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title: "Imposta di bollo crypto 2025: cosa cambia con MiCA e OAM?"
url: https://blog.moneyviz.it/imposta-di-bollo-crypto-2025-mica-oam/
category: Tasse criptovalute
published: 2026-04-18T10:00:00
updated: 2026-04-19T10:00:00
authors: Gabriele Del Mese, Stefano Capaccioli
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# Imposta di bollo crypto 2025: cosa cambia con MiCA e OAM?

> Nel 2025 oltre 115 VASP sono usciti dal registro OAM. Se il tuo exchange non c'è più, al posto dell'imposta di bollo versi l'Imposta sulle Cripto-attività (2‰) via F24 — con saldo+acconto, quindi doppio esborso nel 2026. Guida con Stefano Capaccioli.

**La norma non è cambiata**: imposta di bollo e Imposta sulle Cripto-attività restano quelle della **Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022)**, entrambe al **2‰** sul controvalore al 31 dicembre.
  **È cambiato il contesto**: con l'entrata in vigore di *MiCA*, oltre **115 VASP** hanno lasciato il registro OAM italiano e operano ora su licenze CASP estere.
  **Chi ha usato un exchange fuori dall'OAM** nel 2025 non si vede più trattenere alla fonte l'imposta di bollo: deve dichiarare e versare l'**Imposta sulle Cripto-attività** con modello F24.
  **Esborso doppio nel 2026**: l'IC segue il calendario saldo + acconto dell'IRPEF, quindi nell'anno di transizione escono circa **4‰** invece di 2‰ (il differenziale rientra l'anno successivo).
  **Controlla il registro OAM** ([organismo-am.it](https://www.organismo-am.it/)) prima di dichiarare: se il tuo exchange non risulta più iscritto, sei tu a dover liquidare l'imposta.
  **MoneyViz** ricostruisce automaticamente il controvalore delle cripto-attività al 31/12, calcola l'IC 0,2‰ e genera i righi RW pro-rata temporis partendo dai file exchange.

**Sì, nel 2025 l'imposta sulle tue crypto va versata comunque** — ma con modalità diverse a seconda del tuo exchange. Se il provider era iscritto all'OAM e ha svolto la funzione di sostituto d'imposta, ha trattenuto direttamente l'imposta di bollo (2‰). Se invece il tuo exchange è uscito dal registro OAM dopo MiCA (oltre 115 operatori), **sei tu a dover dichiarare e pagare l'Imposta sulle Cripto-attività (IC) al 2‰** con modello F24.

**Cosa devi fare per la dichiarazione 2026 (anno d'imposta 2025):**

  Verifica l'iscrizione del tuo exchange all'[elenco OAM pubblico](https://www.organismo-am.it/)
  Ricostruisci il controvalore delle criptoattività **al 31/12/2025** (pro-rata per apporti e prelievi)
  Calcola il **2‰** sulla base imponibile e prepara saldo + acconto F24 (30 giugno e 30 novembre)
  Compila i righi del **Quadro RW** per il monitoraggio fiscale (uno per ciascun apporto/prelievo)

Se nel 2025 hai detenuto criptoattività tramite un exchange italiano, probabilmente non hai mai dovuto pensare all'imposta di bollo: il provider la tratteneva direttamente dal tuo saldo a fine anno, esattamente come fa una banca con il conto corrente. Con **MoneyViz** abbiamo visto decine di utenti arrivare a inizio 2026 con la stessa domanda: «perché adesso devo pagare io, e cosa devo pagare?».

La risposta breve è che la norma non è cambiata, ma il panorama degli operatori sì. L'entrata in vigore del *Regolamento MiCA* (Markets in Crypto-Assets) e i tempi di transizione per ottenere la nuova licenza CASP hanno spinto oltre cento intermediari a uscire dal registro OAM italiano, con una conseguenza diretta sulla fiscalità retail: chi è rimasto con un exchange non più iscritto deve versare l'**Imposta sulle Cripto-attività** (patrimoniale al 2‰) al posto della più semplice imposta di bollo. Abbiamo affrontato il tema in un confronto di 18 minuti con **Stefano Capaccioli**, dottore commercialista tra i riferimenti italiani sulla fiscalità cripto.

## Cosa è cambiato davvero nel 2025 sull'imposta di bollo crypto?

**Sul piano normativo, nulla.** Le regole dell'imposta di bollo sulle cripto-attività e dell'Imposta sulle Cripto-attività sono ancora quelle introdotte con la Legge di Bilancio 2023 ([L. 197/2022, art. 1 commi 126-147](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2022-12-29;197)). A cambiare è **chi si fa carico del versamento**.

Fino al 2024 molti exchange italiani iscritti al registro OAM trattenevano direttamente dal saldo del cliente l'imposta di bollo al 2‰, con lo stesso meccanismo della banca sul conto corrente. Per il contribuente il prelievo era invisibile: arrivava l'estratto conto annuale e l'imposta risultava già regolata. Dal 2025 questa automazione viene meno per tutti i clienti di un provider uscito dall'OAM, e l'obbligo ricade interamente sull'utente finale sotto forma di **IC da liquidare in F24**.

L'aliquota è identica (**2‰ sul controvalore al 31/12**), ma cambia tutto l'iter:

  **Imposta di bollo** (provider in OAM): Revolut/trattenuta automatica, nessun adempimento per il contribuente.
  **Imposta sulle Cripto-attività** (provider fuori OAM): dichiarazione in **Quadro RW**, calcolo IC pro-rata per ciascun apporto/prelievo, versamento **F24** con saldo e due rate di acconto.

Per il cash flow 2026 la differenza è concreta: nell'anno di transizione esci con **saldo 2025 + acconto 2026**, quindi circa il doppio (4‰ invece di 2‰). Il surplus rientra l'anno successivo.

## Cos'è MiCA e perché ha spostato gli exchange fuori dall'OAM?

**MiCA è il Regolamento UE 2023/1114 sui crypto-asset, pienamente operativo dal 30 dicembre 2024.** Introduce una licenza unica europea (CASP — _Crypto-Asset Service Provider_) che sostituisce i registri nazionali e armonizza le regole per exchange, custody, swap e stablecoin in tutta l'UE.

La transizione prevede una finestra di adeguamento (il cosiddetto _grandfathering_, fino al 30 giugno 2026 in Italia ai sensi del [D.Lgs. 129/2024](https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2024/09/17/24G00150/sg)). In quest'arco molti operatori hanno scelto di ottenere la licenza CASP in un altro Stato membro — più spesso Malta, Irlanda, Paesi Bassi o Francia — e di rinunciare all'iscrizione italiana all'OAM. Il risultato è quello che Stefano Capaccioli, nel confronto video, descrive come «desertificazione italiana degli exchanger»: l'operatività è identica per l'utente, ma il provider ai fini fiscali italiani non è più un sostituto d'imposta.

**VASP** (*Virtual Asset Service Provider*) è la definizione internazionale — riconducibile alle linee guida GAFI/FATF — degli operatori che offrono servizi in crypto: exchange centralizzati, custody, swap, wallet custoditi. L'**OAM** (Organismo degli Agenti e dei Mediatori) è il registro italiano, istituito con il D.Lgs. 14 settembre 2021, n. 125, presso cui i VASP operanti in Italia dovevano iscriversi per poter esercitare. Con MiCA il registro sta progressivamente venendo sostituito dall'**albo unico europeo CASP**, supervisionato da ESMA e dalle autorità nazionali.

## Come capisci se il tuo exchange non è più in OAM?

**L'elenco pubblico dei soggetti iscritti è consultabile sul sito ufficiale dell'OAM e si aggiorna periodicamente.** Devi controllare la tua posizione con riferimento ai singoli mesi del 2025: basta un periodo di cancellazione infrannuale perché l'exchange smetta di svolgere la funzione di sostituto d'imposta per quella finestra.

Imposta di bollo vs Imposta sulle Cripto-attività — cosa cambia per te

ElementoImposta di bollo (provider in OAM)Imposta sulle Cripto-attività — IC (provider fuori OAM)

**Aliquota**2‰ annuo2‰ annuo
**Base imponibile**Controvalore presso il provider al 31/12Controvalore delle cripto-attività detenute al 31/12 (pro-rata per apporti e prelievi)
**Chi liquida**Exchange come sostituto d'impostaIl contribuente in autoliquidazione
**Modalità di versamento**Trattenuta automatica dal saldoModello F24 — codice tributo dedicato
**Scadenze**Fine anno, invisibile per l'utente**30 giugno** (saldo + 40% acconto), **30 novembre** (60% acconto)
**Dichiarazione**Non richiestaQuadro RW (monitoraggio) + Modello Redditi
**Esborso nel primo anno**2‰**~4‰** (saldo + acconto)

Se un provider è stato cancellato dall'OAM, ad esempio, a luglio 2025, per i primi sei mesi ha potuto fare da sostituto e per i successivi no. In dichiarazione **dovrai spacchettare il 2025 in due "spicchi"**: uno coperto dall'imposta di bollo trattenuta, l'altro soggetto a IC. MoneyViz ricostruisce automaticamente la timeline degli apporti/prelievi e genera i righi del Quadro RW con i giorni di detenzione pro-rata.

## Come si versa l'Imposta sulle Cripto-attività?

**Il versamento avviene tramite modello F24 con la regola del saldo + acconto, tipica dell'IRPEF.** Le scadenze ricalcano quelle delle imposte sui redditi:

1. **Saldo 2025 + primo acconto 2026 (40%)**: entro il **30 giugno 2026** (prorogabile al 30 luglio con maggiorazione 0,40%).
2. **Secondo acconto 2026 (60%)**: entro il **30 novembre 2026**.

Il codice tributo dedicato per l'IC è pubblicato dall'Agenzia delle Entrate nelle istruzioni al Modello Redditi PF dell'anno di dichiarazione. L'acconto si calcola sul presupposto che anche nel 2026 il portafoglio resti sopra soglia: se prevedi di chiudere l'exposure crypto, puoi ridurre o azzerare l'acconto applicando il metodo previsionale (con la responsabilità di eventuali sanzioni se la previsione risulta errata in eccesso rispetto al dovuto).

Quest'anno versi **saldo 2025 (2‰) + acconto 2026 (altri 2‰ spalmati)**. Sul cash flow 2026 l'impatto è concreto: circa **4‰ del controvalore** al 31/12/2025. Il differenziale lo recuperi nel 2027, perché il saldo 2026 sarà già in parte versato come acconto. È lo stesso meccanismo dell'IRPEF in dichiarazione piena: una volta entrata nel sistema acconto/saldo, la componente di "primo anno" si paga solo una volta.

## Perché il passaggio pesa anche se l'aliquota è la stessa?

**Cambia il tipo di impegno richiesto al contribuente.** L'imposta di bollo era passiva: l'exchange tratteneva, la voce in estratto conto passava inosservata. L'IC è attiva: richiede calcolo, compilazione del Quadro RW, delega F24 presso la banca o tramite servizi Agenzia Entrate.

Lo scarto è lo stesso che si osserva passando dalla ritenuta alla fonte alla dichiarazione autonoma. Dal punto di vista economico l'impatto è simile; dal punto di vista della percezione, il contribuente la «sente» per la prima volta. Dall'osservatorio **MoneyViz**, il volume di domande dei clienti nel 2026 si è moltiplicato: non è aumentata l'imposta, è diventata visibile — ed è visibile a chi ha spesso già un carico dichiarativo complesso fra RT, RW e acconti IRPEF.

  **Dare per scontato che l'exchange paghi comunque il bollo**: senza verifica OAM al 31/12/2025, rischi di ometter l'IC per l'anno intero.
  **Non spacchettare periodi misti**: se l'exchange è uscito dall'OAM in corso d'anno, servono due calcoli separati (bollo trattenuto + IC autoliquidata pro-rata).
  **Dimenticare il Quadro RW**: il monitoraggio fiscale è dovuto anche se l'IC è già versata, e l'omissione ha una sanzione autonoma (3-15% del valore non dichiarato).
  **Calcolare solo il saldo senza acconto**: genera sanzioni da tardivo/omesso versamento già alla prima scadenza utile (30 novembre).
  **Usare il prezzo medio di mercato generico** invece dei valori puntuali da aggregatori riconosciuti (CoinGecko, CoinMarketCap) convertiti in euro al cambio BCE del giorno.
  **Ignorare gli interessi di mora**: il ravvedimento operoso riduce le sanzioni se attivato prima dell'accertamento, non dopo.

## Cosa ci possiamo aspettare per il 2026 e oltre?

**Capaccioli è prudente ma ottimista sulla stabilità di questa specifica imposta.** Nel confronto video commenta: «su questo argomento penso che potremmo stare tranquilli già quest'anno, è già stato complicato a sufficienza». Le variabili ancora aperte riguardano più l'ecosistema degli operatori (licenze CASP definitive, rientri o cessazioni dal registro OAM, consolidamento delle competenze di vigilanza) che l'aliquota o la struttura dell'imposta.

Il punto politico sottolineato da entrambi è che la complessità effettiva nasce dall'uscita degli intermediari italiani, non dalla norma. Per il contribuente medio — e per il commercialista — distinguere tra exchange in Italia, exchange all'estero, wallet non custoditi, apporti e disinvestimenti è già oggi un percorso non banale. Moltiplicarlo ulteriormente, conclude Capaccioli nel video, richiederebbe «un'elevata capacità di complicare cose semplici».

È istituita l'imposta sul valore delle cripto-attività detenute da persone fisiche residenti nel territorio dello Stato [...]. L'imposta è dovuta nella misura del 2 per mille del valore delle cripto-attività.

## Domande Frequenti su imposta di bollo crypto e MiCA

No: al posto dell'imposta di bollo versi l'**Imposta sulle Cripto-attività (IC)** al 2‰ tramite F24. L'imposta di bollo è dovuta solo quando l'intermediario è iscritto all'OAM e può agire come sostituto. Se l'exchange non è più iscritto, l'obbligo di liquidazione torna a te: calcoli il 2‰ sul controvalore al 31/12 (pro-rata per apporti/prelievi), compili il Quadro RW e versi saldo + acconto secondo il calendario IRPEF.

L'aliquota è la stessa (2‰), ma cambiano base imponibile e meccanismo. L'imposta di bollo è un prelievo trattenuto dall'exchange italiano sul controvalore presso quello stesso provider. L'IC è dichiarativa: la calcoli tu, considera l'intero patrimonio cripto (anche su wallet non custoditi o exchange esteri) e può generare più righi RW in base agli apporti e prelievi dell'anno. In più, l'IC entra nel calendario saldo + acconto dell'IRPEF, quindi richiede due versamenti F24 ogni anno.

Perché nell'anno di transizione versi saldo 2025 (2‰) + primo acconto 2026 (40%) il 30 giugno, e secondo acconto 2026 (60%) il 30 novembre. In totale esci con circa il 4‰ del controvalore, invece del solo 2‰ che l'exchange tratteneva come imposta di bollo. La buona notizia è che il meccanismo si normalizza dall'anno successivo: nel 2027 il saldo 2026 è già in parte coperto dagli acconti versati nel 2026.

L'[elenco pubblico OAM](https://www.organismo-am.it/) dei VASP/CASP è consultabile online gratuitamente. Cerchi la ragione sociale dell'exchange: se è presente e non risulta cancellato durante il 2025, ha svolto il ruolo di sostituto d'imposta e ha trattenuto il bollo. Se è stato cancellato in corso d'anno, servono due calcoli separati (uno per la finestra con bollo trattenuto, uno per l'IC autoliquidata). Se non è mai stato iscritto, sei stato sempre in regime dichiarativo e versi IC sull'intero anno.

L'IC si applica sopra una soglia minima annua: se il controvalore al 31/12 è molto basso, l'imposta dovuta può risultare inferiore al minimo versabile e quindi non dovuta. Il **Quadro RW**, invece, va compilato a prescindere dall'importo quando ci sono attività estere da monitorare, con sanzioni autonome in caso di omissione (3-15% del valore non dichiarato). MoneyViz calcola l'IC in automatico e segnala se sei sotto soglia per l'imposta ma comunque obbligato al Quadro RW.

Sono accettati i prezzi degli aggregatori di mercato riconosciuti (CoinGecko, CoinMarketCap), convertiti in euro al cambio BCE/Banca d'Italia del giorno. Per i wallet on-chain vale il valore medio dei listing più liquidi sullo stesso asset. Un portafoglio attivo con 50-100 movimenti nell'anno può generare 30-40 righi RW: compilarli a mano senza errori è difficile. MoneyViz integra oltre 20 fonti prezzo con fallback automatico e timestamp per ciascun valore, così puoi documentare «elementi certi e precisi» in caso di accertamento.

Sì, finché non hai ricevuto un avviso di accertamento. Lo strumento è il **ravvedimento operoso** (art. 13 D.Lgs. 472/1997): paghi l'imposta dovuta, una sanzione ridotta (progressiva in base al ritardo) e gli interessi. La sanzione piena per mancata compilazione del Quadro RW è il 3-15% del valore non dichiarato; con ravvedimento ultrabiennale scende intorno a 1/6 della minima. MoneyViz ricostruisce gli anni pregressi dai file exchange e ti dice esattamente cosa dichiarare.

Secondo Stefano Capaccioli, intervistato da MoneyViz, sull'imposta sulle Cripto-attività e sull'imposta di bollo si può stare tranquilli: la materia è già stata complicata a sufficienza dalla Legge di Bilancio 2023 e dagli interventi successivi (aliquota 33% dal 2026 sui redditi, abolizione della franchigia). Le variabili aperte riguardano l'ecosistema degli operatori — licenze CASP definitive, consolidamento della vigilanza ESMA/Consob/Banca d'Italia — più che la norma tributaria. Il nostro consiglio è comunque di rileggere la sezione «Ultima revisione» di questa guida prima delle scadenze di giugno e novembre.

**Fonti normative**: Legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1 commi 126-147 (Legge di Bilancio 2023 — introduce l'Imposta sulle Cripto-attività e la disciplina dell'imposta di bollo sulle cripto); Regolamento (UE) 2023/1114 del 31 maggio 2023 (MiCA); D.Lgs. 5 settembre 2024, n. 129 (attuazione nazionale di MiCA, disciplina transitoria CASP); D.Lgs. 14 settembre 2021, n. 125 (istituzione del registro OAM per i VASP); art. 67 e 68 TUIR (redditi diversi e plusvalenze); art. 13 D.Lgs. 472/1997 (ravvedimento operoso).

**Fonti interpretative**: istruzioni Modello Redditi PF Agenzia delle Entrate per l'anno d'imposta di riferimento (Quadro RW, codice tributo IC); Circolare AdE n. 30/E del 27 ottobre 2023 (trattamento cripto-attività ai fini fiscali).

**Fonti ufficiali**: [Organismo Agenti e Mediatori — elenco VASP/CASP](https://www.organismo-am.it/); [EUR-Lex — Regolamento MiCA (UE) 2023/1114](https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32023R1114); [Agenzia delle Entrate — sezione Dichiarazioni](https://www.agenziaentrate.gov.it/).

**Supervisione**: contenuto elaborato dal team fiscale MoneyViz a partire dal confronto video con **Stefano Capaccioli**, Dottore Commercialista, e revisionato prima della pubblicazione. Il video integrale è disponibile su YouTube (18 minuti).

**Ultima revisione**: 19 aprile 2026 — riscritto nel formato canonico blog.moneyviz.it (KeyTakeaways, QuickAnswer, ComparisonTable, RiskList, LegalQuote, FAQ, Methodology). Verifica prima delle scadenze 30 giugno e 30 novembre 2026.

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