto al 01/01/2025.
Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022), art. 1, commi 126-147: ha introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento una disciplina fiscale organica delle criptovalute, inserendo nel TUIR l’art. 67, comma 1, lettera c-sexies).
Aliquote plusvalenze: 26% per il 2025; 33% dal 2026. Dal 1° gennaio 2025 è stata abolita la soglia di esenzione di 2.000 euro.
Perfezionamento: versamento F24 entro 30/11/2025 (unica soluzione o 3 rate con interesse 3% sulle ultime due). La prima rata perfeziona l’adesione.
Dichiarazione: indicazione in Redditi 2026 (periodo d’imposta 2025), nel Quadro RT, Sezione V dedicata alle cripto-attività.
Codice tributo F24: 1717 per il versamento dell’imposta sostitutiva.
Circolare Agenzia delle Entrate n. 30/E del 27 ottobre 2023: fornisce indicazioni operative sul trattamento fiscale delle cripto-attività introdotto dalla Legge di Bilancio 2023, chiarendo che dal 2023 gli scambi tra cripto-attività aventi eguali caratteristiche e funzioni non costituiscono fattispecie fiscalmente rilevante.
Nota: per codici tributo e istruzioni operative fare sempre riferimento all’ultima versione delle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.
Avvertenze legali
Le informazioni hanno carattere generale e finalità divulgativa. La convenienza dipende dai tuoi dati effettivi (quantità, PMC, minusvalenze, piani di dismissione). Le regole operative (codici tributo, modelli, scadenze) possono essere aggiornate da MEF/Agenzia delle Entrate: verifica sempre le istruzioni vigenti. Questo contenuto non sostituisce consulenza fiscale personalizzata.
Questo è un articolo verificato
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